Gelato e diarrea: come goderlo senza fastidi

Redazione Semplicemente Salute
Tempo di lettura: 8 MIN
Gelato e diarrea: come goderlo senza fastidi

Il gelato rinfresca, piace, fa bene, offre nutrimento. Con la sua varietà di gusti e consistenze, è perfetto per rinfrescarsi nelle giornate calde, concedersi un momento di piacere o uscire in compagnia. Ma per alcune persone il gelato può provocare fastidi gastrointestinali come gonfiore addominale, diarrea e una sensazione di pesantezza diffusa. Se sei tra coloro che amano il gelato ma dopo averlo mangiato accusano questi disagi, existono soluzioni: rimedi e alternative per godersi il gelato a tutte le età.

Gelato e diarrea: perché accade

In persone particolarmente sensibili mal di pancia e diarrea nascono a causa della temperatura del gelato che provoca un’improvvisa reazione intestinale dovuta dall’abbassamento termico repentino. In questi casi, come avviene di solito dopo i pasti, si attiva il cosiddetto riflesso gastrocolico che stimola lo svuotamento intestinale. Per evitare problemi, meglio non esagerare con le dosi e mangiare il gelato lentamente.

Nella grande maggioranza dei casi la diarrea conseguente al consumo di gelato si lega a situazioni di vere e proprie intolleranze alimentari. Infatti, i sintomi che accompagnano la diarrea – meteorismo e una sgradevole sensazione di gonfiore all’addome, a volte accompagnata da un dolore diffuso – sono il segnale di forme parziali (e non particolarmente gravi) di intolleranza al lattosio, lo zucchero naturale che si trova nel latte e nei latticini. Essere intolleranti al lattosio significa non riuscire a digerire, del tutto o in parte, questo particolare zucchero. La digestione del lattosio nel nostro corpo avviene grazie a un enzima, la lattasi, che lo scinde in glucosio e galattosio. In assenza di lattasi, il lattosio non viene scisso in molecole digeribili e inizia a fermentare, dando origine a fastidiosi disturbi, come meteorismo o diarrea. La produzione della lattasi è una funzione naturale del nostro corpo che raggiunge il suo apice nei nostri primi mesi di vita, durante l’allattamento materno, riducendosi dopo lo svezzamento. Può quindi capitare, crescendo, di avere una produzione di lattasi insufficiente a una corretta e completa digestione del lattosio. Si tratta certamente di una situazione abbastanza diffusa: si stima che circa il 70% della popolazione globale sia intollerante al lattosio. Specie in presenza di intolleranza lieve, non sempre però vengono effettuati i necessari test – nello specifico il Breath Test, test del respiro – per verificare l’insufficienza di lattasi. Questo spiega perché lattosio contenuto nel gelato può causare piccoli disturbi intestinali, laddove ci sia un deficit di lattasi non noto. Infatti, in caso di intolleranza al lattosio certa, la scelta migliore è quella di evitarlo, e quindi di prendere gusti di gelato privi di latte.

In altri casi il gelato è uno degli alimenti “nemici” dell’intestino a causa della presenza di infiammazione e colon irritabile, una condizione che rende l’intestino particolarmente reattivo a determinati stimoli. Se si soffre di colon irritabile (nota un tempo come colite), è utile scegliere gusti semplici e facilmente digeribili.

Rimedi e soluzioni pratiche

L’eliminazione del fattore di rischio, quindi dire addio al gelato, può aiutare a togliere all’origine i fastidi. Tuttavia, perché rinunciare a un alimento nutriente oltre che gustoso e non troppo pericoloso per il peso se consumato con moderazione? Infatti, il gelato contiene circa 200-250 calorie l’etto: le proteine rappresentano circa il quattro per cento (calano nei gelati di frutta), i grassi il 12-13 per cento del totale e gli zuccheri il 20 per cento. È sicuramente meno “pericoloso” per la linea di altri dolci in cui la presenza di acqua è molto minore. In media un gelato è fatto dal 60% di acqua, e la percentuale può addirittura salire di molto quando si preferiscono i gusti alla frutta, con conseguente calo dell’apporto calorico. Proprio i gelati alla frutta vanno preferiti dagli intolleranti al lattosio. In questi gelati, infatti, si può eliminare il latte e anche fare a meno della panna, che invece è ingrediente tipico nelle creme. Per chi invece ha problemi di colon irritabile, meglio evitare gusti che contengono ingredienti capaci di aumentare l’irritazione intestinali come il cocco e la banana.

Coni e coppette vanno consumati con calma, ricordando di evitare le creme eccessivamente grasse o l’aggiunta di ingredienti o coperture (panna, biscotti, frutta secca) se si hanno problemi di digestione lenta o se si soffre di calcoli alla colecisti.

Come affrontare il disagio: consigli pratici

  • Scegli gelati leggeri e a base di frutta se sei intollerante al lattosio
  • Mangia il gelato lentamente e in piccole porzioni per evitare stimoli intestinali bruschi
  • Evita coperture grasse (panna, biscotti) se soffri di digestione lenta o colon irritabile
  • Se dopo il consumo accusei gonfiore o diarrea persistente, consulta il farmacista o il medico per valutare la necessità di test diagnostici
  • Durante le giornate calde, opta per alternative senza lattosio disponibili in commercio

Domande frequenti su gelato e diarrea

Il gelato può causare mal di pancia e diarrea?

Sì, in alcune persone il gelato può provocare disturbi intestinali come mal di pancia, gonfiore o diarrea. Le cause più comuni sono una lieve intolleranza al lattosio o condizioni come il colon irritabile. In alcune persone, anche il freddo del gelato può causare disturbi attraverso il riflesso gastrocolico.

Chi è intollerante al lattosio può mangiare il gelato?

Chi soffre di intolleranza al lattosio dovrebbe evitare i gelati tradizionali a base di latte e panna. Tuttavia, esistono oggi molte alternative senza lattosio o a base di acqua e frutta che permettono di godersi il gelato senza disagio.

Il gelato ha effetto lassativo o astringente?

Il gelato ha generalmente un effetto lassativo, soprattutto nelle persone più sensibili. Il freddo può stimolare il riflesso gastrocolico, aumentando la motilità intestinale e facilitando l’evacuazione.

Quali sono i gelati più digeribili per chi ha colon irritabile?

I gelati semplici e a base di frutta sono generalmente più digeribili. È consigliabile evitare gusti con ingredienti irritanti come cocco, banana, o creme molto grasse che possono aumentare l’infiammazione intestinale.

Quanto gelato posso mangiare senza rischi?

In assenza di intolleranze conclamate, una porzione moderata (60-100 grammi) consumata lentamente non provoca problemi nella maggior parte dei casi. Se noti disturbi persistenti, riduci le porzioni o passa a gelati senza lattosio.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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