Dolore durante i rapporti: cause e come affrontarlo

Redazione Semplicemente Salute
Tempo di lettura: 10 MIN
Dolore durante i rapporti: cause e come affrontarlo

Il dolore durante i rapporti sessuali colpisce molte persone, indipendentemente dal genere. Può avere cause sia fisiche che psicologiche, e riconoscerne l’origine è il primo passo per affrontarlo in modo consapevole e trovare il benessere di cui hai bisogno.

Dispareunia: quando il dolore diventa un problema. Il dolore durante il rapporto sessuale nella donna (e, pure se più raramente, anche nell’uomo) si chiama dispareunia. Si tratta di un dolore persistente o ricorrente che compare durante l’atto sessuale, estendendosi alla parte inferiore dell’addome. In caso di dispareunia, problematica che colpisce soprattutto (anche se non esclusivamente) durante la menopausa, fondamentale è capire cosa accade con il medico per prendere le opportune contromisure.

Quando interessa le donne la dispareunia può localizzarsi in ingresso in vagina, e quindi essere più superficiale, oppure presente in caso di penetrazione completa e quindi essere più profonda. Nel primo caso si parla di dispareunia vestibolare e spesso è legata a presenza di infezioni o a secchezza vaginale. Nel secondo caso, il dolore potrebbe derivare da infezioni pelviche.

Nell’uomo i sintomi includono dolore al pene, ai testicoli o all’area pelvica, bruciore, prurito, arrossamento e difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Il quadro può essere determinato da diversi fattori. Il più comune è l’infiammazione della mucosa del glande ma a volte il dolore può nascere dal frenulo breve, dalla fimosi o dalla malattia di La Peyronie (si veda il resto dell’articolo).

A volte il quadro non nasce da condizioni organiche ma si origina da fattori psicologici che riguardano sia la donna che l’uomo. Ansia, stress, problemi di coppia, calo del desiderio possono causare il dolore.

Altre condizioni organiche di dolore nella donna

La dispareunia non va confusa con la vulvodinia, condizione che invece si caratterizza per il dolore ai genitali esterni femminili, interessando l’area compresa all’interno delle piccole labbra, al di sotto del clitoride e fino alla ‘forchetta’. La vulvodinia si riconosce per un dolore urente al livello vulvare, con sensazione di spilli e talora comparsa di tagli. Si distingue una forma generalizzata e una localizzata. Questa condizione può dipendere da fattori irritativi ripetuti, tra cui infezioni vaginali, come la candidosi, condizioni ormonali fluttuanti e stimoli meccanici, come traumatismi dovuti a scarsa lubrificazione durante i rapporti sessuali o dall’indossare pantaloni troppo attillati.

La dispareunia si differenzia anche dal dolore al clitoride che può estendersi a tutta la vulva, la clitoralgia.

Si parla invece di vestibolodinia quando il dolore, di durata superiore ai 3-6 mesi, interessa il vestibolo vulvare. In quanto cronico, questo dolore, per altro molto comune dato che, secondo le statistiche, almeno una donna su dieci ne sarebbe interessata nel corso della vita, può andare a impattare pesantemente sul benessere psicofisico.

Altri disturbi che possono compromettere l’atto sessuale sono quelli vescicali, della minzione e della contrattura pelvica.

Le cause del dolore durante i rapporti

Come detto, il dolore durante il rapporto va sempre inquadrato, caso per caso, considerando le molteplici cause che possono contribuire a generarlo.

Tra quelle del dolore non profondo durante i rapporti sessuali, sia nella donna che nell’uomo c’è l’infiammazione, a volte associata a perdita di sangue. Nella donna, l’elemento infettivo può interessare la vulva, la vagina ma anche le ghiandole di Bartolino, che si trovano nell’area più esterna dell’apparato genitale, mentre nell’uomo interessa principalmente il glande.

Nella donna, il dolore può essere anche determinato dalla distrofia dei tessuti della vulva e della vagina che si riscontra dopo la menopausa. Quando, invece, si ha la sensazione di un dolore profondo, all’utero e alle ovaie durante il rapporto, con coinvolgimento di organi interni, il medico può sospettare la presenza di fibromi, cisti ovariche, endometriosi, o addirittura di malattie dell’intestino o infezioni urinarie.

Nell’uomo la dispareunia può essere la conseguenza del frenulo breve, vale a dire l’eccessiva brevità della membrana che unisce il glande al prepuzio, oppure dalla fimosi, cioè dal restringimento dell’orifizio prepuziale in seguito, in genere, a traumi o infezioni che impedisce di scoprire il glande determinando dolore in caso di erezione. Infine, la dispareunia può essere generata dalla malattia di La Peyronie, una condizione benigna che colpisce circa il 7-10% degli uomini e si sviluppa spesso a causa di microtraumi ripetuti. Essa determina curvatura del pene, dolore in erezione, e talvolta disfunzione erettile.

Inoltre, sia per lei che per lui, le malattie a trasmissione sessuale rappresentano alcune delle più frequenti cause di dolore durante i rapporti. I sintomi delle infezioni si possono manifestare in modo diverso: possono essere presenti nella donna una secrezione bianco/giallastra vaginale (leucorrea), mentre per entrambi i sessi si possono avere prurito o bruciore, un più generale dolore pelvico e appunto il dolore durante i rapporti sessuali.

Detto che per queste patologie occorre sempre il consulto del medico per l’eventuale terapia, bisogna anche ricordare che a volte un dolore nei rapporti occasionale e superficiale può essere legato anche a infezioni fungine meno preoccupanti e più facilmente gestibili rispetto alle più temute infezioni trasmissibili per via sessuale. È il caso della candidosi, che nella donna genera perdite biancastre sulla parete vaginale, l’irritazione vulvare e il calo della secrezione vaginale stessa, con conseguente fastidio al rapporto, mentre nell’uomo si ha l’infiammazione della mucosa del glande. Per il trattamento di infezioni fungine lievi si può puntare su ovuli, lavande ad azione antisettica e antimicotica che aiutano a contrastare la replicazione fungina e quindi a distruggere il micete. Se il quadro peggiora è sempre meglio chiedere informazioni al proprio ginecologo o urologo.

Come affrontare il dolore e quando rivolgersi al medico

La dispareunia è un sintomo da non sottovalutare e nemmeno da tenere nascosto, visto che può sottendere una serie di condizioni che vanno esplorate dal medico. In alcuni casi sono necessari anche esami specifici, magari per valutare lo stato di salute degli organi genitali o per individuare eventuali infezioni. Per questo, in presenza di una componente organica che spiega la problematica, il trattamento mira alla rimozione della causa scatenante. La situazione cambia radicalmente se non si riconoscono precise cause organiche alla base del quadro. In queste circostanze può accadere che si punti a definirlo come conseguenza di una serie di elementi psicologici specifici. Per certi versi, in questi casi l’approccio va ancor più personalizzato.

Sul fronte della prevenzione, bisogna sempre cercare di limitare stress e ansia, che possono amplificare la portata del fastidio agendo anche sul sistema immunitario e quindi favorendo lo sviluppo di infezioni. In chiave preventiva, oltre a una sana igiene sessuale e all’impiego del profilattico come protezione e “barriera” per le malattie infettive, bisogna avere la massima attenzione all’igiene intima. Ricordate che l’impiego dei giusti detergenti può essere basilare per creare un ambiente in cui più difficilmente trovano spazio possibili agenti infettivi. L’importante è comunque parlare con il medico per ritrovare il benessere anche all’interno della coppia.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra dispareunia e vulvodinia?

La dispareunia è il dolore durante la penetrazione che può essere superficiale o profondo, mentre la vulvodinia è il dolore localizzato ai genitali esterni (vulva) indipendentemente dall’attività sessuale. Richiedono approcci diagnostici e terapeutici diversi.

La candidosi vaginale causa sempre dispareunia?

La candidosi può causare fastidio durante i rapporti per via dell’infiammazione e della perdita di lubrificazione, ma non tutte le donne con candidosi sperimentano dolore. Il trattamento con antifungini topici (ovuli, lavande) spesso risolve il problema.

Quando è necessario rivolgersi al medico per il dolore durante i rapporti?

Se il dolore è persistente, ricorrente o accompagnato da altri sintomi (secrezioni anomale, prurito, bruciore), è importante consultare il medico. Non aspettare più di qualche settimana prima di cercare una valutazione professionale.

Lo stress psicologico può davvero causare dolore durante i rapporti?

Sì. Ansia, stress e problemi relazionali possono causare contrazione muscolare involontaria e ridotta lubrificazione, generando dolore. Un approccio integrato che consideri sia la salute fisica che psicologica è spesso necessario.

Per saperne di più: https://www.societasessuologia.it/dispareunia/

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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