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18 Giugno 2019

Siamo tutti atleti ma… Occhio ai piedi!

Siamo tutti atleti ma Occhio ai piedi
Sai cos’è il piede d’atleta? Certamente non è un modo per descrivere una particolare abilità fisica … ma si tratta di una espressione con cui si definisce una particolare micosi cutanea che si localizza proprio alle estremità. Il disturbo riguarda soprattutto gli sportivi visto che proprio in questa popolazione, con le docce e l’ che pervade la , è più facile che i “nemici” dell’ si stabiliscano sulla sua superficie. I segni dell’infezione, comune soprattutto in questa stagione, sono particolarmente chiari. Prima la pelle cambia di colore, assumendo una tinta arrossata. Poi comincia la fase della desquamazione, come se si “grattugiasse” l’ con un invisibile grattugia che la sfalda in sottilissimi strati.  I due segni tipici della micosi sono associati all’altro disturbo tipico del quadro: il prurito che compare già nelle fasi iniziali dell’infezione e si mantiene fino a quando la micosi non è debellata.
La cura passa attraverso le buone abitudini e i farmaci di automedicazione ad azione antimicotica, che possono essere applicati direttamente sull’area interessata dal processo: nelle forme più gravi, se il medico lo ritiene necessario, si può anche pensare ad un trattamento per bocca. Ma c’è una cosa da non dimenticare mai: i trattamenti vanno seguiti per il tempo necessario e non smessi appena i fastidi paiono scomparire. Si corre il rischio di veder ricomparire i fastidiosi miceti a distanza di tempo. Sul fronte delle abitudini da non dimenticare, invece, occorre prima di tutto curare l’ specie se ci si cambia e si fa la doccia in ambienti comuni, come gli spogliatoi del campo da calcetto o la piscina. Ad esempio, è meglio non scambiarsi asciugamani e accappatoi così come non è per nulla consigliato camminare a piedi nudi sui tavolati delle docce: ricordate sempre le ciabatte, per scongiurare i rischi. Nelle assi di legno o plastica che si trovano negli spogliatoi o sotto la doccia il fungo può sopravvivere anche a lungo, fino a “stabilirsi” sulla pelle.
Poi, soprattutto in questa stagione, occorre dedicare il giusto tempo all’asciugatura della pelle. Se l’epidermide rimane umida, come capita quando ci si asciuga in pochi secondi per tornare al lavoro o a casa,  lo sviluppo dei funghi che si sono “stabiliti” sull’epidermide può diventare molto più rapido perché proprio calore e umidità creano un ambiente ideale per lo sviluppo dei ceppi fungini più comuni. Asciugarsi quindi non vuol dire semplicemente “togliere” quello strato di liquido che permane dopo la doccia, ma anche “sfregare” con forza” nelle zone in cui spesso ci si dimentica di agire. Un esempio per tutti: gli spazi interdigitali delle dita dei piedi dove i funghi crescono più facilmente. E sempre per proteggere la pelle sottile dei piedi fate attenzione a non creare microtraumi in cui possono inserirsi più facilmente i funghi durante l’attività fisica. Quindi  occhio alle scarpe e alle calze. Per prevenire le infezioni conviene porre  una sottile garza di cotone tra un dito e l’altro del piede.

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