I disturbi gastrointestinali sono tra i problemi di salute più diffusi. A volte interessano soprattutto la parte alta dell’addome, concentrandosi sullo stomaco e risalendo verso l’esofago, come accade per l’acidità e la nausea. In certi casi, invece, riguardano la parte più bassa, vale a dire l’intestino con pancia gonfia, stitichezza e diarrea.
A fare da contorno, possono esserci sensazioni di malessere diffuso legate, ad esempio, al meteorismo o al mal di pancia. Sempre secondo i sondaggi, come quello di Human Highway di qualche tempo fa, anche e soprattutto i giovani possono essere interessati da questi fastidi temporanei. Stress, alimentazione errata e stili di vita non salutari ne favoriscono l’insorgenza. Ma come ci si deve comportare?
I disturbi gastrointestinali: quali sono
I disturbi gastrointestinali possono manifestarsi in diverse forme, coinvolgendo sia lo stomaco che l’intestino. Ecco i principali:
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Disturbi della parte alta dell’apparato digerente:
- Reflusso gastroesofageo: caratterizzato da bruciore di stomaco, acidità e risalita di succhi gastrici nell’esofago.
- Dispepsia (digestione difficile): provoca senso di pesantezza, gonfiore, eruttazioni frequenti e talvolta nausea.
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Disturbi intestinali:
- Sindrome dell’intestino irritabile (IBS): si manifesta con gonfiore, crampi addominali e alternanza tra stitichezza e diarrea.
- Stitichezza cronica: difficoltà nell’evacuazione, spesso legata a una dieta povera di fibre o a una scarsa idratazione.
- Diarrea frequente: può essere causata da infezioni, intolleranze alimentari o alterazioni della flora intestinale.
- Meteorismo: eccessiva produzione di gas intestinali che porta a gonfiore e dolore addominale.
- Disturbi legati a condizioni specifiche:
Identificare la causa di questi disturbi è fondamentale per affrontarli in modo efficace. Un’alimentazione equilibrata, uno stile di vita sano e il supporto di un medico o di un nutrizionista possono aiutare a ridurre il disagio e migliorare la qualità della vita.
Le cause dei più comuni dei disturbi gastrointestinali
Le nostre abitudini possono influenzare il benessere del nostro apparato digerente, con ripercussioni che vanno anche oltre i sintomi all’apparato gastrointestinale, influendo anche sulla psiche. Vediamo le principali cause.
1. Stress e ansia: il legame tra mente e intestino
- Lo stress e l’ansia alterano la connessione tra cervello e intestino, influenzando la digestione e il transito intestinale.
- Un benessere emotivo stabile favorisce una buona funzionalità digestiva, mentre tensioni e preoccupazioni possono portare a sintomi come gonfiore, crampi addominali e irregolarità intestinale.
2. Alterazioni del microbiota e infezioni virali
- Alcune infezioni virali possono modificare la flora intestinale, con effetti che si protraggono anche dopo la guarigione.
- Uno squilibrio persistente del microbiota può favorire la SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth), una condizione caratterizzata da un’eccessiva crescita di batteri nell’intestino tenue, con sintomi come:
- gonfiore addominale,
- tensione e dolore addominale,
- irregolarità nelle funzioni intestinali,
- senso di malessere e aumento della percezione negativa del proprio corpo.
3. Abitudini alimentari scorrette
- Lo smartworking ha portato a una maggiore irregolarità nei pasti e a un consumo eccessivo di snack poco equilibrati.
- Nei giovani, stati di ansia e solitudine possono influenzare negativamente il rapporto con il cibo, causando variazioni di peso che si riflettono sulle funzioni digestive.
4. Sedentarietà e ridotta attività fisica
- L’attività fisica regolare aiuta a mantenere regolari i ritmi digestivi e favorisce la motilità intestinale.
- Uno stile di vita troppo sedentario può rallentare la digestione e favorire sintomi come gonfiore, stitichezza e pesantezza addominale.
Il benessere gastrointestinale dipende da una combinazione di fattori fisici, emotivi e comportamentali. Prestare attenzione alla gestione dello stress, mantenere un’alimentazione equilibrata e praticare regolarmente attività fisica sono strategie fondamentali per prevenire disturbi come gonfiore, dolore addominale e difficoltà digestive.
Rimedi e farmaci contro mal di pancia, diarrea e vomito
Partiamo da consigli generali. Vista la molteplicità di possibili cause che entrano in gioco, l’attenzione a tavola è d’obbligo. Specie se si tende ad eccedere. Ricordate di contenere le porzioni, evitare di fare il bis, preferire cibi vegetali, ridurre il consumo di carni, soprattutto cucinate con molto condimento, limitare cibi speziati e molto piccanti e fare attività fisica; anche solo una camminata dopo il pasto può rappresentare un alleato nel favorire i processi digestivi. Mai dimenticare l’importanza di un’adeguata idratazione e il “peso” che possono avere per i processi digestivi alcolici e fumo.
Per il resto, ricordate che in caso di disturbi legati a una cattiva digestione – dal gonfiore fino all’acidità di stomaco e alla nausea – la scelta dei farmaci da banco è guidata dai sintomi. Se si soffre di disturbi come bruciore, acidità, dolore alla bocca dello stomaco, sensazione di pienezza, nausea e vomito, diarrea e stitichezza per la parte intestinale, esiste una serie di farmaci di automedicazione che intervengono sui sintomi, come gli antiacidi, gli antigas (i cosiddetti adsorbenti intestinali) contro il gonfiore e i procinetici che aiutano lo svuotamento gastrico. È sempre bene, tuttavia, monitorare la situazione: se il dolore persiste, se il vomito non si arresta e in caso di perdita di sangue, sia per bocca che per via rettale, è indicato contattare il proprio medico.
In caso di diarrea, esistono diversi approcci terapeutici si va dall’impiego di preparati che contribuiscono a ristabilire un microbiota fisiologico (quelli che vengono definiti comunemente fermenti lattici) sino a farmaci che agiscono sulla motilità dell’intestino.
Leggi anche: Diarrea? Ecco cosa mangiare: l’elenco dei cibi astringenti
Come migliorare la propria salute intestinale
In termini generali, per mantenere in salute l’intestino, puntiamo sulle buone abitudini, anche per prevenire (ed aiutare a superare) il mal di pancia. In questo senso, l’alimentazione mediterranea e la ricchezza in fibre consentono di mantenere in buona salute l’intestino, specie se associate a una valida attività fisica che stimola la peristalsi intestinale. Per questo è utile consumare regolarmente frutta, verdura e alimenti integrali. Tra i frutti, particolarmente indicate sono le mele (da mangiare con la buccia, ricca di fibre) e, tra le verdure per ricchezza di fibre, le carote, le bietole, i porri e la cicoria.
Per chi ha problemi di stitichezza e ha comunque la tendenza a formare feci dure, conviene puntare sulle fibre, insolubili in acqua: nell’intestino, per la loro struttura chimica, si riempiono infatti di acqua e quindi aumentano il volume e la consistenza delle feci. Di queste fibre sono ricchi i cereali integrali e alcuni frutti secchi come le noci. È fondamentale sempre bere molta acqua, per consentire alle feci di formarsi visto che le feci sono fatte per due terzi da acqua.
In termini di abitudini, infine, conviene cercare di evacuare sempre alla stessa ora, senza “trattenere” l’emissione delle feci (processo che viene interamente gestito dal cervello) troppo a lungo. L’ideale sono le ore della prima mattina, quando la peristalsi notturna, che fa seguito alla digestione della cena, ha concluso la spinta delle feci.
Se poi qualcosa non va per il meglio, possono essere utili alcuni rimedi naturali: per fare un esempio il “canarino digestivo” con molto succo di limone, che ha azione astringente, può aiutare in caso di mal di pancia temporanei, specie se associati ad un rialzo della febbre e a diarrea. Altrimenti, come detto, un valido aiuto per gestire i disturbi a carico di stomaco e intestino può venire dai farmaci di automedicazione, scelti caso per caso a seconda del sintomo predominante.
Domande e risposte sui disturbi gastrointestinali
1. Quali sono i disturbi gastrointestinali più comuni?
I disturbi gastrointestinali più diffusi includono reflusso gastroesofageo, dispepsia, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), stitichezza cronica, diarrea frequente e meteorismo. Possono essere causati da stress, alimentazione scorretta, alterazioni del microbiota intestinale o infezioni virali.
2. Come migliorare la salute dell’intestino?
Per mantenere in salute l’intestino, è fondamentale seguire una dieta equilibrata ricca di fibre, bere molta acqua e praticare attività fisica regolare. La dieta mediterranea, con frutta, verdura e cereali integrali, aiuta la funzionalità intestinale. Inoltre, è utile stabilire routine regolari per l’evacuazione e ridurre lo stress, che influisce negativamente sulla digestione.
3. Quali rimedi naturali e farmaci sono utili per i disturbi gastrointestinali?
Tra i rimedi naturali, il “canarino digestivo” con succo di limone può aiutare in caso di mal di pancia e diarrea. Per sintomi persistenti, esistono farmaci da banco come antiacidi per il reflusso, procinetici per la digestione lenta e fermenti lattici per riequilibrare la flora intestinale. Se i disturbi continuano o peggiorano, è consigliabile consultare un medico.
FONTI: https://www.sigeitalia.it/

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