Stanchezza e pesantezza estiva: perché il caldo ci fa sentire senza energie

Redazione Semplicemente Salute
Tempo di lettura: 10 MIN
Stanchezza e pesantezza estiva: perché il caldo ci fa sentire senza energie

Senso di spossatezza, gambe pesanti, difficoltà di concentrazione e una stanchezza che sembra comparire già dalle prime ore del mattino. Durante l’estate, soprattutto nelle giornate più calde e umide, molte persone avvertono un calo delle energie che può rendere faticose anche le attività quotidiane più semplici.

Le alte temperature sottopongono, infatti, l’organismo a uno sforzo supplementare per mantenere costante la temperatura corporea. A questo si aggiungono la perdita di liquidi e sali minerali attraverso la sudorazione e, spesso, un sonno meno riposante a causa del caldo notturno. Il risultato è quella che comunemente viene definita “astenia estiva”, una condizione generalmente transitoria ma che può incidere significativamente sul benessere quotidiano.

Perché il caldo aumenta la sensazione di stanchezza

Quando le temperature salgono, il corpo mette in atto una serie di meccanismi per disperdere il calore in eccesso. Tra questi c’è la vasodilatazione, cioè l’aumento del diametro dei vasi sanguigni superficiali, che favorisce la dispersione del calore attraverso la pelle.

Questo fenomeno può contribuire a una riduzione della pressione arteriosa, causando sensazioni di debolezza, capogiri e affaticamento, soprattutto nelle persone più sensibili e predisposte. Parallelamente, aumenta la sudorazione, un altro importante sistema di raffreddamento dell’organismo. Tale aumento non è causato direttamente dalla vasodilatazione, ma rappresenta un meccanismo autonomo di termoregolazione che si attiva insieme ad essa per favorire la dispersione del calore.

Attraverso il sudore, però, non si perdono soltanto acqua ma anche elettroliti come sodio, potassio e magnesio, sostanze essenziali per il corretto funzionamento dei muscoli, del sistema nervoso e di numerosi processi metabolici.

A peggiorare il quadro contribuisce spesso anche la qualità del sonno. Le notti particolarmente calde possono infatti rendere più difficile addormentarsi e ridurre il riposo profondo, aumentando ulteriormente la sensazione di stanchezza durante il giorno.

I soggetti più vulnerabili sono generalmente gli anziani, i bambini, le persone affette da malattie croniche e chi svolge attività fisiche o lavorative all’aperto, anche se gli effetti del caldo intenso possono interessare chiunque.

Come ci aiuta l’automedicazione

L’astenia estiva si manifesta spesso con sintomi come debolezza, affaticamento, ridotta resistenza allo sforzo, sonnolenza e difficoltà di concentrazione. Quando questi disturbi sono lievi e legati esclusivamente al caldo, l’automedicazione – con il consiglio del farmacista e del medico curante, può offrire un valido supporto soprattutto per i soggetti più vulnerabili.

L’obiettivo principale è favorire il corretto equilibrio idrico e minerale dell’organismo, compensando le perdite dovute alla sudorazione.

In questo contesto possono essere utili medicinali contenenti vitamine e sali minerali, in particolare magnesio e potassio, spesso associati a vitamine del gruppo B (B1, B6 e B12), coinvolte nei processi che permettono all’organismo di produrre energia.

Il magnesio contribuisce invece alla normale funzione muscolare e del sistema nervoso e partecipa ai meccanismi che regolano il metabolismo energetico. Una sua carenza può favorire la comparsa di stanchezza, irritabilità e crampi muscolari.

Anche il potassio svolge un ruolo fondamentale nella contrazione muscolare e nella trasmissione degli impulsi nervosi. Livelli insufficienti possono contribuire a debolezza e affaticamento.

Quando la stanchezza è particolarmente intensa, persistente o non migliora nonostante una corretta idratazione e alimentazione, è importante non attribuire automaticamente il problema al caldo.

Tra le possibili cause può esserci una carenza di ferro, che può portare allo sviluppo di anemia e determinare sintomi come debolezza, ridotta tolleranza allo sforzo, pallore e difficoltà di concentrazione.

Per valutare correttamente il metabolismo del ferro non è sufficiente considerare soltanto la sideremia, cioè la quantità di ferro presente nel sangue. Il medico può infatti richiedere anche il dosaggio della ferritina, che rappresenta le riserve di ferro dell’organismo, e della transferrina, la proteina che trasporta il minerale nel sangue.

L’assunzione di integratori di ferro dovrebbe avvenire soltanto dopo una valutazione medica e l’accertamento di una reale carenza, poiché un’integrazione non necessaria può essere inutile o addirittura controproducente.

Infatti, va ricordato che, in assenza di carenze documentate o di particolari condizioni che aumentino il fabbisogno, gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata e uno stile di vita corretto.

Come idratarsi e quali abitudini avere

Quando si parla di stanchezza estiva, la corretta idratazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci di prevenzione.

Bere regolarmente durante la giornata permette di compensare le perdite di liquidi dovute alla sudorazione e di sostenere le normali funzioni dell’organismo. L’acqua resta la scelta migliore e dovrebbe essere consumata con regolarità, senza attendere la comparsa della sete.

In caso di sudorazione particolarmente intensa, attività fisica prolungata o permanenza in ambienti molto caldi, può essere utile ricorrere a soluzioni reidratanti contenenti elettroliti, sempre seguendo le indicazioni del farmacista o del medico.

Nella maggior parte delle persone sane, una corretta alimentazione associata a un’adeguata assunzione di acqua è spesso sufficiente a compensare le normali perdite estive. Le soluzioni reidratanti risultano particolarmente utili in situazioni di maggiore perdita di liquidi e sali minerali.

Al contrario, bevande alcoliche, bibite particolarmente zuccherate e un consumo eccessivo di caffeina possono favorire la disidratazione o peggiorare la percezione

Le abitudini che aiutano a mantenere le energie

Affrontare meglio il caldo passa anche attraverso alcune semplici regole quotidiane.

A tavola è consigliabile privilegiare pasti leggeri e ricchi di alimenti freschi, come frutta e verdura di stagione, che contribuiscono sia all’apporto di acqua sia a quello di vitamine e minerali. Legumi, cereali integrali, pesce, uova e carni magre possono completare una dieta equilibrata.

Per chi pratica attività fisica, è opportuno evitare le ore più calde della giornata e preferire il mattino presto o la sera. È inoltre importante ascoltare i segnali dell’organismo e ridurre l’intensità degli sforzi in presenza di affaticamento o malessere.

Anche l’abbigliamento può fare la differenza: tessuti leggeri e traspiranti favoriscono l’evaporazione del sudore e aiutano a limitare il surriscaldamento corporeo.

Infine, l’utilizzo equilibrato di ventilatori, condizionatori e deumidificatori può migliorare il comfort ambientale, purché si evitino sbalzi termici eccessivi.

Ferro e magnesio a tavola: dove trovarli

Un’alimentazione varia rappresenta il modo migliore per assicurarsi un adeguato apporto di minerali.

Per quanto riguarda il ferro, le fonti animali come carne, pesce e uova contengono una forma particolarmente biodisponibile, che viene assorbita più facilmente dall’organismo rispetto al ferro presente nei vegetali.

Tra le fonti vegetali si distinguono legumi, spinaci, prezzemolo e cereali integrali. Tuttavia, il ferro contenuto in questi alimenti viene assorbito in misura inferiore.

L’assorbimento del ferro di origine vegetale può essere migliorato associando al pasto alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, fragole o peperoni.

Per quanto riguarda il magnesio, buone fonti alimentari sono le verdure a foglia verde, i legumi, i cereali integrali, la frutta secca a guscio, il cacao amaro e alcuni tipi di pesce.

Mantenere un’alimentazione equilibrata, bere a sufficienza e adottare corrette abitudini quotidiane rappresentano le strategie più efficaci per affrontare il caldo e ridurre il rischio di stanchezza e affaticamento durante l’estate.

Per saperne di più: Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC) – https://www.siprec.it/notizie/heart-news/il-decalogo-siprec-per-affrontare-una-stagione-estiva-particolarmente-calda.html.

Domande e risposte

Perché il caldo ci rende stanchi?

Quando le temperature salgono, il corpo disperde il calore in eccesso con la vasodilatazione, fenomeno che può contribuire a una riduzione della pressione arteriosa, causando sensazioni di debolezza, capogiri e affaticamento, e con la sudorazione che fa perdere acqua ma anche ma anche sodio, potassio e magnesio, sostanze essenziali per il corretto funzionamento dei muscoli, del sistema nervoso e di numerosi processi metabolici.

Alimentazione e idratazione sono efficaci contro l’astenia estiva? 

Assolutamente sì, nelle persone sane. D’estate, anche a seconda delle attività che si svolgono, bisogna aumentare l’acqua che si bene e bere anche attraverso i cibi 8 frutta e verdura9, prediligendo una alimentazione leggera ma equilibrata dal punto di vista dei nutrienti.

Magnesi e ferro, in quali alimenti? 

Il magnesio si trova nelle verdure a foglia verde, nei legumi, nei cereali integrali, nella frutta secca a guscio, nel cacao amaro in alcuni tipi di pesce.

Il ferro maggiormente biodisponibile si trova in alimenti come carne, pesce e uova. Quello meno assorbibile anche in legumi, spinaci, prezzemolo e cereali integrali.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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