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Arriva l’ora legale: “gufi” e “allodole” a rischio

Tempo di lettura: 3 minuti
ora legale

Quando un'ora fa la differenza – Ci siamo: via via che l'inverno cede il passo alla primavera le giornate “si allungano” e la mente corre alla bella stagione. E questo anche grazie al consueto spostamento in avanti delle lancette degli orologi, come faremo sabato 24 marzo alle 2 di notte quando entrerà in vigore l'ora legale, che serve proprio a sfruttare al massimo la luce solare risparmiando sul consumo energetico. 

Tuttavia, il repentino cambio di orario può avere delle conseguenze sul nostro benessere psico-fisico

Ecco alcuni suggerimenti per affrontare al meglio il cambio d'ora. 

I disturbi associati al cambio d'orario – Se è vero che il cambio dell'ora porta con sé giornate più lunghe con innegabili benefici, è altrettanto vero che diverse persone risentono del passaggio dall'ora solare a quella legale tanto da lamentare i medesimi sintomi che si hanno in caso di jet-lag

Questi piccoli disturbi passeggeri – alterazioni del sonno, stanchezza e difficoltà di concentrazione, stress e irritabilità – dipendono dalla reazione del nostro corpo alla differenza tra l'orologio interno, il cosiddetto ritmo circadiano, e l'orario esterno. Il ritmo circadiano regola, infatti, il ciclo sonno-veglia e molti parametri vitali che hanno andamento periodico: fame, rigenerazione cellulare, temperatura corporea. 

Anche la sola perdita di un'ora di sonno altera, quindi, per qualche giorno i ritmi dell'. Ma ci sono coloro che ne risentono più di altri.

Mattinieri e “tiratardi” – Sono soprattutto i «gufi», i “tiratardi”, e le «allodole», i mattinieri, a soffrire il cambio dell'ora: ad andare in tilt è il loro equilibrio sonno-veglia. Per cui, anche cambiamenti minimi dei ritmi quotidiani possono causare stress e generare stanchezza, sonnolenza diurna, emicrania, perdita dell', riduzione dell'attenzione e alterazione dell'umore.

Attenzione allo stress quindi. La stanchezza accumulata e la riduzione delle ore di sonno sono anche tra le principali cause di , irritabilità e, quindi, malumore diffuso. Tutte conseguenze che influiscono non solo sul singolo ma anche sulle persone vicine, famigliari e colleghi. Occhio, quindi, a non stressarvi più del dovuto!

Soprattutto per i cardiopatici – Secondo il New England Journal of Medicine, l'effetto dello spostamento in avanti delle lancette si farebbe sentire nei sette giorni successivi con un aumento del 5% degli infarti del miocardio. Cifre confermate di recente anche dall'istituto Karolinska di Stoccolma, che parla di un aumento del 4%. 

E i bambini? – È importante abituare i più piccoli al nuovo orario gradualmente, anticipando di 15 minuti al giorno l'ora della nanna, per evitare un cambiamento brusco e assicurare loro nel fine settimana gli stessi orari dei giorni lavorativi. 

Consiglio valido anche per gli adulti – Dopo una settimana di impegni tra casa e lavoro, gli adulti tendono a risentire maggiormente della modifica delle attività e delle abitudini di riposo durante il fine settimana. Non è raro, infatti, proprio nel week end soffrire di occasionali e soprattutto la domenica sera, quando inoltre  si comincia a pensare alle responsabilità del lunedì, avere difficoltà ad addormentarsi.

 

Basta tuttavia qualche piccolo accorgimento per facilitare l'adattamento dell'organismo. 

 

  • A partire da qualche giorno prima del cambio di orario, anticipare la sveglia di una ventina di minuti o andare a un po' prima la sera per abituare l'organismo. Aiuterà a impostare i nuovi ritmi in modo meno traumatico;
  • Se non si riesce a prendere sonno, sono disponibili, in automedicazione, sedativi leggeri di origine vegetale per favorire il riposo (, valeriana);
  • Per favorire il riposo meglio alla sera consumare pasti leggeri ed evitare e un eccessivo consumo di caffeina/teina, sostanze che influiscono sul ciclo sonno-veglia;
  • In caso di mal di testa gli (FANS), possono notevolmente alleviare il fastidio;
  • Se nervosismo e irritabilità perdurano, sono disponibili, in automedicazione, integratori di magnesio che possono aiutare a ritrovare il giusto equilibrio;
  • Sforzarsi di fare attività fisica, tanto più se all'aria aperta meglio se al mattino, in modo da godere dei benefici per tutta la giornata e arrivare più stanchi e meno stressati alla sera. 

Infatti, fare sport, soprattutto attività anaerobiche intense, troppo in prossimità dell'ora di andare a letto non favorisce il riposo, anzi aumenta la difficoltà di cader tra le braccia di Morfeo perché l'attività fisica che richiede sforzo e resistenza all'organismo stimola il e non favorisce il rilassamento.

Attraverso consigli pratici e informazioni chiare, ci dedichiamo a educare e guidare verso scelte di vita quotidiana consapevoli, promuovendo un benessere semplice e duraturo.