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Stress da lavoro intenso: i rischi della nuova routine

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Durante questi ultimi mesi la normale routine ha dovuto lasciare spazio a un nuovo stile di vita. Molti di noi hanno iniziato a lavorare dalle proprie abitazioni e tutto, dal modo in cui ci rilassiamo a quello in cui ci teniamo in forma, ha necessariamente dovuto subire un cambiamento. In questa situazione, lo può nascondersi dietro l’angolo specialmente se, mancando il consueto distacco tra il luogo di e l’abitazione, è facile ritrovarsi a passare molte ore davanti al pc, lavorando quasi senza sosta.

Uno dei primi effetti dello stress da lavoro è senz’altro il mal di testa ed è molto importante fare attenzione soprattutto per alcune fasce d’età. Uno studio qualitativo condotto su 6.500 persone all’Università di Melbourne, infatti, ha rivelato che l’ideale sarebbe non superare le 25 ore lavorative a settimana dopo i quarant’anni. Sembrano davvero poche ore ma gli studiosi evidenziano come, con il passare del tempo, l’eccessivo impegno lavorativo produca effetti negativi sulla e sulle abilità percettive, con ricadute anche sulla produttività. Dall’indagine, basata su rilevazioni soggettive, è infatti emerso che il problema più percepito dalle persone intervistate era proprio la difficoltà di concentrarsi per un lungo periodo, sintomo di una mente stanca che ha bisogno di riposo.

Giornate di intenso stress lavorativo inoltre possono condurre a un aumento dei rischi per la salute del cuore; a segnalarlo è una ricerca dell’University College di Londra, che ha preso in esame poco meno di 90.000 persone di entrambi i sessi, monitorando nel tempo la risposta cardiaca in rapporto agli orari di lavoro. Chi arriva al punto di superare le 55 ore settimanali di lavoro avrebbe una maggiore predisposizione all’alterazione della frequenza dei battiti cardiaci, con possibili conseguenze a carico di tutto il sistema cardiocircolatorio.

In attesa quindi di un ritorno a una vita normale è importante cercare, per quanto possibile, di ridurre i livelli di lavoro e quindi di stress, adottando anche una sana alimentazione – i pasti dovrebbero essere leggeri e soprattutto consumati in un tempo consono per favorire una corretta digestione – oltre a una regolare , anche all’interno delle mura domestiche.