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Malanni da caldo ed eccesso di calore, come affrontare i disturbi

Malanni da caldo ed eccesso di calore, come affrontare i disturbi

I più comuni malesseri dell’estate

C’è aria d’estate. E già abbiamo vissuto giornate afose. Sia in città che al mare, c’è sempre il rischio che il grande caldo e i bruschi cambi di temperatura legati all’entrata e all’uscita da ambienti condizionati possano creare qualche piccolo problema di salute come mal di gola, tosse o raffreddore. In più, quando le temperature salgono, ci si affatica più facilmente e può capitare che faccia la sua comparsa il classico mal di testa da caldo. Come se non bastasse, anche ciò che mangiamo, se non perfettamente conservato, può dare il via a problemi di stomaco e intestino, sotto forma di gastroenteriti con diarrea, mal di pancia, gonfiore addominale, a volte vomito e qualche linea di febbre.

Anche la stagione calda può quindi crearci qualche disturbo che, seppure possa essere affrontato attraverso un ricorso consapevole ai medicinali da banco, possono essere prevenuti. 

L’acqua, un rimedio universale per i malesseri estivi

In primo luogo, in chiave preventiva, ricordiamo che il corpo umano è fatto in gran parte d’acqua e che con il sudore si possono perdere grandi quantità di liquidi. Per questo, soprattutto in questo periodo, è importante cercare di assumere ogni giorno almeno due litri di acqua sotto qualsiasi forma. Cosa significa? Vuol dire che anche gli alimenti possono essere ricchi di acqua e che quelli particolarmente “liquidi” come frutta e verdura vanno sempre privilegiati.

E poi, bevete anche se non avete una sete particolarmente intensa. A volte, infatti, una scarsa idratazione, a maggior ragione col caldo, può dar luogo a sintomi come secchezza della bocca, stanchezza, leggero mal di testa, minor capacità di mantenere la concentrazione.

Consigli di prevenzione

Ovviamente, poi, è sempre utile ricordare che per sudare meno conviene evitare di muoversi nelle ore di massima insolazione, vestire con indumenti freschi che lascino traspirare la pelle (vanno benissimo le magliette o le camicie di cotone) e bere più del solito per compensare le perdite di liquidi. Inoltre, specie se l’umidità ambientale è molto elevata, evitate gli sforzi specie se intensi. Infatti, la sensazione di calore è peggiorata dall’umidità che tende a farci sudare di più.

Se inoltre sappiamo di dover passare da ambienti climatizzati ad ambienti caldi e viceversa, portiamo sempre qualcosa per proteggere naso e gola e facciamo attenzione se siamo troppo accaldati: meglio aspettare prima di far subire all’organismo un brusco calo termico. Per quanto riguarda poi gli alimenti, facciamo attenzione a non lasciarli fuori dal frigorifero e non consumiamo nulla che è stato per troppo tempo soggetto a un caldo eccessivo. 

I malanni da calore: quali sono e come affrontarli

Indubbiamente però, a mano a mano che l’estate avanzerà, aumenteranno i rischi per la salute legati proprio a un eccesso di esposizione a temperature elevate. Se poi il caldo ci vince e il corpo si piega, occorre affrontare al meglio la situazione. Ecco qualche consiglio. 

Come riconoscere i malanni da calore e cosa fare

  1. Colpo di calore. A rischio sono soprattutto gli anziani e i bambini, i cui sistemi di controllo della temperatura corporea possono non essere perfettamente regolati. Il colpo di calore può portare a svenimenti e avere ripercussioni pesanti sul benessere. Per capire se il colpo di calore si sta avvicinando, fate un test: se vi accorgete che nonostante il caldo state smettendo di sudare, è arrivato il momento di preoccuparsi, soprattutto se anche i battiti cardiaci aumentano la loro frequenza. Sul fronte del soccorso, la prima cosa da fare è aiutare chi è in crisi per il colpo di calore, mettendo magari panni bagnati con acqua fresca per poi ricorrere alle cure mediche in ospedale. 
  2. Colpo di sole. È legato alla mancata dispersione del calore corporeo dopo prolungata permanenza al sole o in ambienti molto caldi. Si manifesta con febbre alta (la temperatura può raggiungere anche i 40 gradi), sudorazione diminuita, pelle molto calda, tachicardia e respiro affannoso. Occorre allontanare il malato dalla fonte di calore e avvolgerlo con lenzuola bagnate. La persona va comunque accompagnata il prima possibile al pronto soccorso, facendo attenzione a non far scendere troppo la temperatura per evitare raffreddamenti improvvisi.
  3. Crampi da calore. Si tratta di contrazioni dolorose e involontarie dei muscoli legate a perdita di liquidi e di sodio. Compaiono dopo uno sforzo fisico a temperatura elevata. Portano alla sensazione che i muscoli siano duri e dolenti e può colpire le braccia, le gambe e anche l’addome. La persona va messa sdraiata e vanno fatte le manovre di distensione muscolare che si praticano normalmente in caso di crampi, come ad esempio si fa per gli sportivi. Inoltre, è importante che la persona ingerisca liquidi con integratori idrico-salini, per compensare le perdite.