Giornata Mondiale contro la malaria

Redazione Semplicemente Salute
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GM contro la malaria

In molte aree del mondo la malaria esiste. Per questo è fondamentale la prevenzione indicata dai medici se vi recate in zone a rischio, seguendo il protocollo per la profilassi farmacologica. Sono semplici, ma al contempo davvero importanti le informazioni di base se si parla di malaria. Il 25 aprile si celebra la Giornata Mondiale di sensibilizzazione per questa patologia causata dai plasmodi (ce ne sono di diversi tipi), parassiti che si trasmettono all’uomo, prima di essersi sviluppati completamente, attraverso una puntura della zanzara anofele. All’interno dell’organismo umano questi nemici della salute concludono il processo di crescita. Una volta terminato il proprio sviluppo il plasmodio comincia la sua attività, e si concentra soprattutto all’interno del fegato e dei globuli rossi.  È in questa fase che compaiono i sintomi tipici della malattia, più o meno dopo 7-10 giorni dall’infezione. Inizialmente i disturbi ricordano quelli di una brutta influenza con febbre alta, mal di testa, vomito, sudorazioni e tremori. Curiosamente i sintomi seguono il ritmo delle “riaccensioni” del plasmodio e si manifestano quindi a cadenze fisse, quando massima è la distribuzione del parassita, in genere il Plasmodium falciparum (il più temuto e comune). Nelle sue forme più gravi e rapide la malaria può anche risultare mortale perché distrugge un gran numero di globuli rossi, con conseguente fortissima anemia, oppure blocca l’afflusso di sangue al cervello o ad altri organi creando ischemie prolungate. La cura della malaria presuppone innanzitutto il riconoscimento rapido dell’infezione e i farmaci risultano tanto più efficaci quanto prima viene effettuata la diagnosi. La prevenzione è fondamentale. Informatevi prima di partire per zone a rischio e seguite le indicazioni del medico curante.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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