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Sul banco del farmacista: che differenza c’è tra un farmaco e un cosmetico?

Sul banco del farmacista: che differenza c’è tra un farmaco e uno cosmetico?

“Dottore, mi scusi, può dirmi come…? Numerose volte ci siamo trovati a chiedere al nostro farmacista di fiducia consiglio sul modo migliore di affrontare un piccolo disturbo e dal professionista che sta dietro il banco abbiamo ricevuto le indicazioni più appropriate all’impiego di un determinato medicinale e, sovente anche consigli utili per la nostra salute. Ma al banco del farmacista si trovano diversi prodotti per la cura e il benessere. Anche in questo caso, il farmacista, può essere di grande aiuto nell’indirizzarci verso ciò che più è adatto alle nostre esigenze.

Più in generale, il farmacista può aiutarci ad orientarci sulla varietà di offerta di prodotti per il benessere. E allora, proviamo a fare un po’ di chiarezza in questo senso, sapendo che per le risposte specifiche ad ogni nostra domanda dovremmo avere come punto di riferimento il nostro farmacista di fiducia.

Un farmaco ha alla base una o più sostanze, i principi attivi, che hanno una efficacia terapeutica e per questo consentono di curare le malattie. Il suo scopo principale è di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche attraverso un’azione farmacologica. I farmaci possono essere con prescrizione ( e quindi è necessaria la ricetta del medico) e senza obbligo di prescrizione. I farmaci senza ricetta detti anche farmaci da banco o di automedicazione sono quelli indicati per il trattamento di disturbi lievi e transitori che, di solito, si conoscono per esperienza (un raffreddore, un mal di pancia) e sono riconoscibili tramite un bollino rosso che sorride presente sulla confezione che li differenzia dai farmaci con prescrizione ma anche da tutti quei prodotti che farmaci non sono.

Tra questi, presenti  al banco del farmacista, ci sono numerosi prodotti cosmetici. A differenza dei farmaci  che hanno diverse modalità di somministrazione e possono essere assunti per via sistemica, ad esempio per bocca, un prodotto  classificato come cosmetico può essere applicato esclusivamente sulle superfici esterne del corpo, sui denti o sulle mucose della bocca e degli organi genitali esterni. Inoltre, non ha finalità di cura, pur se aiuta il benessere e a mantenere in buono stato le aree in cui viene applicato. Il suo scopo è fondamentalmente triplice: pulire, profumare, proteggere. Poi ci aiuta a sentirci meglio con noi stessi, e con il nostro nell’aspetto, con un impatto importante quindi, anche sul nostro benessere psicologico. Insomma: il cosmetico non è un farmaco ma può essere di grande utilità.