Dopo una giornata al mare può capitare che la pelle si arrossi, diventi secca e cominci a prudere, specialmente nei bambini. Tra le cause principali di questo fastidio ci sono la salsedine, la sabbia che “gratta” la pelle, l’esposizione al sole. Nulla di grave, ma sapere cosa fare e come comportarsi in questa situazione può essere di grande aiuto.
Come soffre la pelle
Trovare il primo colpevole del fastidio è facile: basta alzare lo sguardo verso l’alto, ovviamente con gli occhi ben protetti, per trovarlo: il sole. L’eritema solare è una delle principali cause di prurito cutaneo dopo una giornata al mare. Ad esso si aggiunge poi la salsedine, la quale contribuisce a seccare ulteriormente la pelle alterando la pellicola idrolipidica che la protegge.
Il prurito poi è una condizione caratterizzante il manifestarsi di forme allergiche. Ci si riferisce in particolare a chi soffre di dermatite polimorfa solare. Si tratta di una reazione immunitaria anomala ai raggi UV che scatena eruzioni cutanee rosse e pruriginose, con possibili bollicine, localizzate soprattutto su braccia e viso e collo. In tal caso la comparsa dei sintomi varia da pochi minuti a diverse ore dopo l’esposizione al sole, la sera o durante la notte.
Quelle ricordate tuttavia, non sono le uniche situazioni che determinano dell’unica il prurito post-spiaggia. Infatti, i potenziali “nemici” della pelle possono essere tanti: oltre a sole e salsedine troviamo la sabbia, il vento, il sudore, oltre a eventuali batteri o funghi e alla disidratazione.
La sabbia, come il sale marino, specie se mescolati con sudore o residui di cosmetici possono ostruire i pori cutanei e rendere più difficile la traspirazione della pelle, oltre a renderla più secca e asciuta. Il risultato può portare a piccole lesioni e al prurito.
Come affrontare la situazione
Nella maggioranza dei casi il prurito dopo la spiaggia è di breve durata e può essere affrontato con terapie topiche di diverso tipo, da scegliersi in base alla situazione e alla tipologia di pelle. In presenza di infiammazione, come un chiaro eczema può essere d’aiuto un derivato del cortisone. Da preferire gel e pomate antistaminiche quando ci sono forme allergiche come dermatiti da contatto, perché così si può agire direttamente sull’istamina e quindi su reazione allergica e gonfiore. In altre condizioni, invece, può essere utile puntare su blande soluzioni ad azione anestetica che riducono la sensazione di prurito. Infine, in presenza di arrossamenti e sensazione di calore, si può agire con preparati rinfrescanti e lenitivi o con composti a base di mentolo e canfora. Importante è anche utilizzare idratanti in presenza di una barriera cutanea eccessivamente asciutta e disidratata.
Bisogna sempre affidarsi al medico per le terapie mirate in presenza di un prurito che si mantiene nel tempo e che si associa a lesioni che possono far pensare ad un’infezione fungina o a un quadro batterico, come ad esempio l’impetigine.
Insomma, per ogni prurito post-spieggia c’è una soluzione mirata e spesso i rimedi offerti dall’automedicazione responsabile sono di grandissima utilità per alleviare il prurito.
La prevenzione del prurito post-spiaggia
La miglior prevenzione per non trovarsi con la pelle infiammata dopo una giornata al mare è quella di usare la protezione solare prima, e di farsi una doccia dopo, in modo da rimuovere i residui di sabbia e di salsedine.
In questo senso, sempre in chiave preventiva, occorre fare attenzione anche ai cosmetici che si impiegano visto che potrebbe avere componenti chimici in grado di interagire, in persone predisposte, con le radiazioni solari aprendo la via possibili irritazioni e allergie e al fastidio.
Sul fronte alimentare, poi, occorre sempre ricordare di bere molta acqua quando ci si espone al sole e soprattutto di cercare di “riattivare” il film idrolipidico cutaneo dopo la doccia, utilizzando creme ad azione reidratante. Altrettanto importante è ridurre i rischi legati agli sbalzi termici e scegliere i tessuti giusti per i costumi e l’intimo al mare, preferendo tessuti traspiranti, naturali e ipoallergenici, lavandoli sempre prima di indossarli di nuovo.
Per chi soffre di allergia al sole occorre evitare l’esposizione (anche se protetti) nelle ore più calde, facendo in modo di adattare giorno dopo giorno con esposizione più lunghe la pelle ai raggi solari.
Per saperne di più: Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse – https://www.sidemast.org/blog/allergie-solari-in-agguato-per-gli-italiani.

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