Malattie Sessualmente Trasmissibili: quali sono e come riconoscerle

Federico Mereta
A cura di Federico Mereta
Tempo di lettura: 13 MIN
Malattie Sessualmente Trasmissibili: quali sono e come riconoscerle

a firma di Federico Mereta, giornalista scientifico

Le malattie sessualmente trasmissibili (MST) rappresentano un gruppo eterogeneo di patologie profondamente diverse tra loro per agenti patogeni, meccanismi e potenziali effetti ma tutte accumunate dal fatto che si trasmettono attraverso i rapporti sessuali, anche orali. Conoscere i sintomi, le cause e, soprattutto, le strategie di prevenzione è essenziale per proteggere la salute sessuale sia di lei che di lui e contrastare gli effetti sul benessere riproduttivo presente e futuro. 

Le principali Malattie Sessualmente Trasmissibili

Come riporta l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), oggi si conoscono più di 30 diversi patogeni, tra batteri, virus, protozoi e parassiti, responsabili di malattie a trasmissione sessuale o MST. Risulta importante classificarle in base all’agente causale, anche perché da questo dipendono le terapie per affrontare i diversi quadri clinici. 

MST causate da infezioni batteriche

Concentriamo l’attenzione soprattutto su sifilide, gonorrea e clamidia. 

La sifilide è dovuta al Treponema pallidum. Si tratta di una infezione molto contagiosa che si manifesta da 1 a 12 settimane dopo rapporti sessuali con un partner infetto, generalmente con una lesione nella zona genitale. È questo il primo stadio della malattia, cui seguono talvolta rash cutaneo e disturbi simili all’influenza. L’infezione rimane attiva, se non trattata, anche quando scompaiono i sintomi. L’ultimo stadio della sifilide può interessare la pelle, le ossa, le articolazioni, l’apparato cardiovascolare e il sistema nervoso centrale, fino a causare danni cerebrali, disturbi al cuore, cecità e morte. I bambini possono contrarre la malattia alla nascita dalle madri infette.     

La gonorrea è causata dal Neisseria gonorrhoeae. I sintomi principali, che generalmente appaiono da due a dieci giorni dal rapporto sessuale con un partner infetto, sono bruciore durante la minzione e secrezioni dal pene o dalla vagina. In alcuni casi, specialmente nelle donne e nella fase iniziale, i sintomi sono lievi. Nelle fasi avanzate dell’infezione, invece, si possono avere perdite di sangue, febbre, dolore nella zona pelvica e gonfiore alle articolazioni. Se non curata la gonorrea può causare PID (malattia infiammatoria pelvica) responsabile di molti casi di infertilità e gravidanza ectopica. Il bambino che nasce da madre infetta, può contrarre la malattia durante il parto.

La clamidia, determinata dal Chlamydia trachomatis può essere asintomatica, ma può provocare gravi conseguenze, se non trattata. Fino al 30% delle donne con infezione da clamidia non trattata può, infatti, sviluppare la malattia infiammatoria pelvica che, a sua volta, può comportare problemi di fertilità o complicanze nella gravidanza. Quando è sintomatica, l’infezione si può manifestare con uretrite, cervicite, proctite (cioè infiammazione della mucosa del retto). Inoltre, la trasmissione dell’infezione dalla madre al bambino al momento del parto può comportare l’insorgenza di problemi oculari o polmoniti nel neonato.

Queste patologie vanno trattate con gli opportuni antibiotici dopo diagnosi del medico specialista.

MST causate da infezioni virali

La patologia sessuale causata da virus più diffusa è l’Herpes genitale. Il virus si trasmette con i rapporti sessuali o altri stretti contatti fisici con persone infette, sintomatiche o no, attraverso la saliva, i fluidi genitali o le lesioni della pelle. Il virus può penetrare attraverso un taglio, un’abrasione, una ulcerazione della pelle o delle mucose. I sintomi dell’infezione variano da individuo a individuo: nei casi più gravi le lesioni della pelle durano fino a tre settimane, ma a volte la prima infezione può essere quasi del tutto asintomatica. 

Ancor più temibile, anche perché rappresenta la causa del tumore della cervice uterina (e non solo) è l’infezione da HPV o Papilloma Virus Umano. Si può prevenire con il vaccino specifico. La trasmissione dell’infezione avviene quasi esclusivamente nel corso di un rapporto sessuale. I sintomi sono variabili e a volte del tutto assenti. In qualche caso il virus non dà alcun segno della sua presenza, mentre in altre forme provoca piccole verruche negli organi genitali. In qualche caso possono comparire dei condilomi acuminati, che interessano la vulva, la vagina e l’uretra, cioè il sottile tubicino attraverso cui l’urina passa dalla vescica all’esterno. L’infezione è pericolosa per le donne, perché il virus induce una trasformazione dell’epitelio del collo dell’utero, cioè della mucosa, aumentando il rischio di tumori maligni in questa sede.  

MST causate da infezioni fungine e da protozoi

La candidiasi, generalmente dovuta a miceti del genere candida, rappresenta una delle infezioni più comune di origine sessuale. Facilmente trattabile con l’impiego di farmaci antimicotici da utilizzare per il tempo necessario, anche quando i sintomi sono scomparsi, necessita di un trattamento “di coppia” nel senso che la terapia deve essere somministrata sia alla donna, solitamente il soggetto più colpito, che all’uomo per evitare continue recidive dell’infezione attraverso un contagio a “ping pong”, quando cioè l’infezione si trasmette da un partner all’altro per poi riprendere in entrambi. Se il quadro non è asintomatico per la donna può portare secrezione bianco/giallastra simile a latte cagliato, quella che si definisce leucorrea e dolore nella parte bassa dell’addome che si manifesta in particolare durante i rapporti sessuali. Nel maschio, invece le secrezioni giallastre vengono eliminate dal pene. Nella donna, come nell’uomo, ci possono essere bruciore a urinare e, come segno dell’infiammazione diffusa, gonfiore delle ghiandole linfatiche dell’inguine. 

Qualcosa di simile si può avere in caso di infezione da Trichomonas vaginalis, un protozoo. Quando non è asintomatica l’infezione di manifesta dai pochi giorni fino alle 4 settimane dal contagio e può causare perdite di colore verde o giallo, spesso abbondanti, cremose e maleodoranti, accompagnate da prurito, irritazione e sovente dolore.

Leggi anche: Vulvovaginite da candida, sintomi e trattamenti

Segnali e sintomi più comuni da non ignorare

Come si è visto, ci sono quadri di malattie a trasmissione sessuale che risultano del tutto asintomatici, soprattutto nelle prime fasi. E ci sono infezioni che possono comportare non solo problemi in fase acuta, ma lasciare anche “strascichi” che permangono nel tempo, favorendo anche la comparsa di tumori nei decenni successivi, come avviene per l’HPV. Quindi, in termini generali conviene sempre evitare di sottovalutare segni e sintomi che nascono nell’area genitale.

Ad esempio, bisogna prestare attenzione a secrezioni anomale dei genitali, dolore al basso ventre (quello che viene definito dolore pelvico), comparsa di prurito o lesioni varie nell’area genitale e anale, oltre che della bocca (mai dimenticare la possibilità di trasmissione con i rapporti orali). Inoltre, segni di MST possono essere la necessità di urinare spesso ovvero la pollachiuria, urinare con bruciore e dolore (disuria), dolore e sanguinamento in seguito a rapporti sessuali. In tutte queste situazioni è fondamentale mettersi in allarme e parlare con il medico, evitando nel frattempo i rapporti.

Protezione contro le malattie sessuali

Come riporta l’Istituto Superiore di sanità, proteggersi dalle malattie a trasmissione sessuale richiede attenzione anche perché gli agenti responsabili delle patologie si possono passare attraverso qualsiasi tipo di rapporto sessuale (vaginale, anale, orale) tramite i liquidi organici infatti (sperma, secrezioni vaginali, saliva) o anche con il contatto diretto della pelle nella zona genitale, delle mucose genitali, anali e della bocca. 

Ci sono patologie come la sifilide e l’HIV che possono trasmettersi (in assenza di cure) con ferite aperte o con scambi di siringhe e altre manovre in condizioni non controllate o anche in gravidanza, durante il parto e l’allattamento. 

Le MST non vengono trasmesse per via respiratoria, con tosse e starnuti, né con i normali contatti sociali. La protezione, che nasce dalla conoscenza, è quindi fondamentale per limitare i rischi. È sempre importante usare il preservativo durante ogni rapporto vaginale o anale. Occorre ricordare in caso di sintomi, di informare il partner della propria situazione per consentire diagnosi e cure precoci. Fondamentale è evitare apporti sessuali non protetti nel periodo di trattamento delle malattie a trasmissione sessuale anche in assenza di sintomatologia, utilizzando comunque il preservativo anche se si impiegano mezzi contraccettivi come pillola, dispositivi intrauterini e diaframma. 

Cure, trattamenti e quando rivolgersi al medico

In presenza di sintomi che possono ricordare una malattia a trasmissione sessuale occorre astenersi dai rapporti e fare subito riferimento al medico, per la salute propria e quella del partner. Il sanitario può riconoscere la natura del quadro clinico osservando le lesioni in sede genitale o in base ai sintomi riferiti, ma soprattutto può indicare specifici test in grado di indirizzare verso la causa della situazione per fare una diagnosi precisa. Grazie alla diagnosi, poi, si può mettere in atto la terapia mirata caso per caso, al fine di prevenire il rischio di complicanze immediate o a distanza e di trasmettere l’infezione ad altri. Il trattamento si basa su antibiotici in caso di infezioni batteriche o su altri farmaci: deve essere iniziato prima possibile e poi mantenuto per tutto il tempo indicato, che varia in base all’infezione. Grazie alle terapie si riduce comunque la capacità di trasmettere l’infezione in atto e si blocca quindi la catena del contagio.

Tenete presente sempre che la prevenzione è fondamentale, soprattutto nell’età adolescenziale, per ridurre il rischio di contrarre patologie quali sifilide, clamidia, infezione da HIV, gonorrea, Herpes genitalis ma anche candida, quella più nota, diffusa, solo per citare quelle di cui abbiamo detto in questo articolo. È necessario favorire la prevenzione nelle scuole, sensibilizzando i giovani a corretti stili di vita e a corrette abitudini comportamentali e relazionali, migliorando il grado di conoscenza delle infezioni trasmissibili sessualmente.

FAQ – Domande e risposte frequenti sulle MST

1️. Quali sono le principali Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST)?
Le MST più diffuse includono infezioni batteriche come sifilide, gonorrea e clamidia; infezioni virali come Herpes genitale e HPV (Papilloma Virus Umano); e infezioni fungine o da protozoi come candidiasi e Trichomonas. Possono essere causate da batteri, virus, funghi o parassiti e si trasmettono attraverso rapporti sessuali vaginali, anali o orali.

2. Quali sono i sintomi più comuni delle malattie sessualmente trasmissibili?
I sintomi delle MST possono includere secrezioni genitali anomale, bruciore o dolore durante la minzione (disuria), prurito, lesioni o verruche genitali, dolore pelvico e sanguinamento dopo i rapporti. Tuttavia, molte infezioni possono essere asintomatiche nelle fasi iniziali, rendendo fondamentali controlli medici e test specifici in caso di comportamenti a rischio.

3. Come prevenire le Malattie Sessualmente Trasmissibili?
La prevenzione delle MST si basa sull’uso corretto del preservativo in ogni rapporto sessuale, sulla vaccinazione contro l’HPV, su diagnosi e trattamenti tempestivi e sull’informazione del partner in caso di infezione. In presenza di sintomi sospetti è importante evitare rapporti e rivolgersi subito al medico per ridurre il rischio di complicanze e contagio.

Per saperne di più: Istituto Superiore di Sanità (https://www.epicentro.iss.it/ist/).

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