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Non solo Coronavirus, ecco gli altri virus in circolo

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Li hanno chiamati i “cugini” dell’influenza: nel periodo precedente all’attuale pandemia sanitaria, avrebbero preso il sopravvento vari , trasmettendosi da un individuo a un altro, con la complicità del freddo e gli incontri ravvicinati in ambienti chiusi.

Quest’anno, la situazione si presenta del tutto diversa ma non bisogna dimenticare che, pur con le precauzioni contingenti che sono state adottate, tra cui il distanziamento e l’utilizzo di mascherine, gli altri virus non sono per nulla scomparsi e continuano a provocare tosse, mal di gola e simili altri disturbi. Non si deve infatti dimenticare la presenza di virus stagionali, che sono spesso responsabili delle sindromi parainfluenzali. Il clima rigido ne facilita la circolazione e, pur non essendo quasi mai la causa diretta di raucedine, starnuti e infezioni respiratorie, può comunque indebolire le difese immunitarie dell’essere umano, colpendo principalmente la e i , facilitando così l’ingresso di virus e . Il problema maggiore legato al repentino calo di temperatura è che obbliga al “sovraffollamento” degli ambienti chiusi, dove è molto più facile che eventuali germi e virus si trasmettano tra individui. Il contagio è estremamente frequente e veloce, perché è sufficiente un colpo di tosse o uno starnuto per riversare nell’aria le microscopiche particelle. Attualmente sono in circolazione soprattutto i rinovirus, responsabili del raffreddore, e gli adenovirus, che possono invece causare tonsilliti e mal di gola.

Non sono da dimenticare anche i batteri, diretti responsabili di infezioni delle alte , otiti e anche bronchiti. Considerato il periodo in cui ci troviamo, l’isolamento fiduciario e il riposo sono gli strumenti migliori per affrontare la situazione ma, una volta accertato che non si tratti di manifestazioni da Covid-19, la prima cosa da fare è prendersi qualche giorno di riposo, per ridurre gli stress . Inoltre non bisogna esagerare con gli alimenti pesanti che rendono più difficile il processo digestivo, bisogna invece consumare molta frutta e verdura ricca di vitamina C e soprattutto assumere molti liquidi.

Per affrontare i sintomi febbrili, sono sicuramente indicati i comuni antipiretici come l’ibuprofene o il paracetamolo. Da evitare invece gli antibiotici, che devono essere prescritti dal medico curante nel caso in cui si sospetti un’infezione batterica.  Resta fondamentale tenere presente che, soprattutto in questo delicato periodo, è consigliabile consultare il medico e il farmacista, così da utilizzare i farmaci di automedicazione in modo responsabile.

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