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Cosa fare quando la spalla si “congela”

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Talvolta capita di avvertire un alla spalla, specialmente quando facciamo movimenti ampi o solleviamo il braccio. Avvertendo dolore, tendiamo automaticamente a limitare i movimenti e il fastidio sembra così scomparire gradualmente. I sintomi che abbiamo appena descritto appartengono al quadro della capsulite adesiva, o della così detta “spalla congelata”. Nel caso in cui questo problema diventi ricorrente, è bene rivolgersi al proprio medico ma, quando i dolori sono occasionali, possono certamente correre in nostro aiuto i di , che sono in grado di limitare l’infiammazione, specialmente durante la notte quando il dolore si aggiunge allo causato da un insufficiente e irregolare.

Qual è l’origine della spalla congelata? I motivi non sono del tutto chiari: si sa per esempio che questa condizione interessa soprattutto le donne, che può essere la conseguenza di un trauma sottovalutato o di una problematica legata al metabolismo. Anche se può sembrare strano, infatti, la capsulite adesiva colpisce maggiormente chi soffre di o chi ha disfunzioni tiroidee. Anche la può associarsi più facilmente al quadro, così come l’abuso di farmaci. La diagnosi del disturbo non è particolarmente complessa e una semplice visita medica può consentire di riconoscere la capsulite adesiva, dal momento che il primo campanello di allarme in questa patologia è costituito dall’impossibilità del soggetto di compiere anche i movimenti più semplici.

Per quanto riguarda la cura, il medico potrà prescrivere una terapia mirata caso per caso, ricorrendo per esempio ad infiltrazioni locali o a terapie da assumere per via orale o generale. Infine, non è da dimenticare l’importanza di un adeguato esercizio fisico: in caso di capsulite, infatti, la fisioterapia può aiutare a ridare alla spalla la capacità di allungamento inibita dall’infiammazione.