fbpx
Ciao, sono bollino!

Talloni screpolati: perché non bisogna trascurare la pelle dei piedi 

Talloni screpolati: perché non bisogna trascurare la pelle dei piedi

Ci sono alcune zone nascoste della nostra pelle che possono risentire di più di un’insufficiente idratazione e di possibili microtraumi. È il caso dei piedi e, in particolare, delle zone più esposte a sfregamenti come i talloni, costretti dalle calzature o magari irritati per l’azione di sfregamento delle scarpe e dei calzini.

I talloni screpolati sono un problema comune che può causare disagio e dolore. La pelle dei piedi, in particolare i talloni, è soggetta a sfregamenti costanti da parte delle calzature e dei calzini, causando secchezza e screpolature. Queste zone, spesso trascurate, possono soffrire per insufficiente idratazione e microtraumi, portando a una pelle secca, screpolata e a rischio di piccole ferite.

È fondamentale prendersi cura dei piedi con una corretta idratazione e l’uso di prodotti specifici per mantenere la pelle elastica e sana, prevenendo così i problemi dei talloni screpolati e garantendo il benessere del piede.

Il ruolo della pelle

La pelle, anche se tendiamo a dimenticarlo, è un organo del nostro corpo: con un peso che può variare dai 2,7 ai 4,5 chili e misurare, se distesa, una superficie di 9 metri x2 ha importanti funzioni.. È impermeabile all’acqua, aiuta a regolare la temperatura del corpo, intercetta i batteri nocivi, facendo in modo che non giungano fino agli organi interni, aiuta ad assorbire i raggi solari e quindi favorisce la disponibilità di vitamina D, basilare tra l’altro per accumulare il calcio necessario per le ossa (e non solo).

Ecco perché è fondamentale prendersi cura della propria pelle, a partire da quella dei piedi.

Perché la pelle dei piedi ha bisogno di essere curata

Spesso utilizziamo cosmetici che favoriscano il benessere cutaneo, ma tendiamo a utilizzarli esclusivamente nelle zone più esposte, dimenticando di preservare l’epidermide del piede.

Ed è un errore. Non solo sul fronte della bellezza, ma anche perché si possono rischiare piccole lesioni che potenzialmente espongono a complicazioni varie, soprattutto di tipo infettivo, con comparsa di arrossamenti, bolle, a volte anche vere e proprie aree di sofferenza della cute con perdite di sangue.

Si tratta delle cosiddette ragadi della pelle, che si manifestano più facilmente proprio in prossimità delle aree maggiormente esposte a sfregamenti. Insomma, è importante fare più attenzione alle estremità, specie se la pelle diventa tesa.

Se nelle prime fasi la sensazione è che l’epidermide si assottigli, col tempo tende, invece, a ispessirsi e a farsi più secca, anche in assenza di lesioni. Per questo è importante giocare d’anticipo, soprattutto nei periodi più caldi quando, complice anche l’umidità, è più facile che si creino fenomeni di macerazione superficiale che certo non aiutano il benessere cutaneo. 

Le cause più comuni di secchezza della pelle

Quando la pelle dei piedi diventa più secca e screpolata, controllare l’idratazione è fondamentale. Assumere pochi liquidi, sia bevendo poco sia mangiando raramente alimenti che contengono molta acqua, come frutta e verdura, è sicuramente una delle cause principali della pelle secca. Basta una disidratazione del 10 per cento perché la cute diventi meno elastica

Un altro fattore, sicuramente molto importante, è la riduzione dei lipidi che compongono la pelle. Quando si verifica questo fenomeno l’epidermide non riesce più a trattenere l’acqua, diventando appunto più secca. Così la pelle si opacizza e tende ad avere una colorazione grigiastra. Può essere anche ruvida al tatto e caratterizzata da una più o meno intensa desquamazione.  

La riduzione dell’elasticità e della morbidezza della pelle possono favorire la comparsa di disturbi cutanei più seri, anche di vere e proprie infezioni.

Per quanto riguarda il piede e, in particolare, i talloni, poi, occorre fare attenzione alla pressione che queste aree ricevono camminando. L’attrito delle calzature e gli sfregamenti possono facilitare non solo le screpolature dei talloni ma anche la comparsa di calli e occhi di pernice.

Particolare attenzione deve fare poi chi soffre di diabete, visto che in presenza di questa patologia la vascolarizzazione dei piedi può soffrire e quindi le cellule possono disporre di insufficienti quantità di ossigeno e nutrimento.

Infine, non dimenticate che la pelle può diventare più secca quando si esagera con bagni e docce con acqua calda e uso di saponi aggressivi, saponi antisettici e shampoo sgrassanti. Per chi è particolarmente sensibile, poi, i fastidi possono essere acuiti dagli indumenti in fibra sintetica. 

Come trattare le screpolature e i tagli sui piedi

Contro le screpolature sui talloni bisogna agire di prevenzione, soprattutto sul fronte delle buone abitudini. Ma anche con azioni mirate contro la pelle secca e le screpolature sui talloni, oltre che sugli ispessimenti cutanei.

Sono queste le due armi che abbiamo a disposizione per proteggere l’epidermide  talloni e in altre zone sensibili del piede.

Sul fronte della prevenzione, oltre all’attenzione ai detergenti, conviene puntare su scarpe traspiranti che permettano al piede di “respirare” senza essere costretto e dalla pianta non troppo rigida. Sarebbe anche importante abituarsi a rimuovere le cellule morte, quelle dello strato corneo superficiale, con periodiche esfoliazioni (prudenza massima in caso di diabete o di sofferenza della pelle, per evitare di creare ferite).

Ma come curare i talloni screpolati? Sul fronte dei trattamenti mirati, i pediluvi sono sicuramente di grande aiuto per ammorbidire e rendere più liscia l’epidermide dei piedi, specie nelle zone che più possono diventare secche come appunto i talloni. Magari, per aumentare l’azione lenitiva dell’acqua calda, si possono aggiungere oli essenziali o più semplicemente sale.

In seguito, si può procedere all’esfoliazione curando di muoversi con estrema cautela, sulla pelle ammorbidita dall’acqua. Un aiuto può venire dai farmaci di automedicazione, soprattutto per via topica, come per esempio le creme applicate localmente. Possono aiutare a proteggere la pelle, a favorire il rimarginarsi di piccole lesioni o screpolature, a preservare dal rischio di infezioni o addirittura ad affrontarle, se il medico lo consiglia