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Così il movimento “giusto” contrasta il mal di schiena

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Avere mal di schiena? Una sorta di maledizione: la che sembra bloccarsi quando facciamo uno sforzo, il dolore che risale dal basso e tende a diffondersi ai , i che si contraggono in una morsa. A chiudere il cerchio e peggiorare la situazione, la necessità di stare per ore nella stessa posizione, magari sul luogo di lavoro. Se, come capita a molti, i muscoli che circondano la colonna vertebrale rimangono contratti in posizione non proprio ottimale, soprattutto da seduti, il rischio che la parte bassa della schiena si blocchi e che arrivino i dolori è molto più elevato.

[nextpage title=”La pressione sulla colonna vertebrale”]

Abbiamo parlato, non a caso, di maledizione. Secondo gli esperti di evoluzione, infatti il rischio di è connaturato alla natura umana ed è un esito naturale dell’evoluzione, visto che l’uomo, assumendo la posizione eretta, ha messo sotto “pressione” la colonna vertebrale. Ma attenzione: una volta acclarata questa visione, non dimentichiamo quanto ci aggiungiamo noi con le nostre cattive abitudini. Oltre alle posizioni sbagliate, alle scorrete, ai movimenti bruschi, il benessere (o malessere!) della schiena risente anche dello stress protratto nel tempo. La tensione emotiva infatti induce un’alterazione nel rapporto tra muscoli e tendini in prossimità delle , favorendo la contrazione anomala dei tessuti muscolari e la riduzione dei livelli del cortisolo (un ormone) nel sangue con una conseguente minore resistenza al dolore. Risultato: ci si ritrova rigidi, bloccati nei movimenti e doloranti.

[nextpage title=”l’origine del dolore”]

Nella maggior parte dei casi, come detto, il dolore è legato ai muscoli o comunque all’ dei tessuti che circondano la colonna vertebrale. Per questo i , dai classici ( non steroidei), fino ai medicinali che contrastano le muscolari favorendo il rilassamento dei tessuti possono essere d’aiuto per ritrovare il benessere. Tuttavia, poiché come detto, a fare la differenza sull’insorgenza del mal di schiena, sono soprattutto i nostri comportamenti, allora è fondamentale imparare a prevenire e gestire il disturbo attraverso esercizi specifici, attività fisica regolare e attenzione ai movimenti e alle posture.

[nextpage title=”L’importanza delle buone abitudini”]

L’importante, in questo senso è “conoscere” il proprio dolore per capire di che tipo è il mal di schiena che ci attanaglia: l’intensità e la permanenza dei sintomi (i farmaci di automedicazione vanno assunti solamente per brevi periodi ma se il dolore persiste occorre consultare il medico), l’attenzione alle posizioni che rendono meno tollerabile il dolore (ci sono persone che non riescono a stare sedute, altre che non possono camminare normalmente e altre ancora che presentano il dolore soprattutto da sdraiate) e, ovviamente le nostre particolari condizioni emotive (ansia e stress, come visto possono peggiorare il quadro) debbono aiutare a guidare l’approccio. E poi, fate attenzione a non rimanere immobili troppo a lungo: anche se, in caso di mal di schiena, è meglio, a volte, riposare qualche giorno, in generale muoversi è un toccasana perché per funzionare al meglio i muscoli devono essere tenuti in allenamento ed esercitati.

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