Lipotimia, sintomi, cause e come prevenire la pre-sincope

Redazione Semplicemente Salute
Tempo di lettura: 9 MIN
Lipotimia, sintomi, cause e come prevenire la pre-sincope

Sembra calare il buio. La vista si annebbia, le gambe cedono, arriva una sensazione improvvisa di debolezza e sembra di stare per perdere conoscenza. A volte tutto si risolve in pochi secondi, senza arrivare allo svenimento vero e proprio. Di cosa stiamo parlando? Si tratta di quella che comunemente viene chiamata lipotimia e che in medicina rientra nell’ambito della pre-sincope.

La sincope indica una vera e propria perdita transitoria di coscienza dovuta a una temporanea riduzione del flusso di sangue al cervello, con perdita del tono posturale e successivo recupero spontaneo. È un fenomeno frequente nell’arco della vita e può avere cause molto diverse.

La pre-sincope è dunque la comparsa dei sintomi che precedono la sincope senza che si verifichi la perdita di coscienza. Per questo è importante riconoscerne i segnali e, quando possibile, intervenire subito per evitare la caduta.

I sintomi della lipotimia e come ridurre i rischi

Quando sta per verificarsi una sincope, il cervello riceve temporaneamente meno sangue e ossigeno. Le cause possono essere diverse. Una è la cosiddetta sincope riflessa o neuromediata, nella quale una risposta anomala del sistema nervoso autonomo provoca una caduta della pressione arteriosa, un rallentamento della frequenza cardiaca o entrambe le cose. Si tratta di una condizione molto comune. Può accadere, per esempio, dopo un’emozione intensa, davanti al sangue, in presenza di dolore molto forte oppure dopo una lunga permanenza in piedi in un ambiente caldo, come ad esempio, una metropolitana affollata.

Un altro meccanismo molto comune è l’ipotensione ortostatica, cioè il calo della pressione che compare quando ci si mette in piedi. In questa situazione il sistema cardiovascolare non riesce a compensare abbastanza rapidamente il cambiamento di posizione e per alcuni secondi può diminuire l’afflusso di sangue al cervello. Il problema è più frequente negli anziani, ma può comparire anche in altre situazioni, per esempio in caso di disidratazione o se si sta assumendo alcuni specifici farmaci.

Ci sono poi situazioni più complicate e di natura patologica come le sincopi di origine cardiaca, che possono essere legate ad aritmie o ad altre malattie cardiovascolari. Queste richiedono particolare attenzione perché il rischio di sincope dipende dalla causa sottostante e dalla presenza di eventuali malattie cardiache. 

Altri problemi possono provocare debolezza, vertigini o una sensazione di svenimento e devono essere distinti dalla vera sincope. Per esempio, un’ipoglicemia importante può causare alterazioni neurologiche e perdita di coscienza, ma non rappresenta una delle principali categorie di sincope e va considerata nel contesto dei sintomi e della storia clinica.

Quando la pressione scende o si verifica una risposta riflessa, possono comparire alcuni segnali premonitori: pallore, sudorazione fredda, formicolio alle estremità, nausea, sensazione di calore, vista offuscata, debolezza e vertigini. 

Riconoscerli è importante perché in molti casi si può evitare lo svenimento. Al primo comparire dei sintomi è consigliabile sdraiarsi con le gambe sollevate; se non è possibile, ci si può sedere abbassando la testa tra le ginocchia. Anche alcune manovre di contropressione, come incrociare le gambe e contrarre la muscolatura, possono essere utili in persone che hanno già ricevuto indicazioni in questo senso. 

La pre-sincope da caldo

Il caldo è uno dei fattori che possono facilitare una crisi di pre-sincope, soprattutto quando si associa a sudorazione intensa, disidratazione, permanenza prolungata in piedi o attività fisica. Il calore favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni e la perdita di liquidi può ridurre il volume di sangue circolante. Il risultato può essere un calo della pressione e la comparsa di debolezza, capogiri, nausea e sudorazione. 

In caso di sintomi legati al caldo è quindi importante spostarsi in un ambiente fresco, sdraiarsi e reintegrare i liquidi quando la persona è vigile e in grado di bere. Attenzione però a non confondere la situazione appena descritta con il colpo di calore. Il secondo è un’emergenza medica e può provocare alterazioni dello stato di coscienza, confusione, convulsioni, temperatura corporea molto elevata e danni potenzialmente gravi agli organi. Non è corretto affermare che nel colpo di calore la sudorazione si blocchi sempre: la persona può avere pelle molto calda e presentare sia sudorazione sia cute asciutta. Il segnale più importante è soprattutto l’alterazione dello stato mentale associata a una temperatura corporea molto elevata, sintomo che non appare nella pre-sincope. Se si sospetta un colpo di calore bisogna chiamare immediatamente i soccorsi e iniziare rapidamente a raffreddare la persona, portandola in un luogo fresco e utilizzando acqua fresca, panni bagnati o altri sistemi di raffreddamento disponibili.

Quando occorre andare al pronto soccorso

La comparsa di una pre-sincopeo anche di sincope non significa automaticamente che sia necessario il ricovero. Un episodio isolato, con chiari sintomi premonitori e una rapida risoluzione dopo essersi sdraiati, può essere legato a una causa riflessa o a un calo pressorio.

Nella maggior parte dei casi la sincope non è dovuta a una condizione grave, ma alcune caratteristiche del quadro richiedono una valutazione urgente. 

È il caso, per esempio, di uno svenimento durante l’attività fisica, di un episodio avvenuto da sdraiati, della presenza di dolore toracico, palpitazioni, difficoltà respiratoria, mancato recupero dello stato di coscienza, disturbi neurologici o di un trauma importante provocato dalla caduta. 

Anche la presenza di una malattia cardiaca nota o di una storia familiare di morte cardiaca improvvisa aumenta l’attenzione necessaria nella valutazione di un episodio sincopale. 

Un altro punto fondamentale riguarda i farmaci. Diuretici, antipertensivi e altri medicinali possono favorire episodi di ipotensione in alcune persone, soprattutto in presenza di disidratazione o cambiamenti delle condizioni fisiche. Non bisogna però sospendere o modificare autonomamente una terapia: spetta al medico valutarne eventualmente il ruolo.

In conclusione, lipotimia e sincope non devono essere né drammatizzate né sottovalutate. Il primo gesto, quando arrivano i segnali premonitori, è semplice: fermarsi, evitare di cadere e mettersi in sicurezza. Se gli episodi si ripetono o compaiono senza una causa evidente, serve invece una valutazione medica per capire da dove originano e come prevenirli.

Sei consigli per prevenire la pre-sincope

  1. Non state a lungo in piedi. Se non è possibile, cercate di spostare frequentemente il peso da una gamba all’altra; 
  2. Se la pressione non è propriamente elevata, anche se siete maschi, abituatevi ad andare di corpo e urinare rimanendo seduti almeno un minuto dopo aver terminato, in particolare la notte;
  3. Attenzione a non rimanere disidratati. Ricordate di bere regolarmente e magari utilizzate reintegratori salini in caso di attività fisica intensa, evitando bevande molto fredde specie, se si è accaldati;
  4. Se avete segni premonitori alla guida rallentate, frenate, accostate rapidamente al bordo della strada. Poi spegnete il motore, inserite il freno a mano, le luci di emergenza e abbassate completamente lo schienale;
  5. In caso di pre-sincope assumete appena possibile una posizione sdraiata con le gambe leggermente superiori alla testa, o almeno state seduti o “accucciati” come se vi allacciaste le scarpe;
  6. Stringete le mani tra loro e tirate con forza. Questa semplice manovra indurrà un temporaneo aumento della pressione arteriosa e potrà aiutarvi a riportare sangue e ossigeno al cervello.

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Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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