Starnuti continui al mattino, allergie autunnali o raffreddore: cosa fare?

Redazione Semplicemente Salute
Tempo di lettura: 10 MIN
Starnuti continui al mattino, allergie autunnali o raffreddore: cosa fare?

Lo dice la scienza, ma lo conferma anche l’esperienza quotidiana: gli starnuti e gli altri disturbi della rinite nelle prime ore della giornata possono essere più fastidiosi. Le osservazioni sulla cronobiologia dei sintomi della rinite risalgono all’Ottocento. Già allora alcuni medici avevano descritto una maggiore frequenza mattutina dei disturbi nasali.  La rinite, sia allergica sia associata a un’infezione virale delle vie respiratorie, può infatti presentare una variazione dei sintomi nell’arco delle 24 ore, anche se l’intensità e la distribuzione non sono uguali per tutte le persone. Starnuti a ripetizione, naso che cola, congestione e difficoltà a respirare con il naso sono quindi compagni frequenti del risveglio, soprattutto nei mesi in cui si sovrappongono maggiormente allergeni ambientali e infezioni respiratorie. Il fatto che i sintomi siano più marcati al mattino, però, non consente da solo di stabilire se la causa sia un’allergia oppure un raffreddore. Come capire, allora, se dietro una serie interminabile di starnuti c’è un’allergia autunnale oppure il più comune dei raffreddori? E soprattutto, cosa fare per stare meglio?

Allergia di stagione o virus?

Per orientarsi può essere utile osservare non soltanto gli starnuti, ma l’insieme dei sintomi. Nella rinite allergica, la combinazione più tipica comprende starnuti ripetuti, rinorrea acquosa, prurito e congestione nasali. Frequentemente compaiono anche i sintomi della congiuntivite con prurito, arrossamento, lacrimazione degli occhi e fastidio oculare alla luce (fotofobia).

Nella pratica clinica si è anche parlato di pazienti “sneezers and runners”, cioè caratterizzati soprattutto da starnuti e naso che cola, e di “blockers”, nei quali prevale invece l’ostruzione nasale. Si tratta però di una descrizione clinica dei sintomi, non di due diagnosi differenti.

Altri segnali possono accompagnare la rinite allergica: le “occhiaie allergiche”, legate alla congestione venosa nella zona intorno agli occhi, e il cosiddetto “saluto allergico”, cioè lo sfregamento frequente del naso con il palmo della mano, osservato soprattutto nei bambini.

Il rapporto tra allergene e sintomo è spesso evidente. Chi è sensibile agli acari della polvere, ad esempio, può avere starnuti e congestione già al risveglio, poiché il contatto prolungato con gli allergeni presenti nell’ambiente domestico può contribuire alla comparsa dei sintomi mattutini. Chi invece è sensibilizzato ad allergeni presenti all’esterno può notare un peggioramento dei sintomi durante la permanenza all’aperto. In autunno, inoltre, oltre ai pollini di alcune piante, possono avere un ruolo anche le muffe ambientali, mentre gli acari rappresentano un allergene presente tutto l’anno negli ambienti interni.

Il raffreddore è causato da virus respiratori e può provocare, oltre a starnuti, rinorrea e naso chiuso, anche mal di gola, tosse e talvolta un lieve rialzo della temperatura. 

Un elemento utile per distinguere le due condizioni è il prurito: prurito al naso, al palato e agli occhi è più caratteristico dell’allergia, mentre nel raffreddore sono più comuni irritazione o dolore alla gola e una sintomatologia respiratoria generale. 

Anche il muco può cambiare fra allergia e raffreddore. Nell’allergia, la secrezione tende a essere generalmente limpida e molto acquosa. Durante un’infezione virale, invece, il muco può inizialmente essere trasparente e diventare successivamente biancastro, giallo o verdastro. Il cambiamento di colore non significa però, da solo, che sia comparsa un’infezione batterica e non rappresenta un motivo sufficiente per assumere un antibiotico.

Un ulteriore indizio può arrivare dalla durata dei sintomi. Il raffreddore migliora spontaneamente nel giro di alcuni giorni, anche se congestione e tosse possono protrarsi più a lungo. Al contrario, l’allergia tende a ripresentarsi o a persistere finché continua l’esposizione all’allergene responsabile.

Come affrontare gli starnuti da allergia e raffreddore

Per ridurre intensità e frequenza degli starnuti mattutini, capire la possibile causa è il primo passo. Nelle forme allergiche, soprattutto quando i disturbi sono ricorrenti, gli antistaminici rappresentano una delle principali opzioni per controllare starnuti, prurito e rinorrea.

Esistono numerosi i principi attivi ad azione antistaminica contro la rinite allergica. La scelta dipende dal profilo dei sintomi, dall’età, da eventuali altre terapie e dalle caratteristiche della persona: anche per i medicinali senza obbligo di prescrizione è quindi utile il consiglio del farmacista, soprattutto in caso di altre patologie o terapie concomitanti.

Quando la congestione nasale è il sintomo dominante o la rinite è più persistente, possono essere indicati anche corticosteroidi nasali, che agiscono localmente sull’infiammazione e rappresentano una terapia di riferimento nella rinite allergica.

Quando invece gli starnuti sono legati a un raffreddore, il trattamento è soprattutto sintomatico, attraverso l’utilizzo di decongestionanti nasali. Non esiste una terapia che elimini direttamente i comuni virus responsabili del raffreddore e nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve spontaneamente.

In presenza di febbre, mal di testa o dolori associati, paracetamolo e alcuni farmaci antinfiammatori possono essere utilizzati per alleviare questi disturbi, ma non agiscono sulla causa virale e non sono specificamente destinati a bloccare gli starnuti. Anche in questo caso è importante rispettare dosaggi, controindicazioni e possibili interazioni, leggendo il foglietto illustrativo e chiedendo consiglio al farmacista.

Per il naso può essere utile anche fare lavaggi con una soluzione fisiologica, che può aiutare a rimuovere secrezioni e allergeni e a ridurre alcuni sintomi della rinite, con un buon profilo di tollerabilità.

I rimedi della nonna

Bere regolarmente e avere a disposizione fazzoletti può sembrare un consiglio banale, ma durante un comune raffreddore mantenere una buona idratazione contribuisce al benessere generale. 

In caso di allergia, sul fronte ambientale, invece, conta soprattutto ridurre l’esposizione agli allergeni quando si sa di esserne sensibili. Per gli acari della polvere è utile curare la pulizia degli ambienti e della biancheria da letto. Se si sospetta un’allergia ai pollini, può essere utile seguire i periodi di maggiore presenza del polline responsabile e, nelle giornate più critiche, limitare l’esposizione secondo le indicazioni ricevute dal medico specialista o dai servizi allergologici.

Anche il ricambio d’aria va gestito in relazione alla causa dei sintomi. 

Aprire le finestre è generalmente utile per ventilare gli ambienti, ma per chi soffre di allergia ai pollini meglio preferire momenti della giornata in cui la concentrazione degli allergeni è minore, seguendo le indicazioni locali.

Infine, non è necessario evitare in modo generalizzato l’aria condizionata. Più che l’apparecchio in sé, possono risultare fastidiosi l’aria molto fredda, il flusso diretto e una manutenzione inadeguata dei filtri.

Quando gli starnuti compaiono ogni mattina per settimane, sono associati a importante ostruzione nasale, difficoltà respiratoria, sintomi oculari persistenti o interferiscono con il sonno e le attività quotidiane, è bene rivolgersi al medico. Una valutazione medica può aiutare a distinguere una rinite allergica da altre forme di rinite e a individuare il trattamento più adatto.

FAQ

Quanto durano gli starnuti autunnali?

Dipende dalla causa che li scatena: le infezioni virali in genere si risolvono in 4-7 giorni, mentre per le allergie dipende dall’esposizione all’allergene. 

Gli antistaminici danno sempre sonnolenza?

No. Quelli più recenti non hanno effetti sul sistema nervoso centrale e non danno sonnolenza

Si può capire se gli starnuti nascono da un mal di gola batterico?

La diagnosi va fatta solo dal medico, ricordando che i virus in genere sono le cause infettive più comuni di riniti e mal di gola. In caso di infezione batterica, con presenza di febbre alta, il medico può prescrivere l’antibiotico.

Virus e batteri provocano sintomi diversi?

In genere nelle infezioni virali si creano starnuti e naso chiuso, oltre alla tosse. In presenza di infezioni batteriche, ad esempio da streptococco, i sintomi sono più intensi e tendono a concentrarsi sulla gola. 

In autunno ci sono solo allergie indoor?

No oltre alle riniti da allergia agli acari della polvere,possono esserci pollini tardivi come l’ambrosia o le spore delle muffe. 

Per saperne di più: https://www.aaiito.it/.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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