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Dal freddo nascono bruciori di stomaco e diarrea

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Cosa non fare a tavola se si ha freddo

Quando fa freddo, si sa, il primo obiettivo è “scaldarsi”. Solo che a volte si fanno errori, come ad esempio quello di puntare su un’alimentazione particolarmente ricca di calorie con a profusione, pensando che sia sempre necessario contro il freddo fornire un maggior quantitativo di energia al corpo. Oppure, in altri casi, si punta a “scaldarsi” assumendo alcolici che, oltre a fornire calorie, hanno solo un effetto temporaneo sulla temperatura percepita ed anzi possono risultare controproducenti. Infatti l’alcol tende a stimolare la vasodilatazione periferica con conseguente dispersione di calore, generando, dopo un primo momento, un “ritorno del freddo”. Se si aggiunge questo fattore alla digestione lenta, che può essere tale quando si mangia troppo o troppo “pesante”, si rischia di portare ancora meno sangue allo stomaco, che nel periodo digestivo ne richiede di più, aumentando la sensazione di freddo. Più in generale, quando fa freddo, oltre agli errori che, anche a tavola, non ci permettono di combatterlo al meglio, maggiori sono i rischi per il buon funzionamento del sistema gastro-intestinale e sul processo digestivo.

Cosa comporta l’arrivo del freddo per l’apparato gastrointestinale?

Non solo il classico “mal di pancia” che compare quando passiamo di colpo da un ambiente chiuso e riscaldato alla classica passeggiata all’aperto, magari senza avere adeguatamente protetto l’addome. Tra gli effetti del freddo, infatti, ci può essere un rallentamento della digestione – specie se si cade nell’errore di mangiare cibi eccessivamente calorici e che richiedono tempi lunghi per essere “trattati” all’interno dello stomaco. Oltre a rallentare il normale processo digestivo, specie nelle persone che soffrono di bruciore e acidità di stomaco, il freddo può essere un fattore “scatenante” dei fastidi, specie in caso di forti sbalzi termici. Ovviamente i rischi per l’apparato gastrointestinale aumentano se circolano che possono attaccare le vie digerenti, provocando una serie di fastidiosi sintomi come e diarrea.

Disturbi a cui fare attenzione

Come bisogna comportarsi per frenare acidità e bruciore di stomaco, e magari fronteggiare l’ intestinale? Prima di tutto bisogna capire bene a quali disturbi fare attenzione e come affrontarli al meglio. L’acidità prodotta naturalmente dalle ghiandole dello stomaco viene tamponata normalmente dagli alimenti e dallo strato di muco che protegge la parete del viscere. Purtroppo però non sempre questo meccanismo risulta efficace, soprattutto in presenza di una alimentazione poco regolata, anche per un eccessivo consumo di alcolici, o nelle fasi di intenso stress, visto che la tensione emotiva si ripercuote direttamente sul gastrico, o quando si esagera a tavola. L’acidità spesso ci combina con il bruciore e con una sensazione di cattiva digestione. In alcune persone può essere presente anche nausea. In caso di virus intestinale, diarrea, vomito, dolori addominali la fanno da padrone spesso accompagnati anche da mal di testa e, a volte, un leggero rialzo della temperatura.

Come ridurre e gestire i disturbi?

Oltre ad una modifica delle abitudini a tavola e degli , per contrastare i fastidi, possono essere utili i farmaci per automedicazione. Sono disponibili diversi medicinali contenenti sostanze che hanno la capacità di “tamponare” l’eccessiva acidità dello stomaco, consentendo un rapido ritorno al benessere, oppure di ridurre la produzione di acido e quindi la conseguente iperacidità da parte della parete del viscere.

Questi medicinali possono essere assunti in modo estremamente semplice sotto forma di sciroppi, compresse o soluzioni granulari da mescolare in acqua, o anche da assumere senza bisogno di acqua. Attenzione però va prestata soprattutto alle buone abitudini. Una sana alimentazione, che preveda una particolare attenzione, non solo alla quantità, ma anche alla qualità degli alimenti che si ingeriscono, oltre che al ritmo dei pasti, rappresenta la prima contromisura per chi soffre di acidità e bruciori di stomaco. L’obiettivo è limitare gli alimenti particolarmente grassi e difficili da digerire, che impegnano per diverse ore il processo digestivo, oltre agli alimenti potenzialmente “irritanti” come ad esempio gli agrumi, il cioccolato e il pomodoro. Fondamentale è anche abituarsi a numerosi “appuntamenti” con i cibi, sotto forma di pasti piccoli e frequenti: in questo modo si riducono i prolungati periodi di digiuno che possono portare alla secrezione di elevate quantità di acido che non viene tamponato dagli alimenti. Infine occorre abolire il vizio del ed evitare gli alcolici, oltre al consumo di bevande gassate!

Ovviamente bisogna poi fare attenzione agli sbalzi di temperatura e a coprirsi in maniera adeguata rispetto alla rigidità delle temperature. Lo stesso vale per prevenire l’insorgenza dei sintomi di una gastroenterite virale che può essere debellata con qualche giorno di riposo, una alimentazione leggera e ricca di liquidi per contrastare la disidratazione derivante da vomito e diarrea e l’ausilio di per alleviare i sintomi: antiemetici contro nausea e vomito, antidiarroici per limitare le scariche, e microrganismi antidiarroici per ripristinare, in tempi rapidi, la normale intestinale.