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Cinque regole per stare bene sugli sci

Cinque regole per stare bene sugli sci
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Se avete in programma qualche giornata sulla neve, siete pronti a calzare sci e scarponi e volete provare il divertimento di una discesa e di qualche ora sulle piste, non dimenticate qualche semplice regola per trascorrere le vacanze in benessere. Ecco le cinque regole che possono aiutarci, partendo da una semplice parola: SPORT

S come SICUREZZA. Seguite le indicazioni delle guide alpine e dei gestori degli impianti, ma soprattutto ricordate che l’accumulo di può aumentare il rischio di slavine.  Indossare un casco protettivo e moderare la velocità a seconda delle capacità e dell’affollamento sulle piste sono alcune delle precauzioni di base. Se poi proprio ci si vuole avventurare fuori pista, mai farlo da soli ma accompagnati da una guida esperta, e senza strafare. 

P come PREPARAZIONE. Passare dalla scrivania agli sci senza un’adeguata preparazione aumenta il rischio di incidenti: dolori muscolari e articolari, distorsioni ed ematomi, ferite ed escoriazioni. Per questo, quando si programma una settimana bianca è bene iniziare un allenamento costante e graduale (l’ideale sarebbe almeno due mesi prima), in modo da ridurre al minimo i rischi dei traumi tipici dello sciatore. Fondamentale sono anche qualche minuto di stretching prima di indossare gli sci/lo snowboard e prudenza nello scegliere le piste più adatte alle proprie capacità tecniche; ricordatevi poi di non eccedere con il cibo durante il pranzo ed evitare bevande alcoliche, per non pregiudicare la reattività muscolare e concentrazione.  Soprattutto, non chiedete troppo al vostro fisico: imparate a “leggere” alcuni indicatori di fatica – affanno, debolezza e rallentamento della velocità di reazione – per minimizzare i rischi di incidenti sulla neve. 

O come OCCHI. Come in estate, anche in l’occhio deve essere protetto dalle radiazioni solari, che rifrangendosi sulla e sul ghiaccio e poi riflettendosi possono favorire bruciori, arrossamenti, congiuntiviti. Se è vero che questi disturbi possono essere adeguatamente affrontati con i farmaci di automedicazione ad azione antisettica e decongestionante, è altrettanto evidente che la prevenzione è fondamentale. L’occhio ha un sistema di lenti focalizzanti che porta sulla retina una quantità di luce e, con essa, di radiazioni, da 10 a 100 volte superiore rispetto a quella della pelle. Sulla neve, l’intensità delle radiazioni solari aumenta anche fino al 30 per cento. Per questo non bisogna mai dimenticare di proteggere gli occhi di tutta la famiglia, primi fra tutti i bambini. Bisogna, quindi, scegliere lenti adeguate, per riparare gli occhi dal sole e dal vento. Gli occhiali da sole dovrebbero avere lenti di buona qualità che proteggono al 100 per 100 dai raggi Ultravioletti, sia A che B, e avere il marchio CE. In caso di piccole irritazioni, arrossamenti, bruciori, lacrimazione, prurito, secchezza si possono usare colliri ad azione anti congestionante e antisettica. 

R come RICETTE. Sulla occorre prestare attenzione all’alimentazione ricordando che sono importanti i carboidrati, per soddisfare l’aumentato fabbisogno energetico dell’attività sportiva. Bisogna ricordare che il “carburante” del muscolo è il glucosio che non deve, quindi, mancare. Attenzione poi ai pranzi sulle piste: non bisogna trovarsi a corto di energie, per questo sono importanti spuntini leggeri e nutrienti, ma non bisogna nemmeno sovraccaricare lo stomaco per poi riprendere a sciare. Il “furto” di sangue che può avvenire in corso di digestione, con relativa sonnolenza può dare il via a fastidi digestivi che è meglio evitare. Ultima raccomandazione: prestate attenzione all’idratazione corporea. Se non si beve a sufficienza, tra una sosta e l’altra i rischi aumentano. 

T come TRAUMI.  Non chiedete troppo all’organismo. Occorre essere allenati e non esagerare. I traumi sono in agguato ed è giusto conoscere qualche semplice regola che può aiutarci. In caso di distorsioni, strappi e slogature occorre  tenere l’articolazione a riposo, applicare una borsa con il ghiaccio e usare localmente  farmaci senza obbligo di ricetta, di automedicazione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione, a base di antinfiammatori non steroidei, che oltre ad avere proprietà antinfiammatorie aiutano a calmare il dolore. Se il dolore è più intenso potete utilizzare, per brevi periodi di tempo, la stessa tipologia di farmaci per via orale. Se invece c’è stata la classica “botta” con conseguente livido, ricordate che nella maggior parte dei casi gli ematomi (i classici lividi) si risolvono spontaneamente nel giro di pochi giorni. Nei casi più seri, potete utilizzare farmaci di automedicazione che aiutano a far riassorbire le ecchimosi. In caso di escoriazioni e piccole ferite, pulire accuratamente la parte con acqua fredda e sapone aiutandosi con garze sterili (mai con cotone idrofilo) procedendo dalla lesione verso l’esterno per non sporcare ulteriormente la ferita. Dopo la pulizia si può applicare un disinfettante, preferibilmente non alcolico e poi proteggere la ferita con garza sterile e cerotti. Sul mercato sono disponibili prodotti cicatrizzanti (incluse garze medicate) che accelerano la cicatrizzazione e svolgono un’azione antibatterica. Se la ferita non guarisce, ma tende ad arrossarsi, a gonfiarsi eccessivamente e a far male o se, addirittura, si osservano delle striature rossastre che risalgono dalla ferita, probabilmente c’è un principio di infezione. In questi casi, meglio chiedere consiglio al proprio medico.

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