Attenti alla miopia, l’occhio è a rischio

Redazione Semplicemente Salute
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Pubblicato il 3 Dicembre 2014 — Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2024

Evoluzione troppo veloce per l’organo della vista: giovani in pericolo.

Secondo la rivista mensile internazionale Ocular Surgery News, che ha interpellato cinquanta tra gli specialisti più rappresentativi di tutto il mondo, è in arrivo un aumento del 30-50 per cento dei miopi nei prossimi decenni. Tutto a causa della repentina evoluzione dell’occhio negli ultimi decenni. Per 40 milioni di anni, l’uomo ha usato la vista per guardare lontano. Da poco più di un secolo una piccola percentuale del genere umano ha iniziato ad usare la vista con la luce artificiale. Ora sono arrivati i computer, gli smartphone e i tablet, si rimane per ore connessi ad internet e il lavoro oculare è profondamente mutato. Nei paesi sviluppati tutti i bambini iniziano a 3-4 anni ad usare la vista da vicino, e questa attività aumenta progressivamente durante la scuola elementare per raggiungere l’apice nelle scuole superiori, al liceo e all’università e continuare poi ininterrottamente con l’ingresso nell’attività lavorativa. È pure cambiata la distanza, che da 35-40 centimetri per la lettura di un testo scritto, è scesa (con i tablet e i cellulari) a 20-25 centimetri. Il risultato è che oggi l’occhio ha una carica di lavoro 5 volte superiore a quella dell’immediato dopoguerra anche perché gli ambienti in cui viviamo (case, uffici, scuole) sono asciutti, riscaldati e condizionati, cioè in condizioni critiche (ovviamente per l’occhio). Queste condizioni ambientali, unite al riscaldamento globale del pianeta, potranno far aumentare anche il numero di chi soffre di occhio secco, ovvero della carenza del normale film lacrimale che è fondamentale per una corretta visione.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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