Le coliche neonatali sono episodi improvvisi pianto intenso e inconsolabile che possono preoccupare i neogenitori. Ecco qualche informazione per comprenderne le cause, riconoscerle e gestirle con serenità.
Che cosa sono le coliche nei neonati e come riconoscerle
Sovente si crede che le coliche siano legate a disturbi dell’apparato intestinale. Si tratta di una convinzione parzialmente sbagliata. Le coliche neonatali sono definite anche coliche gassose e derivano da un eccesso di aria che fa pensare a problemi a livello intestinale ma che, in realtà, non è legato alla presenza di elementi patologici.
Si tratta di episodi che tendono a manifestarsi nelle prime settimane di vita e in genere si protraggono fino al terzo-quarto mese. Si caratterizzano per il pianto inconsolabile, per la posizione delle gambe che si ripiegano sull’addome e dal fatto che il neonato emette gas dall’intestino, fatto che appunto fa propendere per un’origine intestinale.
Possibili cause delle coliche nel neonato
Ma quali sono le cause di questo accumulo di aria all’origine delle coliche neonatali?
Al momento non si può definire con certezza un unico meccanismo causale. Quello che si può dire è che possono entrare in gioco diversi potenziali cofattori.
Sembra poter influire l’ingestione di troppa aria che si può collegare a un improprio attaccarsi al seno materno ( o al biberon) durante l’allattamento, o allo stesso pianto protratto che porta a ingerire aria acuendo la problematica.
Altrettanto significativo, seppur non esistano prove definitive, può essere il ruolo del microbiota intestinale, ovvero dei ceppi batterici che popolano l’intestino. Un’eventuale alterazione di questa popolazione alla nascita rispetto a come dovrebbe essere, sia in senso quantitativo che qualitativo, potrebbe infatti influire sulla comparsa dei fastidi. In questo senso contano il modo in cui il bimbo viene al mondo e l’alimentazione della mamma in gravidanza e del bimbo nei primissimi mesi di vita.
Su due aspetti i ricercatori si trovano d’accordo. Se possibile, è meglio partorire per via naturale e procedere con l’allattamento al seno.
Inoltre, è importante anche il controllo del peso durante la gravidanza. Quando le gestanti sono in sovrappeso i batteri presenti nelle feci del neonato che verrà sono qualitativamente diversi rispetto a quelli di un bimbo la cui madre ha controllato il peso durante la gravidanza. Nel secondo caso, il piccolo avrà una popolazione batterica “migliore”, costituita soprattutto da bifidobatteri.
Ad ogni modo, il microbioma si modifica anche nel corso della vita e va sempre considerato che le coliche rappresentano un problema temporaneo.
Certamente poi ci sono elementi come la mancanza di “autocontrollo” del bebè, che non ha ancora maturato la propria capacità di esprimersi in risposta agli stimoli ambientali che possono influire nel protrarsi degli episodi di coliche.
Se le coliche si associano a segni e sintomi come vomito, febbre o addirittura stato di apparente sonnolenza inspiegabile e continua del neonato, la situazione richiede un intervento tempestivo, recandosi al Pronto Soccorso.
Nella maggior parte dei casi comunque le coliche sono episodi ricorrenti di piano non associati ad altra sintomatologia.
L’importante per i genitori è verificare con il pediatra che non ci sia nulla di patologico (ad esempio, una intolleranza al lattosio o comunque una infiammazione intestinale) e, sempre con il pediatra cercare di capire come gestire al meglio la situazione.
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Cosa fare per calmare le coliche del neonato
Quando si parla col pediatra bisogna spiegare la situazione anche segnalando in quali momenti della giornata si verificano le coliche (spesso possono essere serali). Se e quando il pediatra conferma che il bimbo sta bene, l’unica cosa da fare è avere pazienza perché le coliche passeranno.
Tuttavia, il pediatra può essere un valido aiuto, ad esempio, per insegnare ai genitori tempi e modi per aiutare il bimbo con adeguati massaggi addominali oltre a suggerire espedienti per prevenire o calmare le coliche.
In tal senso, quello che possono fare i genitori è, in primo luogo, fare attenzione al rapporto con il piccolo e all’ambiente in cui vive. È importante che ci sia la massima tranquillità possibile, senza luci e rumori particolarmente intensi, per fare in modo che il bebè si senta tranquillo. Mamma e papà dovrebbero anche tenere un pochino di più in braccio il piccolo, anche nei momenti in cui non manifesta una particolare agitazione, magari impiegando marsupi o fasce che facciano sentire al neonato il rassicurante contatto con la pelle dei genitori.
Sul fronte dei movimenti, appare utile la ritmicità nel cullare il lattante, magari salendo o scendendo le scale o passeggiando in casa o all’aperto. Se possibile, poi, ricordate ci cantare dolcemente o parlare al piccolo con voce calma e a basso volume (vanno benissimo anche i rumori “bianchi”) per rilassarlo. In ultimo, il classico bagnetto in acqua tiepida aiuta il rilassamento del bebè.
L’importante è comunque che i genitori non si sentano stressati né tantomeno colpevoli della situazione. Di certo un bimbo che soffre di coliche può essere davvero stressante. Quindi conviene avere a disposizione qualcuno che possa dare il cambio per non risentire eccessivamente della situazione o percepirsi inadeguati come genitori. Le strategie per aiutare l’intestino, come le perette o le supposte, non vanno mai impiegate se non su indicazione del medico e solo se è presente stitichezza.
Coliche del neonato: domande frequenti e risposte rapide
1. Quali sono i sintomi delle coliche nei neonati?
Le coliche neonatali si manifestano con pianto intenso e inconsolabile, gambe piegate verso l’addome ed emissione di gas intestinale. Gli episodi compaiono solitamente nelle prime settimane di vita e tendono a risolversi entro il terzo-quarto mese.
2. Da cosa sono causate le coliche neonatali?
Le coliche nei neonati non hanno una causa unica e certa. Possono dipendere dall’ingestione di aria durante l’allattamento, dal pianto prolungato e da un possibile squilibrio del microbiota intestinale. Non sono generalmente legate a patologie intestinali.
3. Cosa fare per calmare le coliche del neonato?
Per alleviare le coliche è utile creare un ambiente tranquillo, cullare il bambino con movimenti ritmici, tenerlo in braccio o in fascia e praticare delicati massaggi addominali. Il pediatra può consigliare le strategie più adatte e confermare che non ci siano problemi di salute.

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