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Bambini: troppo tablet, poco sonno

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L’insonnia è uno dei problemi di salute più difficili da contrastare. Tante le tecniche, dalla classica conta delle pecore fino ai cambi di materasso, ma non sempre si ottengono i risultati voluti. L’importante, anche per non avere ripercussioni in termini di attenzione e irritabilità, è trovare il modo di prendere sonno in modo efficace e riposare il giusto numero di ore, almeno otto per notte. In questo senso, i farmaci di automedicazione possono essere di grande aiuto.

Ciò che conta, è fare in modo che la stanchezza sia anche fisica, per far sì che il corpo richieda il sonno di cui ha bisogno per rigenerarsi e che i muscoli trovino finalmente la pace di cui necessitano. Per questo è importante una regolare , meglio se non concentrata nelle ore che precedono il sonno, per evitare che il corpo, ancora “agitato” dallo sforzo, faccia fatica a riposare.

Questa abitudine andrebbe presa fin da piccoli, al fine di evitare che i si abituino troppo presto a rimanere per ore di fronte allo schermo del PC o del tablet: questa tendenza ha sicuramente effetti positivi, dato che aiuta i bambini a sviluppare interessi, ma può rivelarsi controproducente quando è il momento di andare a dormire. Una ricerca, pubblicata su e condotta dall’Università londinese Birbeck, ha preso in esame i comportamenti e le abitudini di oltre 700 bambini con meno di tre anni e ha confermato come i bimbi siano estremamente preparati a gestire da soli i dispositivi. Inoltre, la ricerca ha evidenziato che per ogni ora trascorsa davanti al dispositivo, corrisponderebbe in media la perdita di quasi un quarto d’ora di notturno. L’abitudine dei bambini a giocare saltuariamente con il tablet, però, non influirebbe sul rischio di risvegli notturni. Meglio dunque non esagerare con la tecnologia: il racconto di una favola può essere molto più utile del tempo passato a giocare con il dispositivo tecnologico, anche per rafforzare il rapporto tra genitori e figli, favorendo davvero una buona notte.

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