Stiramento muscolare: sintomi, cause e tempi di recupero

Redazione Semplicemente Salute
Tempo di lettura: 9 MIN
Stiramento muscolare; sintomi, cause e tempi di recupero

Lo stiramento muscolare è una lesione frequente tra sportivi e non, causata da un’eccessiva tensione muscolare. Lo stiramento può causare un dolore anche molto intenso, specie quando interessa muscoli particolarmente importanti nel movimento come quello della coscia e del polpaccio oppure i fasci muscolari che corrono lungo la colonna vertebrale. Ecco qualche consiglio sulla prevenzione dello stiramento e sulle possibilità di affrontarlo nel caso si presenti. Riconoscerne i sintomi e intervenire correttamente favorisce, infatti, una guarigione rapida senza complicazioni.

Che cos’è lo stiramento muscolare e come si verifica

Lo stiramento muscolare è un infortunio che interessa le fibre del muscolo quando vengono sottoposte a un allungamento eccessivo e improvviso. I muscoli, infatti, sono formati da fasci di fibre elastiche che normalmente si contraggono e si distendono in modo controllato. Quando però questo movimento avviene con troppa intensità o rapidità – ad esempio durante uno scatto, un salto o un movimento brusco – alcune fibre possono subire un’elongazione eccessiva e danneggiarsi.

Questo danneggiamento provoca dolore immediato e spesso costringe a interrompere l’attività fisica. A differenza della distrazione muscolare, che è una lesione lieve e causa fastidio soprattutto a riposo o al termine dell’esercizio, lo stiramento è un disturbo più serio. La distrazione tende a risolversi spontaneamente in poco tempo, mentre lo stiramento richiede maggiore attenzione, un periodo di recupero più lungo e, in alcuni casi, un trattamento specifico per evitare complicazioni.

Sintomi tipi dello stiramento e come distinguerlo dallo strappo

Il dolore è il segno più classico di uno stiramento: in genere compare in forma acuta, quasi di colpo, spesso in concomitanza con il termine di un gesto atletico o durante una attività fisica intensa. Subito dopo la comparsa del dolore, può presentarsi un gonfiore localizzato alla zona del danno, associato a un ematoma, per lo stravaso di sangue dovuto allo sforzo muscolare. 

Lo stiramento è legato a un eccessivo allungarsi delle fibre muscolari ma anche se i sintomi ed i segni possono far pensare ad uno strappo, esiste una netta differenza tra le due lesioni. In caso di strappo, infatti, si verifica una vera e propria rottura delle fibre muscolari che invece non è presente nello stiramento. In caso di strappo si può assistere alla formazione di un vero e proprio “scalino” nel muscolo interessato dal processo, e l’ematoma tende a essere ben più ampio rispetto a quello dello stiramento. 

L’entità della reazione, in presenza di entrambe le lesioni, dipende ovviamente dall’allenamento del muscolo e dalla stessa struttura delle fasce muscolari interessate dai processi patologici. 

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Cause principali dello stiramento: movimenti bruschi e sovraccarico

Le principali cause dello stiramento muscolare sono il sovraccarico e i movimenti bruschi, spesso legati a una scarsa conoscenza dei propri limiti fisici o a una preparazione inadeguata. Richiedere prestazioni eccessive all’organismo espone infatti i muscoli a sforzi troppo intensi, aumentando il rischio di lesioni di varia entità.

Un altro fattore determinante è l’esecuzione di sforzi a freddo, sia durante l’attività sportiva sia nella vita quotidiana, ad esempio quando si sollevano o si spostano pesi in casa. Trascurare lo stretching e la fase di riscaldamento rende il tessuto muscolare meno elastico e più vulnerabile. Per questo motivo, esercizi di allungamento e riscaldamento andrebbero eseguiti sia prima sia dopo l’attività fisica, anche quando lo sforzo non sembra particolarmente impegnativo.

Durante l’attività è inoltre importante ascoltare i segnali del corpo. La comparsa dei classici dolori legati all’affaticamento muscolare non deve essere ignorata: non sono causati direttamente dall’acido lattico, ma rappresentano un campanello d’allarme che indica un eccessivo carico di lavoro sui muscoli.

Anche le condizioni ambientali influiscono sul rischio di stiramento. Il clima freddo, in particolare, rende muscoli e tendini meno elastici e più predisposti a contratture, stiramenti e lesioni. Più basse sono le temperature, maggiore dovrebbe essere il tempo dedicato al riscaldamento.

Infine, oltre al sovraccarico, i movimenti improvvisi e non controllati rappresentano una causa frequente di stiramento muscolare. È preferibile contrarre i muscoli in modo progressivo ed evitare gesti troppo rapidi, che possono sottoporli a uno stress eccessivo e favorire la comparsa di dolore acuto, spesso destinato a peggiorare se si continua l’attività.

Rimedi, trattamenti consigliati e tempi di recupero

Quanto più le fibre muscolari sono coinvolte nello stiramento, con conseguenti dolore, gonfiore ed ematoma, tanto più lunghi saranno i tempi di recupero. Questa può essere una regola generale da tenere presente, pur se deve essere sempre il medico a indicare i tempi di ripresa dell’attività fisica, che deve essere progressiva.

Non pensate comunque di potervi rimettere in movimento con sforzi intensi prima di alcune settimane. Se 14 giorni possono bastare per uno stiramento lieve, quando le lesioni sono più serie occorrono da tre a quattro settimane. Inoltre, è necessario fare in modo di rieducare progressivamente il muscolo, affidandosi a farmaci da banco che aiutino il riassorbirsi dell’ematoma e che possano aiutare ad alleviare infiammazione e dolore. 

Se quindi il riposo, con strategie di recupero progressivo, anche di tipo fisioterapico, rappresenta l’opzione ottimale per gestire nel tempo lo stiramento, nell’immediatezza della lesione dobbiamo tenere presenti le 4 lettere che compongono la parola PRICE che sintetizza le azioni da compiere e che sono le seguenti: Protezione, Riposo, Ghiaccio (dall’inglese ice), Compressione ed Elevazione.  

L’area interessata dalla lesione va protetta e la prima cosa da fare è quella di fermarsi, sospendendo subito l’attività fisica. Va poi subito applicato del ghiaccio che permette di limitare l’estensione dell’ematoma e controllare l’infiammazione. Gli impacchi freddi vanno applicati a intervalli: il freddo va tenuto sulla lesione per un quarto d’ora, alternando con momenti di “relax”. 

La lesione deve essere poi compressa attraverso una adeguata fasciatura capace di combattere il gonfiore e controllare il muscolo. Infine, se lo stiramento è avvenuto a un arto, portarlo verso l’alto favorisce, grazie alla gravità, una sorta di drenaggio.

I farmaci da banco ad azione antinfiammatoria ed eparinoide sono utili per la gestione della sintomatologia. Esistono però anche alcuni rimedi della nonna che possono facilitare la ripresa. Oltre agli impacchi freddi in urgenza, dopo qualche giorno possono aiutare fasciature tiepide e la classica borsa dell’acqua calda. Utili, inoltre, anche massaggi e frizioni leggere con oli essenziali o arnica. Caso per caso, deve essere sempre il medico a indicare come comportarsi. Il fai da te, soprattutto nelle fasi di recupero, può essere nocivo, allungando i tempi di completa guarigione.

Stiramento muscolare: domande e risposte frequenti

Che cos’è lo stiramento muscolare?

Lo stiramento muscolare è una lesione causata da un allungamento eccessivo e improvviso delle fibre muscolari, senza che avvenga una vera rottura. Provoca dolore acuto e costringe spesso a interrompere l’attività fisica.

Quali sono i sintomi dello stiramento muscolare?

I principali sintomi dello stiramento muscolare sono dolore improvviso, gonfiore localizzato e, in alcuni casi, un lieve ematoma. A differenza dello strappo, non si osserva una rottura delle fibre né una deformazione evidente del muscolo.

Quanto tempo serve per recuperare da uno stiramento muscolare?

I tempi di recupero dello stiramento muscolare variano in base alla gravità della lesione: in genere servono 10–14 giorni per uno stiramento lieve, mentre nei casi più seri possono essere necessarie 3–4 settimane, con ripresa graduale dell’attività.

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