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Esageri con i piatti troppo grassi? Forse è colpa del DNA

Esageri con i piatti troppo grassi Forse è colpa del DNA

Una mutazione genetica spiegherebbe il desiderio di alimenti grassi e calorici.
Ci sono persone che proprio non possono fare a meno di trasgredire ai consigli della sana alimentazione. Amano i piatti che trasudano grasso, non rinunciano a dolci ipercalorici, non si negano mai le vivande più condite e le pastasciutte pantagrueliche. Magari anche a scapito di qualche problema di stomaco, come digestione lenta, acidità e bruciori. Ebbene, se fate parte di questa popolazione di golosi, sappiate che forse i problemi nascono anche dal vostro DNA. Secondo una ricerca condotta all’Università di Cambridge, apparsa su Nature Communications, a guidarci verso i piatti più grassi sarebbe una particolare mutazione genetica a carico di un piccolo tratto di DNA chiamato MC4R. Gli studiosi hanno valutato la reazione di un gruppo di persone sane di fronte a tre piatti di pollo al curry, da consumare senza alcun controllo, che differivano solamente per il contenuto in grassi. I partecipanti potevano testare tutte e tre le proposte e poi potevano scatenarsi con quello che piaceva di più. I soggetti che avevano un difetto del gene MC4R si sono letteralmente “abbuffati” della preparazione iperlipidica, a riprova che proprio il gene potrebbe influire sulle abitudini a tavola. Ovviamente, il consiglio è solo uno: che la genetica non diventi una giustificazione per un’alimentazione eccessiva e scorretta, in caso di problemi di stomaco porre un occhio di riguardo alla dieta e se ci sono disturbi lievi e transitori affidarsi ai farmaci di automedicazione.