Naso che cola: cause oltre il raffreddore e rimedi

Redazione Semplicemente Salute
Tempo di lettura: 8 MIN
Naso che cola: cause oltre il raffreddore e rimedi

Il naso che cola è un fastidio molto comune, soprattutto durante i cambi di stagione o in situazioni di stress ambientale. Spesso pensiamo subito al raffreddore, ma la realtà è più sfumata: il gocciolamento nasale può avere cause diverse da un’infezione virale. Siamo al lavoro o in vacanza, il naso comincia a colare con un liquido acquoso e trasparente, e dopo starnuti e prurito, il fastidio si ripete. In questa situazione, molto comune, non dobbiamo fare l’errore di pensare sempre e comunque che si tratti di raffreddore. Il gocciolamento nasale non necessariamente nasce a causa dell’azione di virus (come succede per il raffreddore) ma può avere cause diverse. Ve ne descriviamo le tre più comuni.

Sbalzi termici: il primo fattore di irritazione

Uno dei motivi che più facilmente conduce a una reazione immediata da parte della mucosa nasale è il brusco abbassamento delle temperature. Così, in una stagione calda come quella che stiamo vivendo, passare dagli oltre 30 gradi esterni a una stanza con l’aria condizionata, causa un’immediata reazione da parte del tessuto che ricopre le vie respiratorie. Infatti, quando la temperatura cala bruscamente, i vasi sanguignei di naso e gola apportano meno sangue alle mucose respiratorie e la vasocostrizione genera il gocciolamento nasale che si manifesta attraverso la fuoriuscita di un liquido trasparente. Si tratta quindi di una situazione fisiologica – il recupero di valori termici normali dovrebbe risolvere la situazione in pochi minuti – che, però, può aprire la strada anche al raffreddore, perché in tali circostanze la mucosa diventa più sensibile ai virus. Le cavità del naso sono, infatti, tra le parti del corpo che si “raffreddano” di più. Proprio perché il naso è soggetto a raffreddarsi, è certamente il luogo ideale perché i rinovirus possono scatenare i fastidi tipici del comune raffreddore. Questo succede più facilmente se passiamo rapidamente dal caldo al freddo, situazione in cui si assiste a una rapida evaporazione del sudore, che può ridurre di colpo la temperatura corporea (e quella del naso). 

Cosa fare? Usare semplicemente buon senso e stare attenti agli sbalzi termici, coprendo anche con una sciarpa leggera naso e gola quando si soggiorna in ambienti condizionati come treni, aerei o centri commerciali.

Allergie e sostanze irritanti: fattori comuni

Chi è allergico agli acari della polvere, non sopporta i pollini circolanti o subisce l’irritazione delle mucose nasali a causa dell’inalazione di inquinanti, come lo smog, può andare incontro al naso che cola. I soggetti allergici presentano, oltre al gocciolamento nasale legato anche a semplice inalazione di sostanze irritanti, un ventaglio di sintomi: starnuti, naso che cola, prurito e ostruzione nasale, cui spesso si associa congiuntivite con occhi arrossati, fotofobia.

Sul fronte degli alimenti, occorre invece fare attenzione al piccante: chi abbonda in peperoncino ed è particolarmente sensibile può indurre una reazione che porta proprio al “colo” di liquidi trasparente dal naso, come in caso di rinite. In questo caso, dopo pochi minuti il disturbo passa.

Sinusite e altri disturbi respiratori: quando consultare il medico

In genere, quando le mucose nasali producono secrezioni, l’abbassamento della testa genera gocciolamento. Questo accade normalmente in caso di allergia o di raffreddore e rappresenta anche un modo semplice per favorire il drenaggio nasale. Tuttavia, se si abbassa la testa ed esce molto liquido in assenza di altri sintomi o in concomitanza con dolore pressorio tra gli occhi e nella parte bassa della fronte occorre parlarne con il medico, visto che potrebbero essere in atto una sinusite acuta, congestione nasale post-virale, poliposi nasale o una deviazione del setto che impedisce il drenaggio naturale.

Più raramente tale condizione può segnalare liquorrea (perdita di liquido cerebrospinale) dopo trauma cranico o intervento nasale. In questo caso il fluido è inodore, incolore e fluisce solo da una narice. In queste circostanze, specie se sono presenti sintomi diversi, occorre sempre parlarne con il medico.

Come riconoscere il raffreddore dal semplice gocciolamento

Ma come sapere se si è raffreddati o il gocciolamento nasale deriva da altro?

Nel raffreddore il gocciolamento si accompagna a una frequente starnutazione oltre che a congestione nasale, ottundimento, talvolta mal di testa. Il muco poi nel raffreddore tende a essere denso e di colore giallo-verdognolo. Dopo un’incubazione di almeno due giorni, cominciano il bruciore della mucosa del naso e del faringe, cui seguono le secrezioni mucose e gli starnuti. Nelle fasi iniziali può comparire anche un leggero rialzo febbrile.

Per chi ha contratto un raffreddore, non resta altro che mettersi tranquillo. Il raffreddore dura, in media, da tre a sette giorni – la variabilità dipende dal tipo di virus – perché i fastidi passino.

Cosa fare per il naso che cola: i rimedi efficaci

Se il gocciolamento acquoso è solitamente legato a sbalzi termici o ad altri elementi comunque circoscrivibili, come l’assunzione o l’inalazione di sostanze irritanti, tende a passare abbastanza rapidamente, una volta eliminata la causa del gocciolamento. 

In caso di raffreddore, ci sono diverse opzioni di automedicazione: i decongestionanti nasali e i farmaci ad azione antinfiammatoria possono lenire i sintomi, spesso potenziati da suffumigi o dall’assunzione di bevande calde con miele. Per chi soffre di allergie respiratorie, gli antistaminici da banco possono ridurre l’intensità dei sintomi e il gocciolamento associato.

Per un trattamento adeguato, è bene consultarsi con il medico o il farmacista laddove i sintomi non spariscano dopo 5-7 giorni. Il persistere dei sintomi, talvolta accompagnati da altri elementi come il cambio di colore o di consistenza del muco, possono essere segnali di altri problemi, come una sovrainfezione batterica.

Domande frequenti

Il naso che cola acqua è sempre causa di raffreddore?

No. Il gocciolamento nasale può derivare da sbalzi termici, allergie, irritanti ambientali o condizioni come la sinusite. Il raffreddore si distingue per altri sintomi come febbre, mal di testa e muco denso giallo-verdognolo dopo due giorni.

Quanto dura il naso che cola?

Dipende dalla causa. Se legato a sbalzi termici o irritanti, passa in pochi minuti o ore. Se da raffreddore, dura mediamente da tre a sette giorni a seconda del virus.

Quali farmaci posso usare per il naso che cola da raffreddore?

I decongestionanti nasali e i farmaci antinfiammatori da banco possono alleviare i sintomi. Consulta il farmacista per il principio attivo più adatto a te e alle possibili controindicazioni.

Quando devo contattare il medico per il naso che cola?

Se il gocciolamento persiste oltre 5-7 giorni, è accompagnato da dolore pressorio tra gli occhi, febbre alta, cambi di colore del muco o è presente solo da una narice, parla con il medico per escludere sinusite o altre condizioni.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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