Il giorno di S. Cataldo, sparisce il freddo e arriva il caldo

Redazione Semplicemente Salute
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Il giorno di S. Cataldo, sparisce il freddo e arriva il caldo

on sappiamo davvero se il proverbio spezzi così drasticamente in due il calendario. Certo è, però, che a metà maggio le giornate si allungano e la temperatura tende ad alzarsi, anche nelle prime ore del mattino. Insomma, stiamo andando verso l’estate. Se a San Cataldo il freddo saluta definitivamente, anche se probabilmente l’addio alle giornate più rigide è già avvenuto, resta basilare continuare a proteggersi dalle infreddature, specie se si è più esposti a sbalzi termici dovuti all’aria condizionata o come in questo periodo può succedere soprattutto agli anziani, più soggetti a raffreddori fuori stagione.

Protezione dal freddo residuo e sbalzi termici

Probabilmente, quindi, avere a disposizione un leggero maglioncino e non esporsi troppo all’aria condizionata rappresentano buone strategie di prevenzione e buon senso. Se compaiono sintomi di raffreddore, è utile sapere che i decongestionanti nasali (come l’ossimetazolina) o gli antinfiammatori come ibuprofene possono fornire sollievo rapido. Per la tosse, gli antitosse contenenti destrometorfano o la semplice idratazione possono risultare efficaci. È consigliabile consultare il farmacista per scegliere il principio attivo più appropriato e rispettare la durata massima di automedicazione (non oltre 3-5 giorni senza consulto medico).

Irritazioni oculari e allergie respiratorie con l’aumento delle temperature

Inoltre, l’aumento delle temperature unito all’inquinamento atmosferico facilita le irritazioni oculari specie nei soggetti allergici. Lo conferma un’analisi pubblicata su Clinical Ophtalmology, che ha preso in esame le associazioni tra irritazione della superficie oculare e visite ambulatoriali giornaliere correlate alle allergie con livelli giornalieri di PM (particolato atmosferico) nell’area metropolitana di Denver. Sono state studiate in particolare le concentrazioni di PM10 e PM relativo a particelle di 2,5 micrometri o meno di diametro. Sono state analizzate 144.313 visite per irritazione della superficie oculare e allergie presso centri specializzati per tutto il periodo di analisi. La ricerca ha rilevato che le visite giornaliere sono più che raddoppiate (aumento di 2,2 volte) in presenza di concentrazioni di PM10 elevate (intorno a 110), mettendo in evidenza un rapporto diretto tra incremento dei controlli per gli occhi e l’aumento delle concentrazioni giornaliere di inquinanti. Nello specifico la congiuntivite è stata la seconda malattia oculare più comune riscontrata in corso di visita (in una visita su 3).

Come affrontare congiuntivite e allergie allergiche stagionali

Insomma, l’affermarsi del caldo e del bel tempo insieme all’inquinamento possono arrecare danno alla salute oculare e peggiorare i sintomi delle allergie respiratorie. Per le allergie stagionali, gli antistaminici di seconda generazione come cetirizina e loratadina sono opzioni efficaci e ben tollerate. Per la congiuntivite allergica, i colliri antistaminici specifici possono ridurre prurito e arrossamento. Nel caso di allergie respiratorie più marcate, gli inibitori dei leucotrieni o gli spray nasali cortisonici (su consiglio del farmacista) rappresentano soluzioni consolidate. È sempre raccomandato consultare il medico o il farmacista per valutare il principio attivo più idoneo e la durata appropriata del trattamento.

Domande frequenti

Che cos’è la congiuntivite allergica e come si manifesta?

La congiuntivite allergica è l’infiammazione della congiuntiva causata da reazioni allergiche. Si manifesta con prurito oculare, arrossamento, lacrimazione e sensazione di corpo estraneo. È più comune in primavera ed estate con l’aumento di pollini e inquinanti atmosferici.

Quali farmaci OTC posso usare per il raffreddore in questo periodo?

Per il raffreddore stagionale sono disponibili decongestionanti nasali (ossimetazolina), analgesici come paracetamolo o ibuprofene per mal di testa e febbre, e antinfiammatori per infiammazione delle vie aeree. Consulta sempre il farmacista per il dosaggio e la durata appropriata.

Come prevenire le allergie respiratorie quando aumentano le temperature?

Indossa protezioni quando l’aria è molto inquinata, mantieni gli ambienti puliti, riduci l’esposizione a muffe e umidità. Gli antistaminici di seconda generazione (cetirizina, loratadina) assunte in prevenzione possono limitare i sintomi stagionali.

Per quanto tempo posso automedicarmi con antiallergie?

L’automedicazione responsabile con antistaminici non dovrebbe superare 7-10 giorni senza consulto medico. Se i sintomi persistono o peggiorano, rivolti al medico per escludere complicazioni o allergie più complesse.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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