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Allergia al pesce: sintomi e cause

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Esiste davvero l’allergia al pesce? La risposta è sì, ma bisogna fare attenzione per capire le cause che scatenano una risposta impropria dell’organismo, che si manifesta di solito con eruzioni cutanee o dolori intestinali in genere dopo aver mangiato del buon pesce. Se genericamente si parla di allergia, in realtà sono diverse le reazioni che possono verificarsi dopo aver mangiato pesce.

Un elemento fondamentale da tenere sotto controllo è la modalità di conservazione del pesce, in particolare in questa stagione: se non sono state adottate le corrette procedure di refrigerazione e conservazione subito dopo la pesca si può andare incontro a un aumento esponenziale della carica batterica presente nel pesce, che può portare a sintomi come , dolori di , e, a volte, la comparsa di piccole macchie rosse sull’, come manifestazione del rilascio di istamina da parte dell’organismo. Di una vera e propria allergia si può invece parlare quando emergono sintomi chiari e inconfutabili di una in corso, che si presenta di solito in persone predisposte. Può accadere, infatti, che mangiando del pesce fresco si abbia una liberazione massiccia di istamina e che questo fenomeno possa condurre, nei casi peggiori, a uno shock anafilattico. Questo si può verificare anche in assenza di IgE (Immunoglobuline E) specifiche, che sono dei veri e propri “indicatori” di una determinata forma allergica, perché la reazione viene avviata direttamente dalla grande quantità di istamina in circolo.

La reazione, specie nelle sue forme più gravi, può essere certamente pericolosa: la liberazione massiccia di istamina causa infatti un drammatico calo della come conseguenza di una forte vasodilatazione.