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Distorsioni

Sinonimi: botte, slogature, storte, trauma articolare

Definizione

La distorsione articolare, che interessa soprattutto articolazioni particolarmente soggette agli sforzi come quelle della caviglia e del ginocchio, può essere provocata da due eventi. Spesso è dovuta ad un’esagerata ed antifisiologica escursione dell’articolazione come nel caso della “ storta della caviglia” (nel caso del ginocchio, come si sa, l’unico movimento naturalmente consentito è quello da dietro in avanti e viceversa) oppure ad uno spostamento dell’articolazione causato da una direzione innaturale, imposta all’arto. Parlando sempre di ginocchio, ad esempio, è tipica la distorsione sulle piste da sci (per tentare di rimanere in piedi si sottopone il ginocchio ad uno sforzo anti-fisiologico) o sui campetti di periferia, quando una buca fa “poggiare” male il piede di chi sta correndo, inducendo una deviazione laterale del ginocchio. A prescindere dall’origine, la lacerazione dei tessuti provoca sempre una serie di problemi. Si rompono i vasi sanguigni, e quindi si ha fuoriuscita di sangue nella sede articolare che si gonfia ed appare molto arrossata, tumefatta e calda: compare inoltre un forte dolore che rende difficile il movimento.

Sintomi associati

  • edema
  • gonfiore
  • lividi
  • tumefazione

Trattamento

La prima regola da seguire in caso di distorsione è mantenere l’articolazione a riposo, per evitare di sollecitare ulteriormente la zona lesa. Conviene anche applicare sull’area una fonte di freddo, ad esempio una borsa con il ghiaccio, specie se si è creata una tumefazione. Sul fronte delle contromisure, visto che la distorsione provoca sempre un’infiammazione, può essere d’aiuto l’applicazione di creme, pomate, cerotti o gel contenenti sostanze in grado di alleviare il dolore (p.es. arnica) ma sopratutto antinfiammatori non steroidei (Fans come diclofenac, naprossene e ibuprofene, piroxicam, flurbiprofene, aceclofenac, acido flufenamico in associazione, etofenamato, benzidamina, capsaicina, dietilamina in associazione, metil salicilato, nimesulide) ad uso topico, cioè da applicare direttamente sull’area colpita dal processo. In genere questo rimedio consente di agevolare una miglior evoluzione del quadro e soprattutto di ridurre l’infiammazione, il gonfiore e soprattutto il dolore. In caso di edema può essere anche l’applicazione di pomate a base di bromelaina o di sostanze eparinoidi come il pentosano polifosfato sodico. Bisogna sempre ricordare che i Fans somministrati localmente sono ben tollerati dall’organismo. Nel loro utilizzo bisogna tuttavia tenere in considerazione la superficie di applicazione – che non deve essere molto ampia – e la durata del trattamento, da non prolungare oltre le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo. Per il resto, attenzione alla fotosensibilizzazione: l’esposizione al sole può dar luogo a reazioni, per cui è importante proteggere dai raggi con i vestiti le zone trattate, anche per due settimane dopo la somministrazione del farmaco.

Buone abitudini

Quando una persona presenta un’articolazione che si gonfia dopo un trauma, specie se in seguito ad un movimento viziato o innaturale, si può sempre pensare ad una distorsione. In chiave preventiva si può fare davvero poco, se non proteggere articolazioni a rischio come la caviglia con calzature adeguate all’attività che si sta facendo (ad esempio scarponi da sci o pedule da montagna che “preservino” l’articolazione da improvvisi spostamenti laterali). Per il resto è importante che chi ha già sofferto di problemi di questo tipo tenti di rinforzare la struttura muscolare vicina all’articolazione interessata per fornire un supporto dall’esterno ai legamenti indeboliti. In questo senso i giusti esercizi in palestra o attività come il nuoto (per quanto riguarda il ginocchio) possono aumentare la resistenza delle articolazioni di fronte ad un potenziale trauma.

Realizzato in collaborazione con SIMG - Società italiana di medicina generale e delle cure primarie