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Se il mal di testa nasce dalla troppa bici!

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Se il mal di testa nasce dalla troppa bici
La troppa bicicletta può scatenare feroci , e anche dare il via a vere e proprie crisi di . Sembra impossibile eppure è così: se è vero che l’attività fisica aiuta a contenere gli attacchi di , è altrettanto vero che gli eccessi possono risultare davvero nocivi.
A lanciare questa ipotesi, qualche tempo fa, è stato Alan Rapoport, della Columbia University di New York. Secondo il ricercatore, la posizione obbligata mantenuta per diverse ore lo sforzo muscolare prolungato, l’abbagliamento della luce del sole che può stancare la vista, e la riduzione della glicemia nel sangue (obbligatoria quando si fa uno sforzo se non si provvede a compensare costantemente), può dare il là alle crisi. E non solo nei ciclisti della domenica. Il mal di testa
Le indagini compiute su numerosi amanti americani delle due ruote evidenziano che il rischio è sicuramente minore in chi è allenato allo , ma nemmeno gli atleti sono del tutto immuni ai fattori di scatenamento del mal di testa. Lo stesso Rapoport fa un esempio: nel corso delle Olimpiadi di Città del Messico, molti atleti furono colpiti da una vera e propria epidemia di cefalea, perché erano stati portati troppo repentinamente a gareggiare a oltre 2.000 metri. In questo caso, oltre allo sforzo prolungato, l’altitudine è stato un fattore determinante.
Ad ogni modo, fate attenzione agli sforzi intensi e prolungati e non dimenticate che il mal di testa  occasionale si può risolvere con i farmaci di automedicazione, meglio se assunti alle prime avvisaglie di dolore.