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Ciao, sono bollino!

Non solo sudore, contro le zanzare attenti anche ai profumi

A volte le sentiamo arrivare, precedute dal classico ronzio che ci disturba, soprattutto la notte; in altri casi agiscono in silenzio, lasciando traccia del loro passaggio sulla nostra pelle, un pomfo che si arrossa e provoca un forte prurito: stiamo parlando delle zanzare, un compagno fastidioso con cui dovremo condividere i prossimi mesi estivi.

In caso di punture particolarmente fastidiose, i farmaci di automedicazione possono aiutarci, grazie soprattutto all’azione di antistaminici (assunti per via orale o topica) e corticosteroidi. Anche in questo caso, la prevenzione è sempre preferibile, soprattutto quando sono le nostre abitudini a fare da esca per le zanzare.

In generale, le zanzare sono attratte dall’anidride carbonica che viene emessa respirando, dal calore corporeo e da odori particolari. Anche l’aumento del ritmo respiratorio e della temperatura corporea, a seguito di un intenso esercizio sportivo all’aperto, aumenta la possibilità di essere punti, in quanto il sudore agisce da formidabile richiamo per le zanzare: “l’esca”, infatti, si trova nell’acido lattico dissolto nel sudore e prodotto dai muscoli durante lo sforzo.

Tuttavia le zanzare sono spesso attirate anche dall’acido stearico presente in creme e spray e per questo è bene limitare l’utilizzo di profumi dall’odore intenso in estate, così da non aumentare le probabilità di essere punti dalla culex pipiens, zanzara che tipicamente colpisce di notte, o dalla aedes albopictus, conosciuta come zanzara tigre. Le zanzare infatti sono dei veri e propri predatori in grado di individuare con velocità e precisione sostanze prodotte dall’organismo umano, come il biossido di carbonio o specifiche sostanze presenti nel sudore.

È quindi fondamentale, in chiave preventiva, limitare i segnalatori che possono attirare le zanzare; questo infatti è l’obiettivo dei cosiddetti insetto-repellenti, che rendono la pelle poco “attraente” per l’insetto e per questo risultano protettivi. La sera sarebbe preferibile riposare in una stanza fresca, possibilmente dotata di zanzariere. Particolare attenzione è da riservare  ai bambini più piccoli, i quali sono a maggior rischio di pomfi, certamente più duraturi nel tempo e più soggetti a infezioni batteriche. Questo accade perché la pelle dei bambini è più sottile e meno protetta da peli rispetto a quella degli adulti.