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Tanta forfora nei capelli? Ecco perché

Tanta forfora nei capelli? Ecco perché
Tempo di lettura: 3 minuti

Piccole squame biancastre, che compaiono sul capo e scivolano poi sulle spalle, fermandosi sui vestiti. Chi soffre di forfora, nella migliore delle ipotesi, si trova a fare i conti con questo problema estetico. Ma in molti casi la presenza di forfora, che è il risultato della desquamazione della pelle del capo, porta a prurito, che può accompagnarsi in certi casi a infiammazione fino a generare un vero e proprio circolo vizioso: la necessità di grattarsi la testa peggiora l’infiammazione e può dar luogo a piccole ferite, aumentando ulteriormente il quadro infiammatorio. Anche per questo motivo, oltre alla consulenza del dermatologo per scoprire le cause della forfora, un aiuto può venire dai farmaci di automedicazione, che consentono di alleggerire l’intensità dei sintomi e quindi di affrontare al meglio il disturbo e l’infiammazione. 

Perché viene la forfora? Le cause

La forfora altro non è che pelle ormai morta che si distacca dalla testa. È più frequente nei maschi ma non risparmia le donne. Non si tratta di un problema contagioso, anche se erroneamente molti la temono: occorre ribadire che la forfora non si trasmette da una persona all’altra ma è semplicemente una reazione che si può accompagnare o meno ad una dermatite di tipo infiammatorio, con gravità variabile dello stato di infiammazione della pelle.

Le cause che possono stimolare la comparsa della forfora sono varie e non infrequentemente accade che si mescolino tra loro, rendendo più difficile l’individuazione di un unico obiettivo su cui agire in chiave terapeutica.

Micosi e infezioni fungine

La forfora può essere conseguenza di una micosi tanto che la forfora viene definita anche come una forma di pitiriasi, particolare patologia della cute a carico di funghi. A determinare la situazione è infatti un particolare micete chiamato Pityrosporum o anche, con un nome, che più richiama la fastidiosa comparsa delle scaglie di epidermide: Malassezia furfur. Questo fungo si alimenta con il sebo prodotto dalle ghiandole che si trovano sulla pelle e favorisce l’infiammazione cutanea con accelerazione del ricambio delle cellule superficiale della cute e conseguente la formazione di scaglie di cellule morte, ovvero di forfora.

Pelle troppo secca o eccessivamente grassa

Più in generale, comunque, la presenza di patologie come la psoriasi (che va ovviamente affrontata dallo specialista dermatologo) o caratteristiche particolari della pelle, che può essere troppo secca o eccessivamente grassa, favoriscono l’insorgenza della forfora. Se l’epidermide è particolarmente secca, infatti, più facilmente si può instaurare un’infiammazione cutanea. Quando la pelle è molto grassa, invece, si può manifestare una particolare forma di dermatite definita seborroica visto che è correlata a elevate quantità di sebo. In questo caso si crea quindi una sorta di combinazione tra la presenza eventuale della micosi e l’eccesso di sebo, che favorisce la comparsa di dermatite seborroica, di cui la forfora può essere una delle manifestazioni.

Stress e alimentazione

Sul fronte dello stile di vita, infine, occorre ricordare l’importanza che può assumere lo stress visto che la tensione emotiva può avere ripercussioni anche sulla formazione della forfora e, così come possono essere un fattore favorente sia un’alimentazione particolarmente ricca in grassi che il consumo elevato di alcolici

Quindi, si può eliminare la forfora? E come?

Prima di tutto bisogna tenere a mente che spesso la forfora è un problema che si mantiene nel tempo e quindi, occorre prepararsi ad affrontarlo. Come? 

Occorre tenere presente l’importanza che gli stili di vita – alimentazione o stress – possono avere nella gestione o nella prevenzione del quadro. Oltre a prestare attenzione all’alimentazione, con una buona idratazione e una dieta che preveda un consumo regolare di frutta e verdura e che soprattutto limiti i grassi di condimento, è importante una regolare attività fisica, che consente anche di fronteggiare al meglio lo stress.

Per il resto, conviene esporsi al sole perché le radiazioni ultraviolette possono aiutare a contrastare la comparsa delle scaglie cutanee, specie se la pelle è grassa. Infine, occorre puntare su trattamenti mirati che possano favorire il controllo del disturbo, chiedendo allo specialista quali approcci locali e generali possono essere più indicati nel singolo caso per una azione antisettica e antimicotica. Senza dimenticare, va detto, che i farmaci di automedicazione possono essere d’aiuto per una corretta igiene del cuoio capelluto e per controllare i sintomi che accompagnano questa condizione, primo tra tutti il prurito.

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