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Troppa saliva? Rimedi e fattori scatenanti

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Spesso capita nella vita che situazioni in teoria non direttamente correlate tra loro abbiano in realtà una origine comune, pure se non sempre se ne è coscienti e immediatamente consapevoli.

Anche nell’ umano si verificano problematiche di questo tipo. Pensate ad esempio all’eccessiva acidità di stomaco, disturbo che può derivare da una e laboriosa a causa di un pasto pesante o dal funzionamento non ottimale della valvola che separa lo dall’esofago. Ebbene, oltre al bruciore che risale verso l’alto, a volte alla nausea e ovviamente alla sgradevole sensazione di acidità, questa condizione può anche, inaspettatamente, comportare la comparsa di “ in bocca”, o più propriamente di ipersalivazione. Si tratta di un disturbo che non ha niente a che vedere con la classica acquolina in bocca che ci viene quando non mangiamo da qualche tempo e vediamo un piatto particolarmente prelibato. La salivazione eccessiva può, invece, essere un vero e proprio disturbo, che come tale va conosciuto e considerato, anche per prendere le opportune contromisure.

Come risolvere?

Quando a determinare l’ipersalivazione è la troppa acidità dello stomaco, risolverla è abbastanza semplice: se il problema è occasionale e correlato a “stravizi” alimentari la prima misura da prendere, in chiave presentiva, è quella di evitare pasti troppo abbondanti e laboriosi che obbligano lo stomaco a un surplus di durante il processo digestivo. Ovviamente, se il disturbo compare proprio dopo aver ceduto alle lusinghe della tavola, sono utili i medicinali di automedicazione che, in base al sintomo digestivo predominante, agiscono sulle cause e quindi sull’acidità e la .

Altri fattori scatenanti

Tuttavia, l’eccesso di saliva che gorgoglia in bocca, portando una sensazione di malessere, è legata anche ad altri fattori. Volete qualche esempio? A volte l’ipersalivazione è legata alla presenza di problemi ai e alle , o può essere determinata dalla presenza di una protesi dentaria non perfettamente confacente alla struttura della bocca, con conseguente alterazioni nella produzione di saliva.

L’automedicazione in aiuto

L’impiego di medicinali di automedicazione ad azione antisettica e antinfiammatoria per controllare i sintomi a carico del tessuto che circonda il dente è utilissimo, ovviamente insieme all’eventuale rimozione della causa scatenante su consiglio del dentista.

Allo stesso modo, non dimenticate che a volte anche un’infiammazione a carico della gola può dar luogo alla fastidiosa sensazione di avere un eccesso di saliva in bocca. E, allo stesso modo, se si tratta di un meccanismo indotto dall’infiammazione, per lenire i sintomi in attesa che il corpo si difenda si può puntare su medicinali di automedicazione.

Ovviamente, perché si possa agire con questi trattamenti è necessario che il disturbo sia di breve durata e magari, come nel caso della fatica digestiva, riconosca una causa scatenante ben precisa. Non bisogna infatti dimenticare che, specie negli anziani, anche problemi del detto parasimpatico, che innerva ile ghiandole dette salivari, preposte, appunto, alla produzione di saliva, può dare il via al problema. E’ solo un esempio per ricordare che, quando il medico lo ritiene, può diventare necessario un controllo più attento della situazione per prendere le necessarie contromisure.

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