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Allergie: cosa sapere per affrontare al meglio la stagione primaverile

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Anche se in queste settimane viviamo per lo più dentro casa e poco all’aria aperta, non siamo del tutto al riparo dalle allergie stagionali, che possono essere causa di congestione nasale, prurito agli occhi e starnuti frequenti. Per chi soffre di allergia ai , infatti, il mese di maggio può essere difficile, anche se le uscite fuori casa sono diminuite. Indubbiamente le fioriture sono i nemici numero uno per chi soffre di allergia ma anche i cambiamenti climatici negli ultimi anni hanno giocato un ruolo strategico, causando un allungamento della stagione delle primaverili. Come se non bastasse, anche l’ può concorrere in un aggravamento delle allergie, perché favorisce l’irritazione dei tessuti dell’apparato respiratorio, rendendoli più soggetti a sviluppare questi disturbi. L’aria inquinata, infatti, è tra i fattori principali dello sviluppo dei cosiddetti “super pollini”, sostanze allergizzanti che si disperdono nell’ambiente e che sono responsabili di reazioni allergiche intense da parte dell’organismo di soggetti predisposti.

Secondo molti studiosi, infatti, l’elevato tasso di emissioni di anidride carbonica avrebbe l’effetto di aumentare da 3 a 5 volte la produzione di pollini da parte delle piante, facilitando quindi l’insorgenza dei sintomi legati alle allergie come la congiuntivite, il naso chiuso e gli starnuti. Inoltre, secondo lo scienziato Clifford Massett, della , i pollini vengono “caricati” dalla presenza degli inquinanti.

Tra i consigli più efficaci per evitare questi fastidiosi disturbi, vi è senz’altro quello di evitare l’esposizione al fumo di sigarette sia attivo che passivo, ma anche di fare attenzione alle gite fuori porta nel periodo di fioritura (meglio consultare il calendario pollinico se si hanno dubbi) e cercare di utilizzare il casco integrale se si viaggia in moto. Altrettanto importante è cercare di limitare l’uso di lenti a contatto, specie per chi soffre di congiuntivite, perché i granuli pollinici possono rimanere intrappolati tra la lente e l’occhio. Sul fronte dei rimedi, nelle forme più gravi è opportuno consultare uno per la corretta terapia farmacologica, ma non bisogna mai dimenticare il ruolo che possono avere i , soprattutto in caso di disturbi occasionali di breve durata o per trattamenti sintomatici. Nei casi in cui i sintomi siano legati alla rinite allergica è possibile fare affidamento sugli senza obbligo di prescrizione, sia a che sistemico. Questi vengono spesso associati a decongestionanti come quelli contenenti e nafazolina, di cui è importante fare un uso appropriato poiché in caso di abuso possono determinare effetti collaterali a carico della . Infine, possono essere efficaci anche i colliri decongestionanti nel caso in cui gli occhi dovessero arrossarsi durante la risposta allergica.

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