Le allergie non scompaiono con l’estate: starnuti, naso che cola, occhi arrossati e prurito possono intensificarsi nei mesi più caldi. Scopri come riconoscere i sintomi delle allergie estive, quali pollini circolano quando e quali trattamenti possono aiutarti a stare meglio durante la stagione calda.
- Quali sono i pollini che causano allergia in estate?
- Non solo pollini: gli altri allergeni dell’estate
- Come riconoscere i sintomi di allergia estiva
- Come alleviare i disturbi delle allergie estive
- Quando è necessario rivolgersi al medico
- Come prevenire le crisi allergiche estive
- Domande frequenti sulle allergie estive
Allergia estiva: una reazione allergica ai pollini e agli allergeni che circolano durante i mesi estivi, caratterizzata da sintomi nasali, oculari e respiratori che compaiono o peggiorano dopo l’esposizione agli allergeni, migliorando quando ci si allontana dall’ambiente che li contiene.
Molti associano le allergie ai pollini esclusivamente alla primavera. In realtà, durante l’estate alcuni pollini continuano a circolare nell’aria e altri allergeni tipici del periodo possono contribuire alla comparsa dei sintomi.
Per chi soffre di allergie respiratorie, conoscere i principali responsabili e adottare le giuste strategie di prevenzione può fare la differenza.
Quali sono i pollini che causano allergia in estate?
La stagione pollinica non termina con la primavera. Durante l’estate continuano infatti a essere presenti nell’aria diversi pollini capaci di provocare reazioni allergiche nelle persone sensibili e predisposte.
Tra i più comuni troviamo la parietaria, una pianta infestante molto diffusa nelle aree urbane e mediterranee, che può fiorire per lunghi periodi e mantenere elevata la concentrazione di pollini fino all’autunno.
Anche alcune graminacee continuano a rilasciare pollini nei primi mesi estivi, mentre verso la fine dell’estate aumentano progressivamente le concentrazioni di artemisia e ambrosia, due tra le principali responsabili delle allergie stagionali tardive.
Per questo motivo chi soffre di pollinosi dovrebbe sempre consultare il calendario pollinico della zona in cui vive o trascorre le vacanze, perché la presenza degli allergeni può variare significativamente da una regione all’altra sia in Italia che in Europa.
Non solo pollini: gli altri allergeni dell’estate
Limitare le allergie estive ai soli pollini sarebbe però riduttivo.
Le alte temperature e l’umidità possono favorire la proliferazione degli acari della polvere negli ambienti chiusi, soprattutto nelle abitazioni poco ventilate.
Inoltre, durante le attività all’aperto aumenta l’esposizione a insetti come api, vespe e calabroni. Per la maggior parte delle persone una puntura provoca soltanto una reazione locale con dolore, rossore e gonfiore. Tuttavia, nei soggetti allergici può scatenare reazioni molto più importanti.
In presenza di sintomi come difficoltà respiratoria, gonfiore di lingua o gola, vertigini, abbassamento della pressione o perdita di coscienza, occorre chiamare immediatamente i soccorsi, poiché potrebbe trattarsi di una reazione anafilattica.
Come riconoscere i sintomi di allergia estiva
Durante l’estate non sempre è facile capire se i disturbi dipendono da un’allergia.
Il cloro delle piscine, la salsedine, il sole e il sudore possono infatti irritare pelle e mucose provocando sintomi che possono essere confusi con quelli della rinite allergica.
Anche alcune forme di orticaria fisica, legate al calore, al sole o i sintomi di un raffreddamento dovuto agli sbalzi di temperatura, possono comparire proprio nei mesi estivi.
Quando però il problema interessa soprattutto occhi, naso e vie respiratorie superiori, il sospetto di una pollinosi diventa più concreto.
I sintomi più caratteristici sono:
- Starnuti frequenti e ripetuti
- Naso che cola con secrezione acquosa
- Congestione nasale
- Prurito al naso e alla gola
- Occhi arrossati
- Lacrimazione intensa
- Sensazione di sabbia negli occhi
- Fotofobia (fastidio alla luce)
A differenza del raffreddore, l’allergia generalmente non provoca febbre e tende a manifestarsi o peggiorare dopo l’esposizione all’allergene, migliorando quando ci si allontana dall’ambiente che lo contiene.
Come alleviare i disturbi delle allergie estive
Quando i sintomi sono lievi e di breve durata, i farmaci di automedicazione possono aiutare a controllare il disagio.
Tra i rimedi più utilizzati ci sono gli antistaminici, disponibili sia per via orale che come colliri e spray nasali, che contrastano l’azione dell’istamina, una delle principali sostanze coinvolte nella reazione allergica. Le molecole antistaminiche di seconda e terza generazione (come cetirizina e loratadina) non provocano sonnolenza e possono essere utilizzate anche durante le attività quotidiane. Grazie a questo meccanismo possono ridurre i sintomi legati alla rinite allergica. Chiedete consiglio al farmacista per scegliere il prodotto più adatto alle vostre esigenze, soprattutto se siete in vacanza e dovete viaggiare.
Anche alcuni spray nasali a base di corticosteroidi possono contribuire a controllare l’infiammazione della mucosa nasale, soprattutto nelle persone che soffrono di rinite allergica.
Se il naso è chiuso, possono essere utilizzati decongestionanti nasali (come ossimetazolina), ricordando però che il loro impiego deve essere limitato nel tempo, tendenzialmente per un massimo di 5-7 giorni per evitare il rischio di congestione di rimbalzo.
Un valido supporto può arrivare anche dai lavaggi nasali con soluzione fisiologica o soluzioni saline specifiche. Questi prodotti aiutano a rimuovere meccanicamente muco, pollini e altre particelle irritanti presenti sulle mucose.
Quando è necessario rivolgersi al medico
È importante consultare il medico quando i sintomi sono particolarmente intensi e i disturbi persistono per settimane oppure quando la rinite interferisce con il sonno o le attività quotidiane e ad essa si associano tosse persistente o difficoltà respiratoria.
Una rinite allergica non adeguatamente controllata può infatti aumentare il rischio di coinvolgimento delle basse vie respiratorie e favorire la comparsa o il peggioramento dell’asma.
Lo specialista allergologo può inoltre identificare con precisione gli allergeni responsabili attraverso test specifici e valutare l’eventuale indicazione all’immunoterapia allergene-specifica, comunemente chiamata “vaccino per l’allergia”.
Come prevenire le crisi allergiche estive
Alcune semplici abitudini possono contribuire a ridurre l’esposizione ai pollini e limitare i sintomi.
Controlla il calendario pollinico: sapere quando circolano i pollini a cui sei allergico permette di organizzare meglio le attività all’aperto e le vacanze.
Evita le ore più calde: la concentrazione dei pollini tende a essere più elevata nelle ore centrali della giornata. Preferibilmente esci al mattino presto o in serata.
Usa gli occhiali da sole: quando sei fuori, indossare gli occhiali da sole rappresenta una barriera fisica che può ridurre il contatto diretto tra pollini e superficie oculare.
In auto e in casa: tieni i finestrini chiusi quando viaggi e mantieni puliti i filtri dell’aria condizionata. Allo stesso modo, in casa presta attenzione ai pollini che potrebbero entrare dalle finestre.
Doccia serale: fare una doccia prima di andare a letto è un’ottima abitudine; lavare capelli e pelle aiuta a rimuovere i pollini accumulati durante il giorno, evitando di trasferirli su cuscini e lenzuola.
In conclusione, ricordatevi che la corretta diagnosi resta il punto di partenza. Infatti, non tutte le forme di rinite, congiuntivite o prurito sono causate da allergie. Per questo la diagnosi deve sempre essere effettuata dal medico attraverso una valutazione clinica e, quando necessario, test specifici.
Una volta identificati gli allergeni responsabili, sarà più semplice adottare le corrette misure preventive e scegliere, con il supporto di medico e farmacista, i trattamenti più adatti per controllare i sintomi delle allergie respiratorie e vivere l’estate con maggiore serenità.
Domande frequenti sulle allergie estive
È possibile che la rinite allergica colpisca d’estate?
Certamente. La stagione pollinica non termina con la primavera: durante l’estate continuano a essere presenti nell’aria diversi pollini responsabili di allergie. Tra i più comuni troviamo parietaria, graminacee tardive, artemisia e ambrosia, variabili per zona geografica.
Posso prendere antistaminici tutti i giorni?
Gli antistaminici vanno assunti secondo le indicazioni del foglietto illustrativo. Se sei allergico e hai imparato a gestire i sintomi, l’uso regolare secondo la posologia indicata è appropriato durante il periodo allergico. Tuttavia, la diagnosi di allergia respiratoria deve essere sempre confermata dallo specialista.
Serve la ricetta per uno spray nasale contro la rinite allergica?
Dipende dal tipo. Sono disponibili in farmacia spray nasali antistaminici e decongestionanti da banco senza prescrizione medica. Tuttavia, gli spray a base di corticosteroidi richiedono ricetta medica. Chiedi al farmacista quale opzione è più adatta al tuo caso.
Vale la pena fare il vaccino allergenico se la rinite allergica è solo estiva?
Dipende dalla intensità dei sintomi e dall’impatto sulla qualità della vita. Se la sintomatologia è lieve, può essere gestita con antistaminici e decongestionanti. Tuttavia, ogni caso è diverso: consulta sempre lo specialista allergologo per una valutazione personalizzata.
Per saperne di più: https://www.allergicamente.it/.

Attraverso consigli pratici e informazioni chiare, ci dedichiamo a educare e guidare verso scelte di vita quotidiana consapevoli, promuovendo un benessere semplice e duraturo.

