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Rutti continui a stomaco vuoto, cosa fare

Rutti continui a stomaco vuoto, cosa fare

Per qualcuno, l’eliminazione involontaria di aria dalla bocca attraverso i rutti rappresenta un fastidio che davvero non vuole andarsene, anche a stomaco vuoto tanto che si rischia di ruttare continuamente, anche quando si presta attenzione a ciò che si mangia e si beve. 

Se è vero che l’eruttazione altro non è che il meccanismo per eliminare l’aria in eccesso dallo stomaco gonfio, è altrettanto innegabile che, pur accompagnandosi spesso a meteorismo, questa condizione può essere legata a diverse problematiche dello stomaco e delle vie digestive. Ecco, in sintesi, cosa bisogna sapere.

Le possibili cause delle eruttazioni

L’eruttazione è un fenomeno fisiologico: ruttare serve all’organismo per eliminare, quando presente, l’aria in eccesso nello stomaco. 

Ci sono principalmente due modi per aumentare la presenza di aria all’interno dello stomaco, con conseguente comparsa di eruttazioni frequenti. Da un lato, possono avvenire reazioni digestive non proprio ottimali per cause differenti.

Dall’altro, più semplicemente, capita di introdurre quantità eccessive di aria, mangiando o anche per lo stress. 

Di conseguenza, eruttazioni frequenti ma occasionali possono comparire in particolari situazioni, dopo un pasto particolarmente abbondante, in presenza di digestione lenta o per reazioni digestive dovute all’ingerimento di certi alimenti, o ancora per la presenza di intolleranze alimentari che si caratterizzano per l’incapacità di scindere bene alcuni componenti degli alimenti.

Inoltre, lo stress e le cattive abitudini – il mangiare troppo velocemente, il consumo di bevande gassate, una alimentazione squilibrata e ricca di certi alimenti che creano un eccesso di gas intestinale, l’abitudine al fumo, con l’ingestione di grandi quantità di aria che avviene aspirando – sono sicuramente elementi da tenere presenti perché, stimolando l’aerofagia, aumentano la quantità di aria che va eliminata, generando, anche a stomaco vuoto, il fenomeno delle eruttazioni.

Quando la causa non è digestiva

Tuttavia, se le eruttazioni sono frequenti e si configurano come un vero e proprio disturbo associato alla sensazione di stomaco gonfio, anche se non si è mangiato molto e non esistono cause sottostanti a un eccesso di aria nei visceri (fumo, uso di chewing gum, …), possono entrare in gioco vere e proprie condizioni patologiche. Si fa riferimento, ad esempio, alla presenza di un’ernia iatale, con una parte di stomaco che risale sopra il diaframma, piuttosto che a una gastrite. In certi casi poi le eruttazioni rappresentano un tipico sintomo dal reflusso gastroesofageo.

Più raramente, le eruttazioni frequenti possono derivare da quadri più complessi, come un’ulcera. Per questo, vista la complessità della situazione, in caso di persistenza delle eruttazioni anche a stomaco vuoto o in presenza di altri sintomi, come vomito con perdita di sangue e alterazioni del ritmo intestinale, conviene sempre parlare con il medico di fiducia per tutti gli approfondimenti del caso.

Quali sono i rimedi per le eruttazioni frequenti

Se non sono presenti specifiche alterazioni anatomiche o funzionali o non ci sono vere e proprie lesioni (tutte queste condizioni vanno studiate dal medico anche per avere una risposta precisa sulle terapie da seguire) ci sono alcune semplici regole che possono aiutarci a contrastare le eruttazioni eccessive, che compaiono anche senza aver mangiato. 

In primo luogo, occorre contrastare lo stress e cercare, a tavola, di mangiare con calma, limitando, quanto più possibile, i pasti frettolosi. Particolare attenzione va prestata anche ai cambi di alimentazione, ad esempio in corrispondenza di viaggi all’estero, così come è importante cercare di prediligere una alimentazione equilibrata che non ecceda di alimenti difficilmente digeribili come i fritti o comunque i cibi ricchi di grassi. 

Per il resto, meglio dimenticare le caramelle, le gomme da masticare e le bevande gassate, con una raccomandazione che a volte si dimentica: la digestione inizia in bocca. Di conseguenza, una masticazione accurata e più rallentata aiuta lo stomaco a limitare i rischi di accumulare aria e quindi di andare incontro alla necessità di svuotarsi.

Fate attenzione anche alla salivazione eccessiva: perché? Perché con la saliva si tende a ingurgitare bollicine d’aria che contribuiscono a gonfiare lo stomaco e che vanno eliminate. Se queste bollicine non scendono fino allo stomaco, si trasformano in rutti più o meno rumorosi. 

Le eruttazioni frequenti sono, sovente, occasionali e possono, quando eccessive, risolversi agendo sugli stili di vita, per combattere l’aerofagia, o agendo sul sintomo alla base del problema come l’acidità e il bruciore di stomaco o la cattiva digestione. Come abbiamo visto, infatti, le eruttazioni eccessive possono nascere per tanti motivi, per cui, a volte, può essere necessario contrastare l’acidità, in altri casi bisogna puntare su trattamenti che risolvono la digestione lenta, in altre circostanze conviene assorbire i gas in eccesso presenti nei visceri o aiutare lo svuotamento gastrico. 

Anche con l’aiuto del farmacista, si può puntare, in tal senso, su rimedi farmacologici da banco, a seconda del sintomo predominante oppure affidarsi ai rimedi della nonna. Un esempio? Anche se l’alcol non è proprio consigliabile, si può puntate sul “vino” di genziana, perché la radice della pianta può essere d’aiuto.

Sempre ricordando che la lentezza a tavola e la scelta degli alimenti giusti sono fondamentali per dimenticare i rutti. E che come detto, se il disturbo non si risolve o peggiora, bisogna comprendere bene se all’origine del problema c’è una causa patologica che va indagata dal medico.