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Aprile dolce dormire

Aprile dolce dormire
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Alzarsi da letto? Un’impresa. Con la primavera, complice anche il cambio all’ora legale, le giornate si allungano, ma abbiamo improvvisamente il desiderio di rimanere sotto le lenzuola più a lungo al mattino. Questo accade perché l’organismo ha bisogno di qualche tempo per adattarsi ai ritmi della bella stagione che porta con sé un cambiamento dei ritmi biologici. Questo adattamento, che dura qualche tempo, genera un senso di stanchezza e di spossatezza.

Inoltre, anche l’ora legale contribuisce alla voglia di poltrire al letto in quanto l’allungamento delle giornate fa sì che si vada a letto più tardi e questo altera il nostro ritmo circadiano.

Inoltre, la maggior luce fa sì che l’organismo produca meno melatonina e questo rende più difficoltosa e lunga la fase di addormentamento. Se poi si aggiungono le preoccupazioni e l’ansia correlate al periodo che stiamo vivendo si comprende come proprio col cambio di stagione diventi più difficile addormentarsi e avere un buon riposo.

Da un lato si vorrebbe rimanere a lungo cullati tra le braccia di Morfeo, dall’altro per molti è difficile caderci e rimanerci. Quantità e qualità del sonno sono invece elementi fondamentali per il benessere quotidiano. Gli studi clinici dimostrano chiaramente che l’ diminuisce l’attenzione, la concentrazione e la memoria, non consente ai neuroni di ricaricarsi, condiziona i rapporti umani e sociali e favorisce la comparsa di patologie concomitanti. (per approfondire https://semplicementesalute.it/magazine/dormire-poco-mangiare-male/)

Dormire poco e/o male (ancor più se si russa poiché si è affetti dalla sindrome delle apnee ostruttive che frammenta il sonno limitando la corretta ossigenazione del sangue) può quindi incidere pesantemente sulla salute dell’apparato cardiovascolare, aumentando il rischio di eventi come infarti e ictus (fare la scarpetta per proteggersi dall’ictus? Leggi qui la ricerca) soprattutto negli anziani. Inoltre, la carenza di sonno altera il funzionamento del sistema immunitario esponendo al pericolo di infezioni, e modifica l’ottimale funzionamento del metabolismo, favorendo l’insorgenza di obesità e diabete.

Insomma: il vecchio proverbio “aprile dolce dormire” è quanto mai attuale. Nei casi in cui l’insonnia sia solo temporanea, come nel caso del cambio di stagione, i farmaci di automedicazione ad azione blandamente sedativa possono rivelarsi un valido strumento per combattere la difficoltà a prendere sonno e a riposare normalmente.  Resta sempre fondamentale preparare l’organismo al riposo cercando sempre di andare a dormire alla stessa ora e di rilassarsi. Leggere un buon libro o ascoltare della musica sono strumenti validi mentre bisognerebbe non usare prima di addormentarsi dispositivi informatici che non sono amici dell’addormentamento.

Se tuttavia i disturbi del sonno si protraggono nel tempo è sempre meglio parlarne con il proprio medico di fiducia proprio perché il  “dolce dormire”  è un pilastro fondamentale dello stare bene, a prescindere dal mese e dai vecchi detti popolari!