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23 Novembre 2018

L’allenamento migliora se c’è una melodia da ascoltare

Allenamento migliora con una melodia da ascoltare
Prima di tutto, la sana regola di chi fa movimento regolare (ottima abitudine) è preservare muscoli e articolazioni evitando i rischi legati ad un affaticamento eccessivo e riducendo la possibilità di andare incontro a piccoli incidenti. Se per affrontare dolore e gonfiore legati a queste situazioni, dalla leggera slogatura alla contrattura, dal dolore muscolare alla tensione dei legamenti, possono essere d’aiuto i farmaci di automedicazione, la “strategia” migliore, come diciamo sempre, è la prevenzione: l’allenamento deve essere, a seconda delle proprie esigenze e caratteristiche fisiche, ben programmato. Non solo è necessario l’abbigliamento giusto e prevedere i giusti esercizi di riscaldamento e stretching prima e dopo lo  ma bisogna anche curare l’alimentazione e avere a disposizione il giusto quantitativo di riserva di liquidi e sali minerali necessari all’organismo.
Altro curioso aspetto che potrebbe migliorare la qualità del vostro esercizio fisico è scegliere la giusta. Il motivo? La scienza dimostra che chi si allena a tempo di tende a sentire meno la fatica. Se non ci credete andate a leggere i risultati dello studio condotto a Londra, all’Università Brunel, pubblicato sulla rivista International Journal of Psychophysiology. I ricercatori   hanno preso una canzone di Marvin Gaye, dal titolo “I Heard It Through The Grapevine” e l’hanno proposta agli sportivi in fase di preparazione. Poi hanno valutato la risposta delle diverse aree cerebrali, concentrando l’attenzione su quelle che entrano in gioco nella percezione della fatica fisica. Risultato: quella zona risentiva degli stimoli legati all’ascolto della “segnalando” una sorta di calo della sensazione di essere affaticati. Inoltre gli sportivi avevano l’idea di aver “lavorato” fisicamente per un tempo inferiore rispetto alla loro attività reale. I
l test è stato fatto solo con questa canzone, della durata di oltre dieci minuti. Ma c’è da pensare che, fatte salve le preferenze personali, allenarsi a tempo di musica può essere davvero utile. 

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