Oggi è il Blue Monday. Per chi non lo sapesse, il terzo lunedì di gennaio è considerato il giorno più triste dell’anno. Anche se non ci sono basi scientifiche per affermarlo questa giornata offre lo spunto per riflettere su quanto le giornate “corte” dell’inizio dell’inverno possano influire sulla nostra psiche. La scienza dice che i mutamenti dell’umore in risposta alle condizioni esterne sono più frequenti proprio con la riduzione della luce naturale. Il motivo? La luce, attraverso il nervo ottico, riequilibra melatonina e serotonina regolarizzando i ritmi circadiani sonno-veglia. Questo meccanismo biologico ha effetti positivi sull’umore. Inoltre, un ruolo importante in tal senso è giocato dal fatto che le temperature più fredde e la minore luce non ci permettono di stare all’aperto come nei mesi più caldi aumentando l’isolamento sociale soprattutto per le persone anziane o senza una rete parentale/amicale vicina contribuendo a sentimenti di autosvalutazione e allo sviluppo di forme di depressione. Valide alternative alla solitudine e alla tristezza? La lettura, le attività fisiche, a meditazione, solo per fare qualche esempio. E poi, anche se non si vuole o può uscire di casa, farsi aiutare dalla tecnologia. Una chiacchierata anche attraverso una video-chiamata a chi vogliamo bene ed è lontano può aiutare a migliorare l’umore. La salute psicofisica ci ringrazierà. E non solo nel “Blue Monday”!

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