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Verruche alle mani: come trattarle e rimuoverle 

Verruche alle mani: come trattarle e rimuoverle

Compaiono, a volte più lentamente, in altri casi più veloci. Sono piccole escrescenze che si manifestano sull’epidermide, e che provocano un piccolo ispessimento della stessa, spesso sulle mani ma potenzialmente anche in altre zone della pelle, dal viso fino alla pianta del piede o intorno alle unghie. In qualche caso il colore tende al giallognolo, in altri casi piuttosto verso il grigio. Certo è che si notano. E che occorre riconoscerle per trattarle, se necessario, al meglio. Stiamo parlando delle verruche, che possono assumere caratteristiche diverse. Ma hanno una medesima origine: le verruche volgari o comuni sono l’espressione di una infezione determinata dal virus del Papilloma umano o Hpv. 

Come si riconoscono le verruche comuni alle mani

Tralasciando quelle che possono manifestarsi nelle aree genitali, le verruche si presentano comunemente in due forme principali: quelle comuni o, come spesso accade negli adolescenti, quelle giovanili (piane).

Le verruche comuni (volgari), sovente definite come porri, rappresentano il fenomeno più diffuso di verruca: interessano soprattutto i bambini tra i 10 e i 15 anni ma possono manifestarsi anche in età adulta. Possono essere più o meno grandi, sono di forma rotondeggiante e, come detto, compaiono più frequentemente sulle mani, sul dorso o tra le dita e intorno alle unghie. In genere hanno una forma rotonda e se vengono compresse si avverte dolore. 

Come nascono e si trasmettono le verruche

Sul fronte delle cause, le verruche sorgono grazie a specifici ceppi di virus Hpv, e possono trasmettersi in seguito a contatto diretto “pelle a pelle” con una persona che presenta queste lesioni. La trasmissione può avvenire anche in maniera indiretta, per esempio con l’uso promiscuo di asciugamani, salviette e via dicendo. Ancora, le verruche comuni possono essere trasmesse attraverso un meccanismo di auto inoculazione: in pratica il portatore di verruche tende a “toccarsi” nell’area delle lesioni e, in questo modo, rischia di “trasportare” il virus responsabile in un’altra zona dell’epidermide che viene infettata a sua volta. In generale, quindi, una buona igiene delle mani aiuta nella prevenzione contro gli attacchi dei virus.

A cosa fare attenzione: comportamenti preventivi contro le verruche

Ovviamente, non tutte le persone sono esposte al medesimo livello di rischio: in certi casi i pericoli sono legati alle condizioni del singolo, specie se le difese immunitarie sono ridotte, in altri esistono comportamenti che possono accentuare il rischio di contagio e infezione. In questo senso, ad esempio, bisogna sempre prestare attenzione al benessere della pelle e al mantenimento dell’integrità del “mantello” che ci protegge: la presenza di lesioni come tagli o escoriazioni e una scarsa idratazione, con conseguente pelle secca, possono facilitare l’insorgenza delle lesioni. Allo stesso modo, bisogna prestare attenzione alla condivisione di asciugamani e altri oggetti per l’igiene, come forbicine e tagliaunghie. Esiste il rischio che questi possano diventare una via di passaggio per il virus che provoca le verruche, così come può capitare che la condivisione di ciabatte o altri oggetti che si usano in palestra o in piscina possa diventare un mezzo di trasmissione, esattamente come accade per le micosi. In presenza di lesioni, la diagnosi di verruche va sempre posta dal medico, un dermatologo o, in prima istanza, il medico di famiglia.

Come eliminare le verruche dalle mani

Va detto che, a parte i fastidi legati al prurito nell’area circostante e all’arrossamento, per i quali possono essere di grande aiuto i farmaci di automedicazione ad azione antisettica e antipruriginosa, in certi casi le verruche possono anche restare dove sono visto che in molti casi, tendono ad autolimitarsi e scomparire. Ricordate però che ci vuole tempo. 

Qualora invece fosse necessaria la rimozione delle verruche, il dermatologo può proporre una serie di trattamenti che vanno dal ricorso ai farmaci fino a interventi di curettage o a trattamenti di fotodinamica, effettuati con un farmaco che viene somministrato in loco grazie all’azione della luce. La scelta dell’approccio va sempre fatta caso per caso, anche in base alla profondità delle verruche, al punto in cui si trovano e quindi alle possibilità che possano essere urtate o sottoposte a pressione, al loro numero.