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Clima umido e ventoso? Articolazioni in fiamme

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Quando il tempo cambia, è molto più facile che anche i piccoli dolori alle e l’ che li accompagna si risveglino, con evidenti ripercussioni sul benessere. I movimenti si fanno più impacciati, il diventa un compagno di viaggio di cui faremmo a meno, gli scricchiolii delle articolazioni si fanno più frequenti.

Se vi trovate in queste condizioni, sappiate che il periodo che stiamo vivendo è di quelli a rischio per un motivo ben preciso. Le condizioni climatiche, infatti, in questo momento dell’anno sono spesso caratterizzate dalla presenza di giornate con umidità elevata e, a volte, vento. Sarebbero questi i due elementi meteorologici più sfavorevoli per chi deve fare i conti con il dolore alle articolazioni: a mettere i punti sulle “i” definendo anche in termini percentuali l’impatto del sui dolori articolari è una ricerca condotta all’ (nel Regno Unito ovviamente l’umidità tende a raggiungere valori mediamente superiori rispetto a quelli presenti nell’area mediterranea) che ha coinvolto persone affette da condizioni patologiche articolari (e non solo) caratterizzate proprio da dolore e infiammazione. Ebbene tra chi soffre di fibromialgia, o dolori legati ad alterazioni del sistema di controllo nervoso (i cosiddetti ) il rischio che compaia o si intensifichi la percezione del dolore appare correlato anche alle condizioni meteorologiche. Quando il cielo si fa cupo e carico di nubi basse o se il vento soffia, la probabilità di andare incontro a fastidi crescerebbe di circa un quinto. Stranamente, invece, l’influsso della temperatura sul dolore non sarebbe altrettanto significativo visto che né il rigido né il caldo eccessivo sembrano avere un impatto sulla percezione di chi soffre. Lo studio è particolarmente interessante per la modalità di svolgimento. Infatti, attraverso una App, le oltre 2.500 persone coinvolte nella ricerca hanno dovuto segnalare la comparsa di dolore: i dati sono poi stati correlati con le condizioni meteorologiche rilevate attraverso lo stesso strumento, che disponeva di un sistema di geo-localizzazione. Il responso dello smartphone è stato davvero significativo: nei giorni umidi le persone avevano più probabilità di sentire dolore, mentre quando c’era vento e bassa pressione il rischio è apparso aumentato, ma in modo inferiore. Se si mettono assieme i tre fattori – umidità, bassa pressione atmosferica e vento – il rischio appare elevato di circa il 20 per cento.

Sul fronte dei rimedi non è possibile agire sulle condizioni climatiche, a meno che non si trovi il modo di fare una vacanza fuori stagione. Ed allora, mentre nelle forme croniche caratterizzate da vere e proprie patologie reumatiche deve essere il medico a indicare il trattamento più indicato, nei casi in cui i disturbi del “tempo” siano occasionali, un aiuto per combattere dolore e infiammazione può venire dai ed in particolare dal ( non steroidei). Questi medicinali contrastano specificamente l’infiammazione che è alla base di questo tipo di dolore e facilitano il ritorno al benessere e al normale , nell’attesa che l’umidità cali e il sole torni a splendere in cielo.

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