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Come smettere di russare la notte

Come smettere di russare la notte
Tempo di lettura: 3 minuti

Il russamento è democratico e non fa distinzioni di genere. Non sono solo gli uomini che respirano rumorosamente nel sonno: molte donne russano, soprattutto nel periodo dopo la menopausa.

Le donne, tuttavia, ne sono meno consapevoli anche perché capita che i partner abbiano un sonno “più pesante”, tanto da non accorgersi del russare della partner. A dirlo, certificando come anche il gentil sesso sia a rischio per il russamento (e per le possibile apnee notturne che ad esso si legano), è una ricerca condotta in Israele, pubblicata su Journal of Clinical Sleep Medicine. Lo studio ha preso in esame il sonno di quasi 2000 persone e ha analizzato le caratteristiche dei rumori notturni emessi dal campione durante il sonno avvalendosi dell’ausilio delle registrazioni fatte con uno speciale dispositivo. La ricerca ha evidenziato come le donne, parimenti agli uomini, dormono producendo un leggero brontolio nel respiro, che in molti casi è un vero e proprio russamento.

Ma perché si russa? È possibile farlo o farla smettere di russare? Approfondiamo il tema con qualche utile consiglio di benessere.

Perché si russa?

La roncopatia, così si chiama scientificamente quello che nei fumetti viene definito con il classico “ronf-ronf”, è legata all’insufficiente apporto di aria dal naso o dalla bocca durante la respirazione notturna. Il minore flusso d’aria provoca un restringimento delle vie aeree e la vibrazione delle pareti molli del palato causa il classico rumore emesso dai russatori.

Le cause temporanee del russamento

Le ragioni che generano il fenomeno del russamento possono essere molteplici, a volte temporanee o remissibili altre no. Si va, infatti, dall’”intasamento” delle vie aeree superiori a causa di un raffreddore, alla scorretta posizione assunta mentre si dorme, fino al consumo di alcolici e tranquillanti (in entrambi i casi, tali sostanze determinano il rilassamento della muscolatura e favoriscono il fenomeno) per citare alcune delle cause temporanee.

Le cause fisiologiche o strutturali

Altre ragioni si legano alle caratteristiche personali: sovrappeso o obesità (l’accumulo di adipe anche lungo le pareti del faringe, è un fattore che facilita il russare), fino a problemi strutturali all’apparato respiratorio (per esempio il setto deviato, i polipi o le tonsille ingrossate), che vanno certamente indagati dal medico, o a cause anatomiche predisponenti (palato molle, ipertrofia delle tonsille, conformazione della mandibola). 

Infine, la comparsa o il peggioramento della roncopatia  è legato al rilassamento dei tessuti dovuto all’avanzare dell’età.                                          

In cosa consiste l’apnea notturna

Il persistere delle condizioni che rendono difficoltosa la respirazione notturna può condurre, con il tempo, a un sempre maggiore restringimento delle vie aeree così che in alcuni momenti queste si chiudono e “si va in apnea”. Può generarsi cosi la cosiddetta Sindrome Ostruttiva Respiratoria del Sonno (OSAS) che provoca riduzione dell’ossigenazione del sangue durante la notte e può determinare una serie di complicanze come ipertensione arteriosa, aritmie cardiache, difficoltà di concentrazione, sonnolenza diurna.

Smettere di russare: posizione, alimentazione, nasali e altri utili

Detto che se il quadro è cronico e soprattutto se sono presenti frequenti apnee occorre sempre parlarne con il medico al fine di riconoscere le cause del fenomeno, nei casi di russamento lieve può essere utile adottare alcuni accorgimenti, come per esempio:

  • dormire con la testa sollevata
  • perdere peso
  • evitare di bere alcolici alla sera
  • Evitare di consumare cibi ricchi di grassi per non appesantire stomaco e intestino

Può inoltre essere di supporto l’impiego di nasali. Per quanto la posizione ideale del riposo sia quella supina, per chi russa sarebbe meglio evitarla visto che più facilmente da supini la lingua tende ad andare indietro e quindi ad ostruire le vie del respiro peggiorando il russamento.                                                                                                   

Per chi, invece, proprio non riesce a dormire se il partner russa, può essere utile il ricorso a sostanze blandamente sedative, come i farmaci a base di valeriana, e prendere alcuni accorgimenti per addormentarsi – ascoltare della musica o leggere un buon libro, ad esempio –  cercando di farlo prima del partner. In tal senso, oltre a mantenersi leggeri a cena per evitare difficoltà di addormentamento legate alla cattiva digestione, è importante cercare di addormentarsi sempre alla stessa ora, rispettando la propria “porta del sonno”. L’organismo è infatti abituato a lasciarsi andare al sonno sempre alla stessa ora e, come accade per gli “slot” degli aerei, se si perde questo appuntamento quello successivo può giungere anche dopo diverse ore e se il russamento del partner disturba prender sonno può diventare davvero difficile.