Vitiligine? Non è colpa del sole!

Redazione Semplicemente Salute
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Pubblicato il 22 Giugno 2015 — Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2024

Ieri è iniziata ufficialmente la stagione estiva e per chi soffre di vitiligine, malattia legata alla mancata produzione di pigmento dopo l’esposizione ai raggi solari, le giornate al sole creano ansia. Ma non cadete nell’errore di dare la colpa proprio ai raggi solari per l’insorgenza delle “macchie” sulla pelle. Il sole non ha alcun ruolo scatenante ma accentua solo il contrasto tra la cute colpita, che non si abbronza, e la cute sana. La vitiligine dipende, infatti, dalla combinazione di fattori genetici che influenzano il sistema immunitario e i melanociti (cioè le “fabbriche” della melanina) e di fattori ambientali come stress, traumi e infezioni virali. Non potendo produrre pigmento, le aree della cute colpite sono a rischio di ustione per esposizione al sole. Proteggerle dai raggi solari è quindi fondamentale!

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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