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Ferite in bocca, facciamo chiarezza

Ferite in bocca, facciamo chiarezza
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“Mordersi la lingua”, si sa, viene raccomandato spesso a chi certo non le manda a dire, quasi a sottolineare come il dolore indotto dal morso possa in qualche modo frenare la parola. E si sa anche che, spesso, chi ha la ”lingua lunga”, prima o poi, riprende il suo discorso. Ma, fuor di metafora, non c’è dubbio che a volte proprio nel cavo orale, cioè in bocca, nascono piccole lesioni che, infiammandosi, creano dolore e fastidio, per esempio quando si mangia e si beve. 

Cause delle ferite orali

Basta davvero poco per scatenarle: un movimento scomposto della mandibola, un cibo eccessivamente che viene portato tra i denti, il fastidioso fenomeno del “morso” interno alla gengiva e così, facilmente, sul palato, alla base della lingua o nella parte interna delle guance si creano ferite più o meno grandi, simili, ma soltanto simili, a quelle che si formano quando inciampiamo e cadiamo producendo lesioni all’epidermide. 

Per non parlare delle , le piccole ulcere orali, di cui tutti abbiamo esperienza per il bruciore che ci creano, ad esempio, quando  mangiamo cibi acidi e piccanti. Ma i piccoli disturbi del cavo orale comprendono anche le , ovvero le infiammazioni a carico delle e più in generale del tessuto che circonda il dente. 

Rimedi e prevenzione

Va detto che questi fastidi possono essere affrontati con i farmaci di ad azione antisettica e antinfiammatoria. In taluni casi poi, hanno significato anche i rimedi naturali, come ad esempio la o altre erbe. Occorre anche sottolineare che una corretta orale, con visite regolari dal dentista, è fondamentale per mantenere in salute la bocca. 

Perché una ferita in bocca si rimargina più in fretta?

Rimane però una certezza: in genere le lesioni all’interno della bocca tendono a guarire prima delle altre, e oggi la scienza spiega anche perché.

Esiste un fattore che differenzia le piccole lesioni, con tagli o abrasioni, della mucosa della bocca e delle guance rispetto all’epidermide: il tempo di guarigione.

Nel cavo orale, in genere, eventuali lesioni tendono a guarire più rapidamente rispetto alla pelle e senza lasciare le classiche croste e le cicatrici biancastre o arrossate.

Secondo una ricerca, recentemente pubblicata su Science Translational Medicine, a far guarire più rapidamente eventuali lesioni all’interno della bocca provvederebbe una serie di “infermiere”, dai nomi estremamente complessi, come ad esempio Sox2, che hanno un’attività precisa e specializzata: sono delle perfette “riparatrici” dei danni a carico mucosa. Queste “unità specializzate” di proteine si trovano nella bocca e non in altre zone dell’ come la pelle. Grazie all’azione di queste sostanze si ottiene una doppia azione: da un lato si favorisce la lotta all’infiammazione che fa sempre seguito ad una lesione, dall’altro si mettono in moto meccanismi complessi che aiutano le cellule a “spostarsi” fino a saldare completamente la lesione stessa. All’interno della bocca il processo rigenerativo è quindi diverso e più efficace rispetto a quanto avviene sulla pelle. Ecco perché si guarisce prima. Attenzione però: se compaiono lesioni più serie, o altre problematiche, bisogna correre ai ripari perché ci sono casi in cui  non si può contare sulla capacità di autorigenerazione della mucosa perché, al contrario, può accadere che le ferite non si rimarginino. Se quindi il disturbo non si risolve in breve tempo e necessario il parere dell’esperto.

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