Mal di gola e difficoltà a deglutire in autunno: cosa fare

Redazione Semplicemente Salute
Tempo di lettura: 8 MIN
Mal di gola e difficoltà a deglutire in autunno: cosa fare

Il mal di gola in autunno è un fastidio comune, spesso accompagnato da difficoltà a deglutire. Dietro questo disagio si nasconde l’infiammazione della faringe, una condizione che può rendere difficile nutrirsi e che, combinata con l’ansia, peggiora ulteriormente la motilità dei visceri. Come comportarsi quando compaiono questi sintomi? Quali sono le cause e quali strumenti hai a disposizione per affrontare il problema in modo consapevole?

Batteri o virus?

Partiamo da un punto fermo. Il classico mal di gola è legato alla faringite, infiammazione per lo più di origine virale. Questo quadro si può associare al comune raffreddore o ad altre infezioni virali delle altre vie aeree, mentre in casi più rari può essere associata a tonsilliti, più spesso di natura batterica. Il classico dolore del mal di gola a volte è tanto intenso da rendere difficile anche la deglutizione. Importante è sempre riconoscere quelle che possono essere le cause del fenomeno anche in base al quadro che si presenta: in genere nella classica faringite virale la gola appare gonfia ed arrossata. Quando è presente febbre, più facilmente si tratta di forma di natura batterica, specie se la temperatura è particolarmente elevata. Infine, anche la presenza di placche biancastre, che si notano sulle tonsille e sugli organi vicini, può far pensare ad un quadro di origine batterica. In tutti questi casi la diagnosi va sempre fatta dal medico, che può anche impostare se lo ritiene un trattamento antibiotico mirato. Il problema, in ogni caso è che in questo periodo dell’anno si crea una sorta di “tempesta perfetta” per le nostre prime vie respiratorie, con l’aria secca degli ambienti chiusi che asciuga la mucosa della gola e favorisce l’irritazione, specie se si deglutisce. Non solo. i virus di stagione, ben più frequentemente dei batteri, trovano nella gola il primo punto d’ingresso nell’organismo, così si infiammano faringe e tonsille. Risultato: combinando questi elementi che la vicinanza con gli altri e lo scarso ricambio d’aria, la gola va più facilmente in fiamme. Ed occorre proteggersi.

Come affrontare mal di gola e difficoltà a deglutire

Quando si va incontro ad un accesso di mal di gola, i farmaci di automedicazione possono essere di grande aiuto, considerando sempre che occorre consultare il medico se i sintomi non scompaiono dopo 3-5 giorni. L’obiettivo del trattamento, e più in generale di tutto quanto si fa, è semplice: occorre disinfiammare i tessuti e quindi limitare dolore e disfagia. Per il trattamento delle forme lievi di faringite si possono impiegare ad esempio gli antisettici e i disinfettanti del cavo orale, che rilasciano composti capaci di avere un’azione di contrasto ad eventuali microorganismi. Questi farmaci sono disponibili in diverse modalità di somministrazione: pastiglie, collutori e spray contenenti principi attivi come flurbiprofene, ketoprofene, ibuprofene o benzidamina, che agiscono direttamente sulla zona infiammata. In questo modo si può recuperare la deglutizione sia per i liquidi che per i solidi. In caso di presenza di febbre o altri disturbi generali, la scelta può cadere (se il farmacista lo consiglia) su analgesici come paracetamolo o su farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) — come appunto ibuprofene, ketoprofene o acido acetilsalicilico — specie se il dolore è più intenso. I FANS per via generale andrebbero assunti a stomaco pieno e dovrebbero essere evitati da chi soffre di patologie dello stomaco come gastrite e ulcera, da chi è in trattamento con farmaci che riducono la coagulazione, da chi soffre di insufficienza renale in fase avanzata. Cautela è consigliata invece in caso di ipertensione in trattamento, visto che l’uso prolungato di FANS può avere effetti sulla pressione. Infine, per chi punta sull’acido acetilsalicilico conviene tenere presente che non va mai usato sotto i 16 anni. Consultare sempre il farmacista o il medico per la scelta del principio attivo e il dosaggio più appropriato in base alla tua situazione.

Consigli utili

Insieme ai farmaci, e non in alternativa ad essi, possono essere di grande aiuto le raccomandazioni della cultura popolare, specie se si è particolarmente esposti a sviluppare faringiti. In chiave preventiva, ad esempio, è importante proteggere bene la gola e il naso quando ci si trova esposti a temperature particolarmente rigide, soprattutto se si giunge da ambienti riscaldati. Allo stesso modo, conviene sempre evitare l’aria eccessivamente secca, che può facilitare l’insorgenza del disturbo, preferendo invece ambienti in cui non si metta a dura prova la capacità di resistenza del faringe. Sempre per questo motivo, occorre sempre abolire il fumo, che ha un’azione irritante diretta e aumenta la temperatura nelle prime vie respiratorie favorendo l’insorgenza di infiammazioni. Sul fronte dell’alimentazione, quando si ha una faringite è meglio evitare di consumare cibi e bevande eccessivamente caldi e soprattutto speziati o comunque in grado di aumentare il senso di bruciore. Come consigliavano le nostre nonne, un buon bicchiere di latte tiepido con miele può essere d’aiuto in queste situazioni. Il miele lubrifica le mucose e calma il dolore e la propoli può agire da antibatterico e antinfiammatorio naturale.

Domande frequenti

Quando devo contattare il medico?

Se hai difficoltà a deglutire molto intense, noti placche giallastre alla base della lingua oppure i fastidi non migliorano dopo 3-5 giorni di automedicazione, è importante consultare il medico. Lo stesso vale se la febbre non scende: potrebbe trattarsi di un’infezione batterica che richiede un trattamento mirato.

Quanto dura il disturbo della deglutizione?

Normalmente un’affezione virale delle prime vie respiratorie tende a risolversi in una settimana-dieci giorni al massimo. Se il quadro migliora e poi peggiora con comparsa di febbre, potrebbe esserci una sovrainfezione batterica: in questi casi il ricorso al medico è fondamentale per l’eventuale prescrizione di antibiotici.

Spray o compresse: quale scegliere?

Con i farmaci ad azione locale l’attività si concentra esattamente nell’area in cui c’è il disturbo. Per un’azione più generale, considerando anche la presenza di febbre ed altri sintomi, diventa necessario un trattamento più ampio con farmaci somministrati per via generale. Il farmacista o il medico possono indicare la soluzione più idonea per la tua situazione.

Per saperne di più: Istituto Superiore di Sanità – https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/m/mal-di-gola.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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