D’agosto cura la cucina, di settembre la cantina

Redazione Semplicemente Salute
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D'agosto cura la cucina, di settembre la cantina

Questo detto della tradizione ricorda quanto e come nella stagione calda sia importante prestare attenzione alla salubrità dei cibi. I pericoli di fastidiosi mal di pancia, diarrea e nausea, infatti, in questi momenti aumentano sensibilmente visto che le alte temperature estive mantengono elevato il rischio che i batteri si riproducano in grande quantità all’interno dei cibi. Per questo bisogna puntare sulla prevenzione alimentare. Noi di Semplicemente Salute vi proponiamo una volta di più le regole che l’OMS indica per ridurre i rischi di contaminazione batterica e mantenere il benessere. Ecco il decalogo da tenere presente.

Le 10 regole dell’OMS per prevenire il mal di pancia estivo

Oltre all’uso di acqua pura o comunque bollita, ecco le regole più importanti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:

  • Scegliere alimenti trattati per renderli sicuri (lavare bene l’insalata, consumare latte pastorizzato e pollame fresco o congelato)
  • Cuocere a fondo i cibi (solo la cottura completa distrugge i germi della carne. Bisogna arrivare a 70 gradi in ogni parte del pollame)
  • Consumare subito i cibi cotti (mentre raffreddano, i microbi si sviluppano e il pericolo sale con il passare delle ore)
  • Conservare bene i cibi cotti (se dovete usarli dopo più di cinque ore, portateli almeno a 60 gradi o a meno di 10 gradi)
  • Riscaldare bene i cibi già cotti (l’alimento deve essere portato a 70 gradi per distruggere i germi eventualmente sviluppatisi)
  • Non avvicinare cibi cotti e crudi (i germi del crudo possono svilupparsi nel cotto, ad esempio con la carne di pollo cruda)
  • Non usare lo stesso coltello per carni crude e cotte (il rischio di trasmissione di germi esiste)
  • Lavarsi le mani spesso (almeno dopo aver manipolato carni e pesce crudi oppure dopo contatto con animali domestici)
  • Pulire bene la cucina (strofinacci, briciole e avanzi possono mantenere germi)
  • Chiudere ermeticamente gli alimenti (per evitare contatti con insetti o altri animali)

Disturbi gastrointestinali estivi: come affrontarli

Nel caso in cui nonostante le precauzioni il mal di pancia, la diarrea o la nausea dovessero comunque comparire, è importante agire prontamente. Per il mal di pancia e i crampi addominali, antispastici come la butilscopolamina possono aiutare a ridurre il disagio. Per la diarrea, farmaci a base di loperamide sono efficaci nel controllare i sintomi, anche se è consigliabile non prolungare l’automedicazione oltre 2-3 giorni senza consulto medico. In caso di nausea e vomito, il paracetamolo può essere d’aiuto se associato a riposo e reidratazione. Ricorda sempre di consultare il farmacista per scegliere il trattamento più adatto al tuo caso specifico e per verificare eventuali controindicazioni.

L’importanza della reidratazione

Uno degli aspetti più critici nel gestire diarrea e vomito è la reidratazione. Perdi liquidi e sali minerali essenziali, quindi integra bevande ricche di elettroliti, tè leggero o brodo. Se i sintomi persistono oltre 3-5 giorni, consulta il medico per escludere infezioni batteriche che potrebbero richiedere un intervento più specifico.

Domande frequenti

Quale temperatura deve raggiungere la carne per distruggere i batteri?

La carne deve raggiungere internamente 70 gradi per distruggere completamente i germi patogeni. Misura con un termometro da cucina nella parte più spessa per assicurarti una cottura uniforme e sicura.

Per quanto tempo posso conservare i cibi cotti a temperatura ambiente?

I cibi cotti non devono rimanere a temperatura ambiente per più di due ore (una ora se la temperatura è superiore a 30 gradi). Se intendi usarli successivamente, mantienili a 60 gradi o conservali a meno di 10 gradi in frigorifero.

Cosa fare se compaiono diarrea e nausea dopo aver mangiato?

Riposa, bevi liquidi frequentemente e consulta il farmacista prima di assumere farmaci. Se i sintomi persistono oltre 3-5 giorni o sono accompagnati da febbre alta, rivolgiti al medico per escludere infezioni specifiche.

È sicuro consumare gli avanzi il giorno dopo se conservati correttamente?

Sì, se gli avanzi sono stati raffreddati rapidamente e conservati a meno di 4 gradi, possono essere consumati entro 3-4 giorni. Riscaldali a 70 gradi prima di mangiare.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico. In caso di dubbi o sintomi persistenti, consultare sempre il proprio medico o farmacista.
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