Quando la diarrea colpisce, l’alimentazione diventa un alleato fondamentale. La diarrea è un sintomo fastidioso attraverso cui l’organismo elimina possibili elementi nocivi per il corpo — ma come gestirla a tavola? Scopri come scegliere i cibi astringenti giusti per tamponare il problema.
- Come nasce la diarrea: riconoscerla e capirla
- Guida completa ai cibi astringenti: cosa mangiare durante la diarrea
- Il riso: l’alimento astringente per eccellenza
- Limone e agrumi: astringenti naturali
- Verdure astringenti: carote e patate cotte
- Proteine leggere durante la diarrea
- Cosa evitare quando hai la diarrea
- Domande frequenti sulla diarrea e l’alimentazione
Le cause della diarrea possono, infatti, essere diverse: una tossinfezione alimentare, un virus che va ad interferire con il benessere dell’apparato digerente, per qualcuno anche la semplice assunzione di alimenti non propriamente sicuri sotto l’aspetto dell’igiene o il cambio di alimentazione perché ci si trova in vacanza. Occorre sempre riconoscere assieme al medico quali possono essere gli elementi che scatenano il quadro e soprattutto bisogna puntare al reintegro dei liquidi e dei sali minerali perduti e agire con i farmaci di automedicazione ad azione antidiarroica da utilizzare per un breve periodo per limitare il numero delle scariche quando il sintomo è particolarmente debilitante, specie se associato al vomito e nausea.
Assieme ai farmaci di automedicazione anche la scelta a tavola diventa una chiave per cercare di tamponare il problema.
Come nasce la diarrea: riconoscerla e capirla
La diarrea è caratterizzata dalla necessità di andare in bagno più volte al giorno e dall’emissione di feci liquide e di poca consistenza. Spesso si accompagna a dolori all’addome e a una sensazione di debolezza, specie quando provoca la perdita di quantità elevate di liquidi e sali minerali ed è associata anche ad altri sintomi a carico dell’apparato digerente come, ad esempio, il vomito. Nelle forme più comuni, che possono presentarsi in tutti i periodi dell’anno, l’insorgenza della diarrea è legata a un’infezione virale che si trasmette direttamente tra i diversi individui, oppure anche a una tossinfezione legata all’assunzione di alimenti o bevande contaminati. La sua comparsa rappresenta, quindi, un sistema di “pulizia” del corpo da agenti patogeni che va gestito per alleviare il fastidio, senza azzerarlo perché, pur essendo un disturbo, ci aiuta a star meglio in quanto si tratta di un meccanismo di difesa dell’organismo. Non va tuttavia dimenticato che, a volte, l’insorgenza di diarrea può far seguito a un trattamento prolungato con alcuni farmaci, come ad esempio gli antibiotici, che possono indurre alterazioni nel microbiota intestinale, ovvero nei batteri che vivono all’interno dell’intestino. In questo caso, così come accade quando il sintomo fa parte di una condizione clinica complessa, la parola deve passare al medico.
Guida completa ai cibi astringenti: cosa mangiare durante la diarrea
Quando la diarrea è particolarmente intensa, perché magari ci si trova all’esordio dei fastidi, la cosa fondamentale da fare è reintegrare le perdite in termini di liquidi e sali minerali. Non appena si può riprendere con un’alimentazione regolare, sia pure se con dosi limitate si può iniziare a nutrirsi cercando di scegliere alimenti che aiutino a controllare la situazione. Quando si affronta un episodio di diarrea, quindi, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per dare riposo all’intestino, ridurre le scariche e compattare le feci. In questa fase si scelgono i cosiddetti cibi astringenti, ovvero alimenti poveri di fibre residue e ricchi di sostanze (come i tannini o i carboidrati complessi raffinati) capaci di assorbire i liquidi in eccesso nel lume intestinale. Più che di “dosi” rigide come per i farmaci, in questo caso parliamo di porzioni standard (magari ridotte nelle quantità, soprattutto all’inizio) e, soprattutto, di frequenza dei pasti. La regola d’oro è fare piccoli pasti ripetuti (5-6 al giorno) per non sovraccaricare l’intestino già infiammato.
Il riso: l’alimento astringente per eccellenza
Via libera al riso. Una tazzina da caffè di riso, più o meno 70 grammi. Questa potrebbe essere la dose ottimale per chi cerca un alimento astringente, accompagnando l’assunzione di questo primo piatto con un pizzico, e non di più, di olio extravergine d’oliva. Il tutto, per chi riesce e non ha problemi, senza tralasciare il formaggio grana grattugiato per aiutare a fare massa nelle vie digestive. Per il resto, tra i cereali si può anche puntare su una-due fette biscottate (due-tre a pasto) o meglio ancora pane tostato (40 grammi a pasto circa), evitando comunque gli alimenti integrali.
Limone e agrumi: astringenti naturali
Per le bevande, e per i condimenti, il limone rappresenta la soluzione ottimale in caso di diarrea. Oltre ad avere un importante ruolo “astringente”, può infatti aiutare ad offrire vitamine come la C in grado di favorire il benessere delle cellule e la reazione delle stesse nei confronti dei radicali liberi che possono danneggiarle. Peraltro, il limone può essere assunto con il classico “canarino” oltre che assieme ad altri liquidi come il tè, favorendo anche la reintegrazione idrica. Qualcosa di simile, pur se con effetti meno evidenti sul fronte del contenimento delle scariche, si può avere anche con altri agrumi come arancia e mandarino. Infine, seppur senza esagerare via libera a banane e soprattutto mele, senza buccia, che contengono pectina: quindi possono aiutare a favorire la consistenza fecale rimodellando il microbiota. Si consiglia una mela o una banana come spuntino.
Verdure astringenti: carote e patate cotte
Esistono anche le verdure astringenti. Se siete abituati a pensare che i vegetali siano destinati soltanto a “far andare” di corpo, forse dovrete ricredervi. Se è vero che le verdure a foglia verde dovrebbero essere “off limits” per chi soffre di diarrea, ricordate che le carote cotte al vapore o bollite oltre ad offrire vitamine possono favorire il controllo delle scariche, meglio se associate a patate, sempre lesse o al vapore. E non dimenticate che, facendo rientrare in gioco il limone, per reintegrare liquidi e sali possono essere di supporto i centrifugati, sempre ovviamente di verdura.
Proteine leggere durante la diarrea
Per quanto riguarda la componente proteica, non dimenticate mai che è importante offrire all’organismo ciò di cui ha bisogno non solo in termini di quantità di nutrienti ma anche di qualità. In questo senso l’apporto proteico è fondamentale. In caso di diarrea, se necessario, si possono proporre carni e pesci magri (almeno 100 grammi, ma meglio se di più al pasto principale) ricordando sempre che sono proprio le componenti lipidiche a favorire il mantenersi delle scariche diarroiche.
Cosa evitare quando hai la diarrea
È inoltre importante ricordare che accanto ai cibi consigliati, ci sono alimenti da evitare perché possono anche peggiorare il quadro avendo funzione lassativa. È il caso, ad esempio, del latte e dei latticini freschi, dei salumi, di condimenti grassi come burro, intingoli, alimenti fritti, salse. Fate anche attenzione alle cotture più elaborate, ai cibi speziati e, alle brioche da prima colazione, alla pizza, specie se molto ricca dimenticando per qualche giorno dolci, creme e simili. Carni e alimenti grassi e condimenti ricchi o speziati possono infatti stimolare i movimenti intestinali che invece si punta a controllare. Anche il brodo di carne non è particolarmente indicato in caso di diarrea.
Alimenti vietati: la lista completa
- Dolci (soprattutto se elaborati e con creme)
- Cibi fritti (patatine, melanzane, ecc.)
- Cibi grassi, piccanti e speziati
- Salse e intingoli
- Bevande gasate
- Pane e alimenti integrali
- Legumi
- Latte e latticini freschi
- Verdure crude
- Cavoli, cavolfiori, broccoli cotti
- Frutta secca (noci, nocciole, ecc.)
- Pere, prugne, uva, fichi
- Brodo di carne
Domande frequenti sulla diarrea e l’alimentazione
Per quanto tempo devo seguire la dieta astringente?
La durata dipende dall’intensità e dalla causa della diarrea. In caso di diarrea lieve, potrebbe bastare qualche giorno; per forme più importanti, consulta il medico. Se i sintomi persistono oltre 3-5 giorni, rivolgiti al tuo medico o farmacista per escludere complicazioni.
Posso bere acqua normalmente durante la diarrea?
Sì, anzi è fondamentale reintegrare i liquidi persi. Preferisci acqua a temperatura ambiente o tiepida, eventualmente con un pizzico di limone e sale per reintegrare gli elettroliti. Evita bevande gasate, alcolici e caffè puro.
Il riso integrale è astringente come quello bianco?
No, il riso integrale ha un effetto opposto perché ricco di fibre. Durante la diarrea scegli sempre riso bianco raffinato, più digeribile e con effetto astringente più marcato.
Quando devo rivolgermi al medico?
Consulta il medico se la diarrea dura più di 3-5 giorni, se è accompagnata da febbre alta, dolori intensi o segni di disidratazione, oppure se noti sangue o muco nelle feci.
Per saperne di più: www.sigeitalia.it – Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva.

Attraverso consigli pratici e informazioni chiare, ci dedichiamo a educare e guidare verso scelte di vita quotidiana consapevoli, promuovendo un benessere semplice e duraturo.

