Perché ci mordiamo la lingua nel sonno: scopri come rimediare

Redazione Semplicemente Salute
Tempo di lettura: 10 MIN
Perché ci mordiamo la lingua nel sonno: scopri come rimediare

Vi è mai capitato di svegliarvi con dolore alla lingua, una piccola ferita o una zona particolarmente sensibile e pensare di esservela morsa durante il sonno?

Il fenomeno non è necessariamente preoccupante quando si verifica occasionalmente, ma se le lesioni si ripetono è importante capire che cosa ci sia dietro.

Una delle possibili spiegazioni è il bruxismo, cioè l’attività ripetitiva dei muscoli della mandibola durante il sonno che può comprendere serramento o sfregamento dei denti. Il bruxismo non coincide con una “contrazione autonoma” dell’articolazione temporo-mandibolare: sono soprattutto i muscoli masticatori a essere coinvolti. In alcune persone questa attività può contribuire a morsicature accidentali della lingua o delle guance, oltre a favorire usura dei denti, dolore ai muscoli della mandibola e mal di testa.

Il morso della lingua durante il sonno, però, non permette da solo di diagnosticare un bruxismo. Una lesione può infatti dipendere anche da un dente scheggiato o da un bordo dentale irregolare e, più raramente, può comparire durante una crisi epilettica notturna.

Come ci si accorge di essersi morsi la lingua

Al risveglio, il segnale più evidente può essere il dolore, che tende ad aumentare durante la masticazione o quando si mangiano alimenti salati, acidi o piccanti. La lingua può apparire arrossata, gonfia oppure presentare una piccola abrasione o una vera e propria lacerazione.

A volte il fastidio è minimo e ci si accorge della lesione soltanto osservando la lingua allo specchio. Le ferite della bocca, inoltre, tendono generalmente a guarire più rapidamente di quelle della pelle e spesso non lasciano cicatrici. Questo dipende da diversi fattori, tra cui l’ambiente umido della bocca, le caratteristiche delle cellule della mucosa, la risposta immunitaria e particolari meccanismi molecolari che favoriscono la più rapida riparazione dei tessuti orali.

Tra questi meccanismi studiati nella guarigione della mucosa orale compare anche SOX2, un fattore di trascrizione coinvolto nella regolazione dell’attività delle cellule. Non si tratta però di una singola “proteina infermiera” responsabile da sola della guarigione: la riparazione dei tessuti è il risultato di una rete molto più ampia di processi cellulari.

Cosa fare dopo essersi morsi la lingua

La prima cosa è lasciare che la zona “si riposi”. Per qualche giorno può essere utile preferire alimenti morbidi e facili da masticare, evitando ciò che provoca bruciore, come cibi molto piccanti, acidi, salati o eccessivamente caldi.

Se la lingua è gonfia o dolente, il freddo può dare sollievo. È possibile succhiare un piccolo cubetto di ghiaccio oppure applicare dall’esterno un impacco freddo per brevi periodi, senza mettere il ghiaccio direttamente a contatto prolungato con il tessuto lesionato.

Anche l’igiene orale va mantenuta, ma con delicatezza. Lavare regolarmente i denti contribuisce a mantenere pulita la bocca e può aiutare a evitare che residui di cibo si accumulino intorno alla lesione. Un risciacquo con acqua tiepida e sale può alleviare il fastidio.

Non è invece necessario utilizzare sistematicamente collutori antisettici per una piccola morsicatura: nella maggior parte delle lesioni traumatiche della lingua non complicate, la guarigione avviene spontaneamente.

Quando il dolore è più importante, il farmacista o il medico possono indicare un trattamento locale o un comune analgesico, tenendo conto delle caratteristiche della persona e degli eventuali altri medicinali assunti.

Attenzione al bruxismo durante il sonno

Il bruxismo può comparire durante il sonno senza che chi ne soffre se ne renda conto. Al mattino possono comparire una mandibola affaticata o dolente, mal di testa, sensibilità dei denti oppure una sensazione di tensione ai muscoli del viso.

Stress e fattori psicosociali possono essere associati al bruxismo, ma non rappresentano l’unica spiegazione. Anche consumo di alcol e caffeina, fumo e alcuni medicinali sono stati associati a una maggiore probabilità di bruxismo, mentre il rapporto preciso di causa-effetto varia tra le persone.

Nel tempo, una forma frequente e intensa può contribuire a problemi dentali e a dolore della mandibola. Può inoltre essere associata a disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare.

Per capire se è realmente presente, il dentista può raccogliere informazioni sui sintomi, osservare eventuali segni di usura dentale e valutare muscoli e articolazioni. Nei casi dubbi possono essere necessari approfondimenti specifici. Il fatto che una persona si accorga di digrignare i denti o presenti denti usurati non costituisce da solo una diagnosi certa di bruxismo del sonno.

Quando il morso della lingua merita un controllo

Una morsicatura occasionale può essere semplicemente un incidente. Se però la lingua viene ferita ripetutamente durante il sonno, è bene non attribuire automaticamente il fenomeno al bruxismo.

La morsicatura della lingua, soprattutto quando interessa i margini laterali, è infatti un segno che può comparire anche durante crisi epilettiche. Da sola non permette di formulare una diagnosi, ma acquista maggiore importanza se è associata ad altri elementi, come risvegli con forte confusione, movimenti anomali osservati durante la notte o episodi ripetuti senza una spiegazione evidente.

In questi casi, è opportuno parlarne con il medico, il quale potrà stabilire se sia necessario un approfondimento neurologico o, in alternativa, una valutazione odontoiatrica.

Un controllo dal dentista è indicato anche quando la lesione sembra avere sempre la stessa posizione e si sospetta la presenza di un dente scheggiato, un’otturazione irregolare o un altro elemento che traumatizza la lingua.

Come ridurre il rischio di mordere la lingua

La prevenzione parte dalla causa. Se è presente bruxismo, la gestione va impostata con il dentista e può comprendere, a seconda del caso, un dispositivo occlusale e interventi sulle abitudini che possono favorire il serramento.

Può essere inoltre utile ridurre il consumo serale di alcol e caffeina e smettere di fumare. Ridurre lo stress può essere una strategia ragionevole per il benessere generale e può contribuire in alcune persone a ridurre i fattori associati al bruxismo, ma non costituisce da sola una terapia specifica.

Non serve, invece, “imparare a masticare usando tutti i denti in sequenza”. La masticazione normale non segue uno schema che debba essere allenato per prevenire le morsicature notturne. Se esistono problemi di occlusione, dolore mandibolare o frequenti lesioni della lingua, è preferibile rivolgersi al dentista per una valutazione.

Infine, una ferita della lingua va osservata nel tempo. Se il sanguinamento non si arresta, la ferita è profonda o molto ampia, compare un gonfiore importante, diventa difficile respirare o deglutire, oppure il dolore aumenta invece di migliorare, è necessaria una valutazione medica.

In definitiva, mordere la lingua nel sonno può essere un episodio banale, ma quando diventa ricorrente è un segnale che vale la pena ascoltare. La strada giusta non consiste nel cercare un rimedio universale, ma nel capire se dietro la lesione ci siano bruxismo, un problema dentale o, più raramente, un’altra condizione da approfondire.

FAQ

In quanto guarisce un morso sulla lingua?

In genere la guarigione è molto rapida. In bocca il processo rigenerativo è diverso e più efficace rispetto a quanto avviene sulla pelle. Ecco perché si guarisce prima.

Quando preoccuparsi?

Se compaiono lesioni più serie o si formano piccoli ematomi, ricordate che a volte la capacità di autorigenerazione della mucosa non è ottimale e quindi le ferite non si rimarginino. Se quindi il disturbo non si risolve in breve tempo è necessario il parere del medico.

Il bruxismo è frequente?

Nella popolazione adulta, si stima che il 20% della popolazione soffra di bruxismo diurno e circa il 10% di bruxismo notturno. in Italia quindi il fenomeno interessa oltre 5 milioni di persone. Venendo ai bambini, quasi uno su cinque ancora in età da denti da latte (dentizione primaria), fra i 3 e i 13 anni ha problemi di bruxismo. Nei due casi le ferite sulla lingua possono essere un segno di sofferenza in questo senso.

Per saperne di più: https://www.sidp.it/.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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