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6 Aprile 2016

Sport sì, ma con lo stretching!

stretching

La ginnastica di preparazione riduce il rischio di piccoli traumi

Prima regola: mai fare sforzi troppo intensi per il proprio organismo, evitando di mettere a repentaglio i , che possono andare incontro a crampi o piccole lesioni, e le , con il rischio di distrazioni o altre lesioni dei legamenti. Anche se i rimedi disponibili come farmaci di automedicazione possono aiutarvi a superare i piccoli traumi, attraverso medicinali che controllano il dolore e l’ e possono aiutare a ristabilire la salute muscolare, è meglio ridurre i rischi. Secondo consiglio: arrivate all’attività fisica che avete scelto avendo sciolto correttamente i muscoli. In questo può aiutarvi lo stretching, una forma di allenamento mirata che facilita la capacità di allungamento dei muscoli, ed è particolarmente utile per attivare l’apparato muscolare e renderlo maggiormente “robusto” e pronto a sopportare gli stress in caso di stress legato ad un’intensa attività fisica. Consiste nel raggiungere lentamente una determinata posizione, che va poi mantenuta per alcuni secondi, nella quale si deve sentire “tirare” il gruppo muscolare di cui si vuole migliorare l’estensibilità. Una volta raggiunto questo obiettivo occorre mantenerlo per brevi periodi. Gli esercizi sono indicati soprattutto per le gambe, le braccia e la schiena. Andrebbero portati avanti prima di un’attività fisica intensa per una ventina di minuti, dedicando spazio e tempo, dapprima ai muscoli delle gambe, poi a quelli delle braccia e delle spalle. Migliorare la capacità di estensione dei muscoli in primo luogo riduce il rischio di piccoli traumi dei : grazie allo stretching inoltre si mantiene in equilibrio l’attività dei muscoli che, normalmente, si trovano ad avere azione opposta tra loro, e quindi si riduce il pericolo di strappi e stiramenti.