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Muoviti, ma non rimanere senz’acqua

Muoviti ma non rimanere senza acqua
Ritorna la stagione dell’attività fisica all’aperto. Riprendono le grandi maratone, le mezze, la corsa serale o le passeggiate a ritmo veloce. Ricominciano le partite di calcetto e di tennis e le gite in bicicletta. La bella stagione si sa ci spinge a fare attività all’aperto e ci fa venire davvero la voglia di muoverci. Tuttavia, la sana abitudine di fare movimento, se non si è allenati e magari muscoli, tendini e articolazioni non sono esattamente al top, può generare qualche piccolo incidente: storte, cadute, affaticamento muscolare e stiramenti, escoriazioni e contusioni possono crearci qualche spiacevole contrattempo e rovinarci la gioia di fare sport. A meno che non ci siano vere e proprie lesioni, il riposo e i farmaci di automedicazione ad azione antinfiammatoria e antidolorifica possono aiutare a controllare i fastidi. Solo occorre scegliere il medicinale giusto per ogni singolo disturbo, sia che si tratti di una semplice contrattura muscolare o di un crampo sia che invece entrino in gioco meccanismi traumatici. Ma c’è un elemento che non va sottovalutato, in chiave preventiva. Durante lo sforzo, ancor più se le condizioni di temperatura e umidità esterne richiedono una significativa perdita di liquidi attraverso il sudore, bisogna fare in modo che il corpo non vada mai in carenza d’acqua. L’acqua è infatti l’elemento vitale che permette di idratare non solo la pelle, ma anche i muscoli e le giunture delle ossa. Purtroppo, a volte ci dimentichiamo di quanto sia facile perdere acqua durante l’attività sportiva, e quindi, non diamo all’organismo ciò di cui ha bisogno durante il movimento. Come tutti sappiamo, l’attività fisica determina una maggiore perdita d’acqua sotto forma di sudore e, di conseguenza, il fabbisogno di idratazione è maggiore in relazione alla durata e all’intensità del lavoro svolto. La perdita di liquidi è una reazione del tutto normale dell’organismo all’attività fisica in quanto l’evaporazione del sudore rappresenta il meccanismo indispensabile per la termoregolazione corporea: con la contrazione dei muscoli tipica di quando si fa sport, si crea un veloce innalzamento della temperatura corporea e, se questa non venisse abbassata tempestivamente tramite la produzione e vaporizzazione del sudore, potrebbe accadere ciò che avviene ad un motore lanciato al massimo dei giri e non raffreddato adeguatamente. In caso di carenza di liquidi potrebbe infatti verificarsi un eccessivo riscaldamento delle aree sottoposte a sforzo e quindi ad un danno alle parti “meccaniche” come appunto ossa, muscoli e articolazioni. Se volete davvero avere il meglio dalla vostra attività fisica, quindi, ricordatevi di bere e soprattutto fatelo al momento giusto. Spesso  si aspetta di avere sete prima di reidratarsi. Invece sarebbe importante bere costantemente prima, durante e dopo l’allenamento e/o la gara con apporti adeguati di acqua e/o soluzioni glucidico-saline. Quanta acqua? Ovviamente tutto dipende dalla durata, dall’intensità dell’esercizio e dalle condizioni ambientali in cui si fa lo sforzo. L’importante è non fa mancare i liquidi. Muscoli, articolazioni e tendini ringraziano!